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Under 16 A-B

Juve senza senso, ne fa 6 al Bologna che aveva solo vinto e conquista il primo posto

Madama sforna un successo storico: Pipitò fa tripletta e chiude i giochi

Juve senza senso, ne fa 6 al Bologna ancora imbattuto e conquista il primo posto

Under 16 A-B: In foto Giuseppe Pipitò, autore di una tripletta clamorosa contro il Bologna a Vinovo. JUVENTUS-BOLOGNA 6-0,

Se cercate sul vocabolario dei sinonimi il termine “dominanti”, tra le voci, se ne può trovare una, curiosa: “Juventus”. Le risposte le ha date, come sempre, il campo: nello scontro diretto con il Bologna, che non aveva ancora mai perso, trova un successo storico e clamoroso per 6-0. Un risultato maturato già nel primo tempo, quando Madama aveva trovato il poker, poi Pipitò firma la tripletta e manda in archivio la sfida. È un risultato assurdo, imprevedibile, che ora permette alla Juve di superare i rossoblù, che prima di questa gara avevano gli stessi punti, e di conquistare la vetta solitaria con 27 punti. Schiacciasassi.

Quattro volte Juve

Dire che le tribune sono granite per l’occasione sembra quasi riduttivo: insomma, tutti si aspettano una sfida bellissima quanto combattuta, anche se ben presto quest’idea verrà smentita. Il ritmo è alto: nei primi 10’, Juve e Bologna attaccano e spingono sulla sinistra, dove da una parte c’è il bianconero Rolando, che sostituisce Salvai (infortunato), mentre dall’altra chi se non Lima. La Juve inizia a salire in cattedra: stacca in area al 12’ Pamè, che incorna di testa senza trovare la porta da pochi passi, spaventa Nobili e illude Madama. Si resta sul pari. Anche Rastello cerca la porta con un destro incrociato potentissimo dal limite dell’area, il pallone esce per una questione di centimetri al quarto d’ora. Si vede proprio questo durante nel primo tempo: una Juventus che controlla ed imposta, il Bologna, invece, vuole rispondere in ripartenza, provando a scatenare sul lungo i propri attaccanti, anche se i tentativi saranno scarsi. Pipitò annusa il vantaggio al 25’, ma con corpo e gambe Nobili compie un miracolo. Poi, è solo questione di tempo, l’assedio della Juve porta ai suoi frutti e i bianconeri ne fanno due in un paio di minuti. Apre le danze lo stesso Pipitò al 28’: Pamè lo trova con un traversone delizioso con l’esterno, l’ex Palermo, sul secondo palo, spara sotto la traversa. Il 2-0, invece, è tutto di Pamè: Samà pennella e il 9, in tuffo, mette dentro di testa alla mezz’ora spaccata. Nel freddo di Vinovo, la Juve fa congelare il Bologna: Rastello s’inserisce tra le linee e, al 35’, incrocia con il mancino a fil di palo. 120’ secondi dopo, da calcio d’angolo, trova la gloria di testa Balbo, schiacciando a terra il pallone, che finisce in porta. 

Pipitò formidabile

Si riparte dal 4-0, il Bologna inserisce in campo una punta in più, Coscia, al posto di Liberti; anche la Juve cambia, fuori Tufaro per Mosso, ruolo per ruolo. Come prevedibile che fosse, la Juve adesso gestisce con più pazienza e gioca con il cronometro. Occhio a lasciare, però, spazi a causa di qualche disattenzione: Spero prova ad impensierire Repaci, ma Ghiotto lo protegge, respingendo per ben due volte i tentativi dell’11. Nonostante qualche palla sbgliata, alla Juve basta un lancio per conquistare terreno. E non solo: Rolando cerca Pamè, il bomber bianconero aggancia in area, circumnaviga Nobili, che tuttavia lo atterra. Il direttore di gara vede tutto, è rigore, che Pipitò trasforma perfettamente, chiudendo il sinistro al 18’. È manita, un risultato del tutto inaspettato e con più di 20’ rimanenti sul cronometro. Quel che sorprende è che, dopo aver trovato il 5-0, la Juventus non rinuncia ad attaccare: nel finale arriva anche la tripletta di Pipitò con una gran conclusione dalla distanza, con cui chiude il sipario di una sfida senza senso e senza storia.

Finisce in goleada quella che tutti pensavano potesse essere una partita equilibrata fino all'80'. La Juve viaggia e conquista un successo che ha dell'incredibile. E ora si gode la vetta.


IL TABELLINO

JUVENTUS-BOLOGNA 6-0
RETI: 28' Pipitò (J), 30' Pamè (J), 35' Rastello (J), 37' Balbo (J), 18' st rig. Pipitò (J), 38' st Pipitò (J).
JUVENTUS (4-3-2-1): Repaci 6.5, Mazzotta 7 (21' st Berthè 6.5), Samà 7.5 (28' st Pal 6), Fornero 6.5 (14' st Pioli 6.5), Balbo 8, Ghiotto 7.5 (28' st Catino), Tufaro 6.5 (1' st Mosso 6.5), Rastello 7.5 (21' st Cotrone 6), Pamè 8.5 (28' st Castagneri 6), Pipitò 9, Rolando 7.5 (29' st Garofoli 6). A disp. Brostic. All. Gridel 7.5.
BOLOGNA (4-3-1-2): Nobili 6, Del Bianco 6.5 (38' st Specchia sv), Liberti 6 (1' st Coscia 6.5), Barbieri 6 (28' st Visintainer 6), Deffo 6, Tachinda Owen 6.5, Angelini 6 (37' st Monti sv), Bertuzzo 6 (37' st Coden sv), Ardeni 6, Pazzi 6.5 (14' st Agostino 6), Lima 6.5 (29' st Manzin 6), Spero 6 (14' st Viti 6). A disp. Martella. All. Ceccarelli 5.5.
ARBITRO: El Amil di Nichelino 6.5.
COLLABORATORI: Berbotto di Alba-Bra e Genovese di Novara.
AMMONITI: 10' st Fornero (J).


LE PAGELLE

JUVENTUS

Repaci 6.5 Viene solo impensierito, ma mai trovato da nessun tiro del Bologna. Resta concentrato per tutti gli 80', uscendo molto bene dai pali per anticipare gli avversari e bloccando il pallone. Rischi? Zero.

Mazzotta 7 Ma quanto spinge sulla destra. Ribalta il fronte in meno di 10 secondi, facendoci spesso trovare sul fondo per crossare o addirittura dentro l'area di rigore pronto a saltare, come in occasione dell'1-0. Quando parte sai già che colpirà in un modo o nell'altro.

21' st Berthè 6.5 Provato terzino per una ventina di minuti, ha dato grandissime risposte. Non mancano le certezze, ovvero la sua eleganza, il suo gusto per gli anticipi, ma non vengono meno nemmeno le "sorprese", ad esempio le tante galoppate sulla destra provate. 

Samà 7.5 Ma quanto sta crescendo! La cosa che stupisce maggiormente è che non sbaglia una scelta, né dietro né quando attacca. Proprio quando attacca, sembra saperne più di tutti: con quel mancino è difficile non far bene, disegna un assist delicato e perfetto per Pamè e, per tutta la partita, cavalca la fascia con una determinazione da cui prendere spunto.

28' st Pal 6 Negli ultimi minuti offre tanta spinta, ma anche tanta sicurezza nel congelare il possesso. Sul binario è una soluzione sempre affidabile.

Fornero 6.5 Visione di gioco? Ne abbiamo. Letture in interdizione? Pure. Qualità? Davvero tanta. Il 4 bianconero è un po' il faro di questa Juve, che in mezzo al campo illumina e detta i tempi come un direttore d'orchestra. Non fa giocate difficili, ma non serve: fa solo quelle giuste.

14' st Pioli 6.5 Ottimo ingresso in campo. Prezioso nel palleggio, con cui mette al sicuro il punteggio. Sul centrosinistra è davvero una garanzia.

Balbo 8 Una prestazione sublime viene meritatamente premiata anche con un gol. Lo festeggia davvero con una passione preziosa: il suo colpo di testa è stato perfetto, il suo stacco altrettanto. Dietro non fa passare nemmeno l'aria. Meglio di così, impossibile.

Ghiotto 7.5 È sempre una gioia vederlo difendere: svolge ogni compito in maniera naturale, quasi istintiva, facendo sembrare il tutto semplicissimo. Sbagliare, per lui, non è contemplato. Pazzi e Spero non hanno fatto fatica, di più, dato che ogni volta c'era il suo muro: talento puro.  

28' st Catino 6 Deve limitarsi a scambiare il pallone con i compagni al fine di congelare il possesso e punteggio. Davanti il Bologna non spinge più, a lui basta essere vicino all'avversario, a cui ruba sempre tempo e spazio.

Tufaro 6.5 Rispetto alle altre volte, si vede di meno davanti, ma in costruzione non sbaglia niente. Forma una catena mobile e reattiva sulla destra con Mazzotta, che trova sempre con tempi giusti con i suoi filtranti. Possiamo dire che si sacrifica leggermente? Non proprio, per la Juve avere un regista dalla visione così ampia è solo un plus.

1' st Mosso 6.5 Con il suo baricentro basso, ha provato a sgusciare via spesso tra la difesa rossoblù, riuscendoci spesso. Il 18 non lascia mai tracce, né quando riceve né quando si abbassa per giocare il pallone: la sua posizione mobile ha dato parecchio fastidio nel secondo tempo.

Rastello 7.5 La sua continuità di rendimento in quest'inizio di stagione è da centrocampista di qualità e quantità. Con il suo cavallo di battaglia, l'inserimento, trova con il sinistro un gol da biliardo, mandando in buca nell'angolino alla sinistra del portiere il pallone. Gioca a memoria con i suoi compagni, che trova anche senza guardarli. Poetico.

21' st Cotrone 6 Sul centrodestra cerca spesso di partire dietro alle maglie della difesa per poi entrare all'improvviso in area. Così facendo, costringe un avversario ad abbassarsi e la Juve lo ringrazia: spazi ce ne sono di più e di occasioni ne arrivano una dopo l'altra da quel lato.

Pamè 8.5 Non c'è stata storia. Prima l'assist, poi il gol di testa e infine il rigore conquistato. Anche lui trova la sua "tripletta". Il 9 della Juve domina in lungo e in largo: nel corpo a corpo con i difensori non serve nemmeno dire chi sia stato il vincitore; allo stesso modo, gioca bene spalle alla porta, proteggendo con il fisico tutti i palloni che gli capitano addosso. La sua è una prestazione, non solo completa, ma totale.

28' st Castagneri 6 Alla fine non gli capitano tanti palloni da poter manovrare con calma. Aiuta la manovra e dà, però, sempre la sensazione di fiutare il pericolo dentro la sua area di rigore.

Pipitò 9 Di partita in partita sta crescendo. Ma a dismisura. E per gli avversari questo è un problema, per la Juve un privilegio assoluto. In quest'occasione sfrutta praticamente tutte le occasioni che gli si sono capitate, trovando una tripletta bella e decisiva. Colpisce anche l'assoluta freddezza dagli undici metri: dal dischetto non sbaglia mai, nemmeno questa volta.

Rolando 7.5 Gara di spessore assoluto. I suoi strappi hanno provocato ferite enormi tra la difesa rossoblù, che sono state aperte fino all'ultimo. La sua è una visione verticale, improntata e centrata verso la porta avversaria, sempre il suo punto di riferimento. Partita generosissima, fatta di corsa e qualità. Tanta qualità.

28' st Garofoli 6 Con le sue qualità balistiche nasconde la palla dagli avversari, che fa correre a vuoto. Rischi non ne corre, contribuisce anche lui a questa vittoria decisiva.

All. Gridel 7.5 Prepara la partita come meglio non si poteva. La superiorità creata in mezzo al campo è stata senza dubbio la chiave vincente, che ha portato a questo risultato ampio. Poi c'è tanto estro dei suoi, ovviamente ed è solo un'estrema fortuna per lui poter lavorare con questi giocatori così talentuosi. Nel giro di pochi mesi, è entrato nella testa dei suoi ragazzi, che ora guardano tutti dall'alto.


BOLOGNA (I MIGLIORI)

Del Bianco 6.5 Tra i centrali, è senza discussione il più propositivo di tutti. Si vede che ha delle idee, che ha gamba e intuizioni. Sulla fascia ha spinto tanto quando ha potuto, anche se troppo di rado.

Tachinda Owen 6.5 Roccioso. Se nel duello con Pamè fatica, ma un po' come tutti, si fa grande nelle letture e negli anticipi.

Pazzi 6.5 Qualche chance l'ha avuta, anche se Ghiotto lo ha quasi sempre accompagnato verso l'esterno. Non trova la porta, ma quando bussa da quelle parti la sensazione è che possa creare un guizzo da un momento all'altro.

Lima 6.5 È, ovviamente, colui che prova a trascinare la sua squadra. Lo fa a sprazzi, provando a non lasciare tracce sulla trequarti. Nella ripresa gioca largo, sulla destra, ma finisce ben presto per uscire dai radar.

All. Ceccarelli 5.5 Il passivo è davvero troppo ampio. Perde, rovinosamente, la prima partita del campionato con questo 6-0 roboante. Ci si aspettava ovviamente qualcosa di più in questo scontro diretto dal Bologna, che non ha mai dato la sensazione di poter reagire e cercare un clamoroso ribaltone.

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