Under 17 A-B
15 Novembre 2025
CREMONESE-ATALANTA UNDER 17 A-B • Marcello Fugazzola e Nicola De Sabbata
Cinica, letale, vincente. L’Atalanta di Tribuzio ha smesso di chiedere scusa al campionato e ha ricominciato a farsi rispettare. Sul campo della Cremonese non mette in scena il calcio più scintillante dell’anno, ma porta a casa quello che in questo momento conta più di tutto: tre punti, porta inviolata e la sensazione di essere tornata squadra vera. Il 2-0 di Cremona, dopo l’1-0 al Venezia, sa di svolta: due vittorie consecutive, due clean sheet di fila (cosa mai successa finora in questa stagione) e una classifica che si riallarga davanti agli occhi dei nerazzurri. Il periodo buio fatto di sconfitte contro Inter, Udinese e Verona non è più solo un ricordo fastidioso, ma qualcosa che la Dea sta trasformando in carburante. Adesso l’Atalanta è di nuovo lì, a una sola lunghezza da Inter e Cagliari, dentro in pieno traffico playoff, mentre il Verona continua a scappare in cima dopo il 4-0 sul Südtirol.
La partita prende subito una direzione chiara: la Cremonese prova a fare densità, l’Atalanta risponde con ordine, senza frenesia, aspettando il momento giusto per colpire. Il primo squillo vero è quello buono: al 18’ Fugazzola vede il corridoio che non c’è, lo inventa con un filtrante morbido per Stocco che scappa sul fondo e mette in mezzo un cross perfetto, De Sabbata arriva con il tempo giusto sull’appuntamento con il pallone e la accompagna in rete, quasi in appoggio, ma con la freddezza di chi sa che quel tocco vale oro. L’1-0, arrivato con il classico gol dell'ex, sblocca i nerazzurri e complica i piani dei grigiorossi, costretti ad alzare il baricentro e a scoprirsi. La Cremonese prova a reagire, ma la retroguardia bergamasca regge senza andare nel panico appoggiandosi su una fase difensiva finalmente solida e su un atteggiamento molto più maturo rispetto alle settimane buie.
Il raddoppio, che indirizza in modo definitivo il pomeriggio, arriva al 39’ ed è la fotografia perfetta della nuova Atalanta: verticale, spietata, chirurgica. Stocco si abbassa per ricevere, apre il gioco con un passaggio preciso verso Paganotti sulla destra e si rimette subito in moto senza palla; Paganotti, di prima intenzione, gliela restituisce nello spazio, spezzando l’equilibrio difensivo della Cremonese. Da lì, per il numero nerazzurro è “solo” questione di alzare la testa e scegliere il compagno giusto: il cross teso dentro l’area trova Amalfitano pronto alla deviazione vincente che vale il 2-0. È un colpo durissimo per i padroni di casa, che nella ripresa ci provano più con l’orgoglio che con le idee, ma si schiantano contro un’Atalanta compatta, brava a gestire il pallone nei momenti caldi e a non farsi tirare dentro in una gara sporca. Finisce così, con Tribuzio che può finalmente sorridere: il bel gioco potrà anche aspettare, ma intanto la Dea è tornata a fare la cosa più importante di tutte. Vincere.
CREMONESE-ATALANTA 0-2
RETI: 18' De Sabbata (A), 39' Amalfitano (A).
CREMONESE (4-2-3-1): Pollastri 6, Villa 6, Carne 6 (10' st Zanardelli 6), Norelli 6 (42' st Tasso sv), Tamagni 6 (37' st Besozzi sv), Chiesa 6.5, Di Palma 6.5, Silvestri 6 (1' st Butturini 6), Bernardi 6, Marzi 6 (10' st Riccardi 6), Donati 7. A disp. Tumaku, Testa, Bignamini, Callini. All. Vicenzi 6.
ATALANTA (4-3-1-2): Rondelli 6.5, Paganotti 7 (16' st Berrima 6.5), Mingardi 6.5 (39' st Favero sv), Verdelli 7, Bosisio 6.5, Heidemann 6.5, Stocco 7.5 (39' st Colombo sv), Gerri 6.5, Amalfitano 7.5 (31' st Masetti sv), Fugazzola 7 (39' st Lung sv), De Sabbata 8 (31' st Meneguzzo sv). A disp. Corti, Golinelli, Zani. All. Belingheri 7.
ARBITRO: Ghanim di Saronno 6.5.
ASSISTENTI: Colitti di Cinisello Balsamo e Filipponi di Monza.
AMMONITI: Heidemann (A), Lung (A).