Primavera 1
08 Novembre 2025
TORINO PRIMAVERA - Tommaso Gabellini, attaccante numero 9 del Torino Primavera. Torino-Monza 0-0.
Il tabù continua, il Torino non riesce più a vincere in campionato. L'ultima vittoria dei granata risale a più di un mese fa: era il 5 ottobre a Cagliari. I ragazzi di Baldini, davanti ai propri tifosi, vengono fermati sul pari a reti bianche dal Monza che, invece, non perde da cinque gare di fila. Si tratta di un periodo complicato in casa Toro, che ora bazzica in zona playout a quota 8 punti. Liema Olinga e Brzyski sfiorano il gol, ma è tutto vano: serve una scossa, che non è ancora arrivata.
Le scelte dei due tecnici vanno nella stessa direzione: entrambi scelgono il vestito classico del 3-5-2. Di conseguenza, tutti in campo hanno i propri riferimenti da seguire costantemente a uomo e i primi 10’ sono caratterizzati da studio piuttosto attento, molto tattico, anche se il Monza inizia a dare fastidio nella metà campo avversaria, conquistando tre calci d’angolo in rapida successione. Sempre dalla bandiera, il Toro risponde e crea il primo vero squillo: al 13’, dalla sinistra Kugyela pesca sul secondo palo Ferraris che, tutto solo, colpisce bene, ma non inquadra la porta. I granata, galvanizzati, alzano ritmo e baricentro: al 16’, Carvalho dal limite stringe il destro, la sua conclusione – deviata – termina a centimetri dal legno. Nessuno vuole rischiare, suda freddo, però, il Monza alla mezz’ora: Perciun cade a terra dopo un presunto contatto di Diene in area, Massari fa continuare e ammonisce proprio il 10 moldavo per proteste. I brianzoli, dopo un buon avvio, perdono campo e precisione sulla trequarti e il Torino prova ad approfittarne: al 41’, il mancino di Kugyela ha voglia di inventare e sugli sviluppi di un corner trova con un bel cross la testa del solito Ferraris, che viene fermato da un riflesso prodigioso sulla linea di Vailati. Il primo tempo si chiude proprio con questa chance, la più grande del Toro, la più grande dell’intera partita fin ora.
Al rientro in campo, l’unica squadra che effettua un cambio è il Monza: fuori il 2009 Zanni per Fogliaro. Oltre alla sostituzione, di differenze sostanziali rispetto alla frazione, però, se ne vedono ben poche, anche perché negli ultimi venti metri, sia il Toro che i biancorossi, non riescono ad essere precisi con il passaggio chiave, che manca ad entrambe. E senza questo, si fatica a dar fastidio. La sensazione che si ha sulle tribune del Mazzola di Orbassano è che ad averne di più siano i padroni di casa, che in mezzo al campo appaiono più lucidi e precisi soprattutto sulla riaggressione del pallone. Sul cronometro scorrono i minuti, al 23’ i Torelli accarezzano il vantaggio: sulla sinistra, Gabellini serve al centro dell’area piccola il neo entrato Liema, che in spaccata sfiora il pallone ed il gol, a tu per tu con Vailati. Prosegue il pressing del Toro, che a 10’ dalla fine si fa rivedere davanti: Perciun, leggermente defilato sulla sua mattonella mancina, sterza un paio di volte poi con il destro cerca il primo palo, ben protetto da Vailati ancora. Con più spazi, ora la gara diventa più movimentata e anche il Monza, un minuto più tardi, trova un buco nella difesa granata: la super imbucata di Fogliaro arriva a destinazione per Reita, che calcia verso lo specchio, ma Santer blocca con un miracolo clamoroso. Il finale è un assedio del Monza, che mette la sesta e spinge in maniera forsennata. Nell’ultimo di recupero, è tuttavia il Torino ad avere l’occasione più importante della partita: Gabellini scarica a rimorchio per Brzyski, che con il destro cerca il diagonale, che esce di millimetri.
Si chiude così, con un’azione enorme, colossale, per il Toro, che forse ha qualche rimpianto per non aver portato a casa i tre punti, che mancano da più di un mese. Manca la possibilità di tornare al successo, settimana prossima per riprovarci ci sarà l’Inter. Si allunga, invece, il periodo da imbattuto del Monza, che continua da 5 partite di fila.
TORINO-MONZA 0-0
TORINO (3-5-2): Santer 7, Perez 6.5, Pellini 6, Carrascosa 6.5, Zaia 5.5 (40’ st Gatto sv), Ferraris 6.5 (14’ st Liema Olinga 6.5), Acquah 5.5 (32’ st Brzyski 6), Perciun 6.5 (40’ st Spadoni sv), Kugyela 6, Carvalho 6 (14’ st Sandrucci 6.5), Gabellini 6.5. A disp. Martena, Camatta, Desole, Politakis, Spadoni, Conzato, Sabone. All. Baldini 6.
MONZA (3-5-2): Vailati 6.5, Villa 6.5, Colonnese 7, Albè 6, Bagnaschi 6 (45’ st Castelli sv), Ballabio 6.5, Diene 5.5, Mout 6 (45’ st Buonaiuto), De Bonis 6 (26’ st Scaramelli 6), Reita 6.5 (40’ st Gaye sv), Zanni 5.5 (1’ st Fogliaro 6). A disp. Montagna, Romanini, Fardin, Monguzzi, Rossini, Porta. All. Brevi 6.
ARBITRO: Massari di Collegno 6.
COLLABORATORI: D'Ambrosio Giordano di Collegno e Russo di Nichelino.
AMMONITI: 30' Perciun (T), 39' st Colonnese (M), 43' st Villa (M).
TORINO
Santer 7 Nel finale è lui che diventa il migliore in campo. Compie una parata clamorosa su Reita, con cui salva la sua squadra e, successivamente, salva un pallone vagante in mischia sempre nei minuti conclusivi.
Perez 6.5 Sta sempre alle calcagna di Zanni che non molla mai, nemmeno per scherzo. Il difensore di Madrid sforna una prestazione solida, senza nessuna sbavatura, ma soprattutto di grande brillantezza fisica.
Pellini 6 Si perde Reita su quella famosa azione che stava per regalare il vantaggio al Monza, ma nel complesso il 2 granata gioca la sua solita partita ordinata. Anche, e forse soprattutto, palla al piede fa vedere le sue azioni migliori.
Carrascosa 6.5 Quando rompe la linea di difesa è imprendibile. Lo spagnolo è l'arma in più dello scacchiere di Baldini: i suoi movimenti, infatti, permettono di avere la superiorità numerica in mezzo al campo e, di conseguenza, le marcature a uomo del Monza saltano tutte improvvisamente. Dietro è possente, non fa passare nemmeno il vento.
Zaia 5.5 Sulla destra resta piuttosto bloccato per limitare le avanzate di De Bonis, che però con i suoi contro movimenti lo manda spesso fuori tempo. Anche in costruzione non è perfetto: i suoi cross sono spesso leggibili per la retroguardia brianzola e i suoi passaggi terminano spesso a metà strada. 40’ st Gatto sv
Ferraris 6.5 Nel primo tempo prima mette in difficoltà la difesa del Monza con i suoi inserimenti caratterizzati sempre da un tempismo perfetto, sia nell'occupazione dello spazio che nella rifinitura. Senza dubbio, è uno dei migliori in campo.
14’ st Liema 6.5 Dopo pochissimi istanti dal suo ingresso, ha tra i piedi un'occasione enorme per portare il Toro avanti, ma sul servizio perfetto di Gabellini arriva in ritardo. Entra con tanta fame, incalza tutti con un'energia non da poco, anche se spesso deve rinculare all'indietro a causa dei tempi di pressione non sempre perfetti.
Acquah 5.5 Compie un paio di recuperi di qualità, ma soprattutto quantità, tuttavia, in mezzo al campo si fa sentire poco, in entrambe le fasi. Sia in costruzione sia in interdizione, non riesce ad essere continuo negli interventi, ma soprattutto nelle intenzionalità. Deve essere più grintoso.
32’ st Brzyski 6 Tutti hanno gridato al gol su quella conclusione di prima nel recupero. Solo per una questione di centimetri, invece, la palla non entra. Senza dubbio la miglior occasione della partita.
Perciun 6.5 La 10 sulle spalle lo responsabilizza sempre di più. In gare come queste, con pochi spazi tra le maglie della difesa, deve essere senza dubbio più lucido nelle scelte e cercare di meno la giocata solitaria. È anche vero, però, che in mezzo al campo il Toro costruisce soprattutto con lui e grazie a lui. 40’ st Spadoni sv
Kugyela 6 Baldini lo vuole largo a sinistra proprio per il suo piede delicato. I cross che sforna, infatti, sono sempre tutti precisi e per poco non si tramutano in assist. Se davanti è praticamente perfetto, dietro ha tanti limiti, ovviamente, che deve imparare a gestire.
Carvalho 6 Non occupando una vera e propria posizione fissa, ha provato a svariare soprattutto sul centrosinistra, da cui ha anche creato qualche squillo. Se solo fosse stato un pelo più preciso sotto porta, staremmo parlando di un'altra partita.
14’ st Sandrucci 6.5 Tra coloro che entra, è il migliore. Tra le linee del centrocampo - stanco - biancorosso, i suoi guizzi e sprint sono fondamentali per ridare aria ad una manovra stanca, ma soprattutto con poche idee. A partita in corso, può essere una carta vincente e anche in quest'occasione lo ha dimostrato.
Gabellini 6.5 Con Colonnese che gli sta addosso dal primo all'ultimo minuto di partita, fa il possibile e anche oltre. Nel primo tempo, gioca molto con la squadra con le sue sponde sempre precise per i compagni, poi con qualche spazio in più nella ripresa se li prende tutti. Intelligente a scaricare per Brzyski nel finale, anche se avrebbe benissimo potuto cercare il tiro verso lo specchio.
All. Baldini 6 Con pochi spazi, il suo Toro fatica e non poco nel trovare idee e soluzioni, soprattutto sulla trequarti. Se dietro la squadra ha difeso nel migliore dei modi, anche salvata dal proprio portiere, davanti c'è da lavorare molto, soprattutto con Periun, che Baldini richiama spesso per non legare al meglio il gioco. Una vittoria darebbe fiducia.
MONZA
Vailati 6.5 Effettua una parata dal coefficiente di difficoltà realmente alto, quella sul primo tentativo aereo di Ferraris, che salva sulla linea. Nel complesso, tutti i suoi interventi tengono vivi il Monza, che deve ringraziare il proprio portiere se non ha subito nessun gol.
Villa 6.5 Da braccetto di destra, offre sempre la sovrapposizione con e senza palla sul suo binario di competenza. Riesce a dare sempre una grande mano alla manovra offensiva, offrendo una soluzione in più.
Colonnese 7 Il migliore in campo. Mette in tasca Gabellini con una marcatura a uomo da far vedere nelle scuole calcio, davvero perfetta. Anticipa il 9 granata in ogni modo, non facendolo mai girare verso la porta.
Albè 6 In costruzione si allarga quasi come se fosse un falso terzino, comprendo lo spazio lasciato vuoto dalle sovrapposizioni di De Bonis. Dietro sbaglia poco, anche se da quel lato il Toro si fa vedere in maniera più che sporadica.
Bagnaschi 6 Costretto a temporeggiare su Kugyela, lascia all'esterno granata tanto spazio e tempo per crossare il pallone verso l'area di rigore. Spinge poco, ma la sua partita è di grande spessore e attenzione difensiva. 45’ st Castelli sv
Ballabio 6.5 Nello stretto è davvero formidabile, sembra che la palla gli sia incollata al piede. Cerca di entrare dentro al campo per creare scompiglio in mezzo, ma il muro granata lo ferma sempre sul più bello.
Diene 5.5 Corre tanto e male. Non riesce ad entrare nel vivo del gioco, anche perché fatica nel trovare il suo posto in campo. Fatica soprattutto nel limitare Ferraris, che con i suoi inserimenti prende sempre sul tempo.
Mout 6 Si vede poco sulla trequarti. Aiuta sempre De Bonis a raddoppiare Kugyela quando supera la metà campo, ma cosi facendo perde tanta lucidità negli ultimi metri. 45’ st Buonaiuto sv
De Bonis 6 Cerca di spingere il più possibile da quella parte. Zaia va in difficoltà, il binario sinistro lo conquista tutto lui, ma quando arriva sul fondo non riesce a trovare la giocata giusta.
26’ st Scaramelli 6 Chiamato in causa per gli ultimi 20', non riesce a scatenare le sue corse sulla fascia, ma è costretto ad aiutare la difesa quando il Torino attacca. Il 7 cerca freschezza, che offre solo a sprazzi.
Reita 6.5 Fiuta sempre il pericolo e quando lo sente attacca in modo totale. L'occasione migliore? Certamente quella nel finale, quando con un movimento perfetto si libera di Pellini e sfiora il gol a poco da termine. Le sue movenze sono quelle della seconda punta vera, pura: potrebbe togliersi tante soddisfazioni. 40’ st Gaye sv
Zanni 5.5 Contro Perez e tutta la difesa granata fatica a sfondare. Anche nei duelli, gli diventa difficile prendere posizione e giocare di sfonda. Il più giovane in campo mette minuti nelle gambe, ma deve lavorare ancora tanto, soprattutto nei movimenti a liberarsi.
1’ st Fogliaro 6 Si vede poco, forse solo con quel filtrante per Reita nella ripresa che stava per diventare un assist. Del resto, però, la difesa del Toro gli prende tempo e spazio.
All. Brevi 6 Troppe imprecisioni in mezzo al campo. Specialmente nel primo tempo, ma in linea generale per tutti i 90', il Monza faticava tremendamente nell'ultimo passaggio, non riuscendo a superare la metà campo avversaria. Nel finale esce fuori la qualità dei brianzoli, ma è troppo poco per battere un Toro ben organizzato dietro.