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Under 15 A-B

La Juve vince per la sesta volta di fila: cala il poker e batte il Bologna con una prestazione stellare

I bianconeri non sbagliano, Laganà, Albanese e Monte sono decisivi, Ora la vetta è sempre più vicina

La Juve cala il poker e batte il Bologna, ma 2 sono autogol: il primo posto ora è più vicino

Under 15 A-B: Riccardo Modica, terzino sinistro della Juventus che ha propiziato i due autogol del Bologna. JUVENTUS-BOLOGNA 4-1.

18 punti nelle ultime 6, vinte tutte da una Juventus che viaggia come un treno ad altissima velocità. Arriva l’ennesimo trionfo: a subirne le conseguenze è il Bologna. I rossoblù lottano, ma sono piuttosto sfortunati, dato che alla metà del primo tempo passano in svantaggio con un gol alla Del Piero di Giona Laganà che apre le danze. Nella ripresa, i ragazzi di Zaza trovano immediatamente il pari con Ricci, ma l'autogol di Yabre e il tap-in di Albanese, decidono la gara in favore dei bianconeri, che volano a -1 dal Parma primo, che affronteranno settimana prossima. Il campionato è già in una fase “caliente”.

3 gol nelle ultime 2

Ma come comincia il Bologna, a mille all’ora, sfruttando insistentemente le due fasce con Masetti e Tintore, più cercato sulla sinistra. I primi squilli sono dei rossoblù: al 2’ Bennardo prova ad infiammare ma, largo sulla destra, spara fuori; al 7’, poi, Pivotto ci prova con una cavalcata solitaria, dal limite cerca il primo palo, che non trova per poco. La Juve fatica a (ri)alzarsi, anche se l’opportunità più grande di quest’inizio di partita, tuttavia, la creano proprio i bianconeri su una grande disattenzione del Bologna: dentro l’area piccola Ricci perde un pallone sanguinoso, Paesanti fiuta l’occasione, ruba il pallone, ma calcia addosso a Panichella, che blocca al 10’. Ora, la sensazione è che Madama abbia alzato notevolmente i giri del proprio motore, soprattutto grazie ad un centrocampo che viaggia a memoria. Sfiora il vantaggio, infatti, al 17’: su un’azione ben costruita, Yabre ferma Paesanti davanti alla porta, la sfera esce dall’area, dove arriva lesto Nobile, che con il destro battezza l’angolo lontano, non trovato per una questione di millimetri. A proposito di centrocampo: al 24’ i ragazzi di Zaza sbagliano a costruire dal basso, Laruccia recupera ed appoggia a rimorchio, sul limite, per Laganà che, leggermente defilato sulla sinistra, pesca il jolly con una conclusione a giro delizioso ed infila sotto l’incrocio. È un gol da cineteca: dopo la doppietta alla Carrarese nell’ultima giornata, Laganà segna ancora. La reazione del Bologna non tarda ad arrivare, con un cross al bacio dalla destra Tatani trova la testa di Bennardo: il 9 resta in cielo qualche secondo, l’impatto è perfetto, ma non trova la porta di nulla al 30’. Subito dopo, sugli sviluppi di un angolo, Paesanti rischia l’autogol: suda freddo Moretti, ma la palla termina in out. Mai come in questi frangenti la squadra di Pecorari ha rischiato di subire gli attacchi avversari, anche se restano, appunto, solo “frangenti”, dato che la Juve congela fino al 40’ l’unico gol di vantaggio, chiudendo spingendo.

Doppietta di autogol

Un solo gol non è una sicurezza. E dopo poco meno di 2’ dal rientro in campo, il Bologna smonta tutte le certezze della Juve con un lampo improvviso: è un tuono rumorosissimo, più che altro, quello di Ricci, imprendibile da fuori per Moretti, anche a causa di una deviazione provvidenziale, che lo mette fuori causa. Come nel primo tempo, anche in questa frazione l’approccio dei rossoblù è ineccepibile. Sempre dalla stessa mattonella, al 7’ ci prova Tatani, il tiro è potente, ma si alza sopra la traversa. Si resta sempre sul filo del rasoio, entrambe iniziando ad essere lunghe in mezzo al campo e le occasioni in ripartenza iniziano ad essere di volta in volta sempre di più. Proprio per questo, per sfruttare i buchi, Pecorari chiama in causa Elliot e la sua velocità, che sprigiona al 17’ sulla sinistra per poi scaricare dietro per Laruccia, che dai 20 metri prende la mira, incrocia con il destro, senza trovare la porta per un soffio. Da questo lato la Juve spinge, un paio di minuti più tardi Modica arriva fino in fondo, con il mancino mette in mezzo un tiro cross-rasoterra insidiosissimo: Yabre cerca di spazzare ma, sfortunatamente per il Bologna, butta il pallone dentro proprio la sua porta. La Juve non si ferma qua, al 24’ si vede a Vinovo un replay preciso del 2-1: Modica spinge a sinistra, mette dentro e Albanese anticipa Cuomo e trova il secondo – identico – gol nel giro di pochissimi minuti. Inutile dire che, con questo punteggio, la Juve può controllare il pallino del gioco con più calma e meno fretta. Così succede, anche se deve fare a meno di Laruccia, che al 33’ sente tirare il polpaccio destro. In pieno recupero, al 42’, c’è spazio anche per il tap-in vincente di Monte sul servizio di Esposito che, partito dalla panchina, modella il 4-1 finale.

In ogni caso, Madama ne fa 4 e mette pressione al Parma al primo posto. Proprio i Crociati saranno i prossimi avversari della Juve, che si giocherà la vetta in uno scontro diretto tutto da vivere. Niente da fare per il Bologna, che dopo due vittorie di fila, torna alla sconfitta.


IL TABELLINO

JUVENTUS-BOLOGNA 4-1
RETI (1-0; 1-1; 4-1): 24' Laganà (J), 1' st Ricci (B), 19' st aut. Yabre (B), 24' st Albanese (J), 42' st Monte (J)
JUVENTUS (4-3-1-2): Moretti 6, Cussotto 7, Modica 7.5 (34' st Esposito sv), Duka 7, Matteo 7, Allara 6.5, Laganà 7, Nobile 7, Albanese 7 (26' st Monte 7), Laruccia 7 (34' st Serpico sv), Paesanti 6.5 (12' st Elliot 6.5). A disp. Pugno, Freyria, Villosio, Piraneo, Carpisto. All. Pecorari 7.
BOLOGNA (3-4-2-1): Panichella 6, Masetti 6.5, Tintore 6 (1' st Livieri 6), Yabre 6, Pivotto 6.5, Cuomo 6, Ricci 7, Lugaro 6, Bennardo 6.5 (1' st Ottani 6), Amico 6 (26' st Perugini 6), Tatani 6 (22' st Zarpellon 6). A disp. Corsano, Silipo, Fontanesi, Gorzanelli, Bianchi. All. Zaza 6.
ARBITRO: Brescia di Novara 6.
COLLABORATORI: Gianello di Torino e Cavaglià di Nichelino.


LE PAGELLE

JUVENTUS

Moretti 6 Problemi? Alcuni, mai il Bologna fatica a centrare lo specchio, tranne che in occasione del gol dove, a causa di una deviazione, viene messo fuori causa. Non si sporca più di tanto i guantoni, ma di voce ne ha da vendere: chiama e ordina la difesa, gestendo tutti i movimenti dei compagni.

Cussotto 7 Dalla sua parte deve limitare le avanzate di Tintore che spinge parecchio. Resta sempre in piedi e aspetta nel duello l'avversario fino all'ultimo, che chiude sempre e costantemente. Quando recupera, poi, spinge sulla fascia con tre polmoni: infaticabile.

Modica 7.5 Ma è possibile fermarlo? A quanto pare no. Lo sa benissimo il Bologna, lo sanno bene tutti sugli spalti: quando parte, il 3 viaggia ad una velocità supersonica. Propizia i primi due gol della ripresa con due azioni fotocopia, sovrapposizione e cross teso in mezzo. Non è un semplice terzino, ma una vera e propria ala aggiunta. 34' st Esposito sv

Duka 7 Che finezza davanti alla difesa. Nasconde la sfera, la protegge e la gestisce con un'eleganza sopraffina. Si fa vedere anche dalle parti avversarie, soprattutto sui piazzati a favore dove cerca di far valere i tanti centimetri in altezza. Come congela il possesso è da vedere e rivedere.

Matteo 7 Dietro è una garanzia, una sicurezza assoluta. Gli attaccanti del Bologna cercano di metterlo in difficoltà, ma in un modo o nell'altro il 5 bianconero c'è sempre. Se nei contrasti è perfetto, anche nelle uscite palla a terra con il suo mancino non commette nessun errore. Partita perfetta.

Allara 6.5 In preventiva è formidabile, davvero è un maestro nell'anticipare gli avversari e ad allontanare la minaccia. Le sue lettere annientano gli attacchi del Bologna, che da quella parte passano con difficoltà. Peccato per qualche uscita palla al piede non perfettamente eseguita, ma la sua prestazione è di spessore. 

Laganà 7 È sbagliato fare paragoni, ma la Juve in mezzo al campo ha potenzialmente un piccolo Pedri. Motorino nelle gambe e oro puro nei piedi, quando il 7 tocca il pallone è sempre magia. Come non si può parlare del suo gol, il terzo nelle ultime due: una perla, che termina direttamente sotto l'incrocio. Facciamo una petizione: proteggete il suo destro.

Nobile 7 Il capitano bianconero anche stringendo i denti e stremato non molla di un centimetro. In quest'occasione, non ha solo mostrato sprazzi di immensa qualità, a cui ci sta abituando, ma ha giocato una grande partita in fase di interdizione, andando a recuperare in ogni modo tanti palloni nella sua metà campo. Questo è un atteggiamento da leader.

Albanese 7 Ha la furbizia di anticipare Cuomo e ad appoggiare in rete il servizio potente e preciso di Modica. Il 9 bianconero fa a sportellate con tutti i difensori, soprattutto con lo stesso Cuomo, che lo segue a uomo costantemente. Abbina la fisicità ad un'ottima precisione spalle alla porta: le sue spizzate sono sempre perfette.

26' st Monte 7 Entra con tanta fame di essere determinante. Lo vuole e lo trova, il gol. Alla fine arriva ed è da attaccante vero: si fa trovare al posto giusto nel momento giusto e chiude la partita. Rapinatore d'area.

Laruccia 7 Tra le linee è il cervello di questa Juve. Crea, inventa, disegna, insomma si diverte e fa divertire con le sue giocate sempre di qualità. Sulla trequarti fa ammattire i difensori del Bologna, dato che non tiene mai una posizione fissa in campo: inizia partendo da destra e finisce andando a ricevere sulla sinistra, mattonella da cui sforna l'assist per l'1-0 di Laganà. Esce solo per una botta al polpaccio, sperando non sia nulla di grave. 34' st Serpico sv

Paesanti 6.5 Si trova bene in coppia con Albanese, si vede e si percepisce. Qualche movimento è ancora da affinare, ma l'atteggiamento è sempre quello giusto, il più propositivo possibile.

12' st Elliot 6.5 Pecorari capisce che deve sfruttare gli spazi lasciati liberi dal Bologna e lo chiama in causa. Si fa subito vedere con qualche sgasata delle sue e propizia anche l'autogol di Yabre. Con Monte si completa, il 20 è sempre vicino all'azione e fiuta sempre ogni occasione. 

All. Pecorari 7 L'approccio ottimo del Bologna poteva spaventare. Invece, i suoi rimangono concentratissimi e approfittano delle tante disattenzioni avversarie, aggredendo comunque con un ottimo pressing alto contro la costruzione dal basso dei rossoblù. Insiste nel provare a spingere sulla sinistra a partire dalla ripresa e i risultati, come sappiamo, si sono visti e anche tutti.


BOLOGNA (I MIGLIORI)

Masetti 6.5 Il quinto del Bologna dimostra una grande duttilità: destra o sinistra per lui è indifferente. Le cose migliori le fa vedere sulla sinistra, quando prova a spingere e cerca di superare Cussotto. Anche per lo sviluppo della manovra è una grande fonte di qualità e precisione, anche se a volte cerca troppo la giocata, forzandola.

Pivotto 6.5 Tra i tre centrali è il migliore, nonché colui che ha "meno" compiti difensivi. Con Yabre che fa il finto mediano e Cuomo che segue a uomo Albanese, lui cerca di staccarsi spesso dalla linea per creare superiorità numerica in mezzo al campo. Proprio con una di queste giocate, sfiora nel primo tempo addirittura il gol con una bella conclusione con il destro, che esce di poco.

Ricci 7 Illude tutti con un bel gol, seppur deviato (in modo decisivo). Ma la bellezza sta anche nell'aver pensato di calciare verso lo specchio da fuori area, dopo averselo costruito praticamente da solo. Oltre alla rete trovata, tuttavia, fatica nel seguire Nobile, che sguscia spesso via.

Bennardo 6.5 Zaza lo cambia all'intervallo, ma il 9 Bologna è stato probabilmente il migliore dei suoi. Con i tanti movimenti, i duelli vinti con la difesa facendo valere la stazze e un paio di tentativi coraggiosi si rende sempre pericoloso dalle parti di Moretti, che non colpisce anche per una difesa davvero quasi impenetrabile.

All. Zaza 6 Dopo un primo tempo tutto sommato giocato in modo organizzato, la squadra perde qualche, troppe, distanze nella ripresa e la Juve ne approfitta. I due gol subiti nel raggio di pochissimo sono una doccia fredda per il Bologna, che non trova più una reazione.

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