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PRIMAVERA 4

Trento glaciale al Bravi: due reti pesanti abbattono un Bra sempre combattivo ma mai realmente concreto

Gli ospiti dominano l’avvio, rischiano poco nel finale e portano via tre punti d’oro. Per il cuore dei giallorossi nulla da fare

Trento "glaciale" al Bravi:  due reti pesanti abbattono un Bra sempre combattivo ma mai realmente concreto

Giambertone e Castelli, autori dei due gol che hanno consegnato tre i tre punti al Trento

Nella cornice innevata dell’“Attilio Bravi”, dove la sfida ha preso il via con mezz’ora di ritardo per permettere al campo di tornare praticabile, Bra e Trento si sono affrontate in un duello che ha cambiato volto più volte, oscillando tra fasi di studio, fiammate improvvise e una ripresa combattuta ma meno brillante. L’avvio è tutto di marca ospite: il Trento mette radici nella metà campo giallorossa, confeziona conclusioni in serie e impone un ritmo martellante. I padroni di casa tengono botta grazie alla reattività del loro numero uno, Fogliatto e a qualche imprecisione sotto porta degli ospiti, ma la pressione resta costante. Col passare del tempo il Bra prova a uscire dal guscio, si affaccia nell’area avversaria con qualche iniziativa interessante, puntualmente respinta dalla retroguardia trentina. La partita si incarta nella zona centrale del primo tempo: rimbalzi sporchi, contrasti continui e poco spazio per far emergere trame pulite. Quando la gara sembra incanalata nell’equilibrio, il Trento ritrova fluidità e cinismo, colpendo su calcio piazzato con un gran gol del bomber Giambertone e trovando il raddoppio su punizione di Castelli pochi minuti dopo. Gli ospiti sfiorano anche il tris in più occasioni, tra cui un rigore calciato sopra la traversa da Genco che avrebbe potuto chiudere definitivamente i conti. La ripresa si apre con un copione più bilanciato: il Trento gestisce con ordine, senza forzare la ricerca della terza rete, mentre il Bra, sospinto anche dai cambi, alza l’intensità e si ripresenta con maggiore continuità dalle parti di Simonini, senza però costringerlo a veri interventi decisivi. Col trascorrere dei minuti la stanchezza divora lucidità e idee in entrambe le squadre, favorendo una fase finale più confusa e frammentata. Gli ospiti, forti del doppio vantaggio, muovono il pallone con maturità, obbligando i giallorossi a rincorrere senza riuscire a creare i presupposti per riaprire la sfida. Il match si spegne così sullo 0-2: il Bra non riesce a dare continuità all’ottima vittoria esterna della scorsa settimana, mentre il Trento, solido e concreto, mette in tasca tre punti pesanti e accorcia il distacco dalla vetta.

Due zampate indirizzano il Match

Il primo tempo prende forma sin dalle battute iniziali, con un Trento che approccia la gara con piglio deciso e costringe il Bra subito sulla difensiva. Dopo appena 3’ gli ospiti sfiorano il vantaggio con un traversone teso di Genco, infermabile sulla fascia sinistra, che attraversa tutta l’area senza trovare la deviazione vincente, preludio di un avvio a forti tinte trentine. Pochi istanti più tardi è Fedele a rendersi pericoloso: chiude un rapido uno-due con Giambertone e colpisce di controbalzo, trovando però la pronta risposta di Fogliatto. La pressione ospite continua, quando un contropiede avviato da un sombrero di Castelli porta Fedele a servire Genco, il cui destro da posizione defilata viene nuovamente neutralizzato dall’attentissimo Fogliatto. Il Bra prova a respirare, ma il Trento chiude bene ogni linea di passaggio e al quarto d’ora costruisce un’altra combinazione stretta in area: questa volta è Giambertone a calciare, spedendo però il pallone sopra la traversa. La squadra di casa si affaccia per la prima volta con una bella iniziativa di Macri, che al 20’ entra in area e mette un cross insidioso, deviato però dalla difesa trentina. È un segnale timido, perché il copione torna presto a pendere dalla parte degli ospiti. Attorno alla mezz’ora cresce la tensione: su un traversone di Fedele, l’ombra del rigore aleggia quando Giambertone finisce giù in area, ma l’arbitro lascia correre. Le proteste costano caro allo stesso 18, che finisce sul taccuino del direttore. La svolta arriva comunque poco dopo: su un corner la palla attraversa l’area e arriva sul secondo palo, dove Giambertone si coordina alla perfezione e, con un destro rasoterra, sorprende il portiere sul primo palo firmando il vantaggio trentino. I giallorossi provano a reagire al 39’ con una sortita personale di Bellu, che salta due avversari e calcia dalla distanza, senza però trovare lo specchio. In chiusura di frazione il Trento affonda nuovamente il colpo. Al 41’ Rambelli ferma fallosamente Fedele, e dalla punizione seguente Castelli disegna un mancino perfetto che si infila in rete, gelando l’“Attilio Bravi” e portando gli ospiti sullo 0-2. Nel finale di tempo solo la straordinaria partita di Fogliatto evita un passivo ancor più pesante: prima respinge il tentativo di Fedele, poi si oppone per due volte su Ressia. Un paio di minuti dopo, Genco viene steso in area e l’arbitro indica il dischetto. Lo stesso 23 si incarica della battuta, ma scivola al momento dell’impatto e spedisce alto, complice un terreno ancora bagnato. Poco dopo arriva il duplice fischio che pone fine alla prima frazione. 

Trento controlla e non trema

La ripresa si apre con un Bra più vivace, rinfrancato dai cambi che portano subito energia alla manovra. Dopo pochi minuti una sbavatura del Trento concede spazio a Bulai-Tudor, che si invola verso la porta ma sceglie di servire al centro: Ressia, però, intuisce tutto e interviene in anticipo, evitando un’occasione potenzialmente pericolosa. Il Trento cresce col passare dei minuti e torna a farsi minaccioso quando ancora Fedele sfonda in area e appoggia a Castelli, ma Bellu chiude con grande tempismo. Poco dopo, sempre Castelli imbuca per Stankov che però calcia a lato dopo essere stato sbilanciato all’ultimo istante. Attorno alla metà della ripresa arriva la chance più nitida per ospiti: Genco disegna un cross perfetto per Fedele, che da pochi passi colpisce di testa trovando l’ennesima parata decisiva di Fogliatto. Il Trento insiste e alla mezz’ora è ancora Genco a creare pericolo con una progressione e un tiro angolato, neutralizzato però dal portiere con un altro intervento reattivo. Il Bra prova a rimettere fuori la testa, affidandosi alla velocità di Russo brucia il diretto marcatore, ma il suo traversone si perde sul fondo senza creare pericoli. Il Trento, invece, sembra allungare definitivamente quando Mahecha insacca da pochi passi, ma l’arbitro annulla tutto per fuorigioco, tenendo ancora aperta la sfida. Nel finale, nonostante il generoso tentativo dei giallorossi, gli ospiti amministrano con ordine, proteggono il doppio vantaggio e accompagnano la partita verso un epilogo controllato, portando a casa una vittoria solida e meritata.

IL TABELLINO

BRA - TRENTO 0-2

RETI (0-2): 34’ pt Giambertone, 41’ pt Castelli 

BRA (4-3-1-2): Fogliatto 6.5, Botti 6, Cerviello 6, Fogliato 6.5 (1’ st Gai 6), Isoardi 6 (11’ st Florio 6), Bellu 6.5, Bulai-Tudor 6 (30’ st La Mastra), Fioccardi 6.5, Corsi 6 (11’ st Russo 6.5), Macri 6 (35’ st Fumi 6), Rambelli 6. All. Dighera 6. A disposizione: Prato, Reinero, Fontana, Tommarello, Lampitelli, Ratazzo.

TRENTO (3-4-2-1): Simonini 6, Stankov 6.5, Fontana 6.5, Franchi 6.5, Fedele 7 (38’ st Said sv), Mahecha 6.5, Castelli 7.5 (41’ st Coser sv), Tarolli 6.5, Giambertone 7.5, Genco 6.5, Ressia 6.5. All. Morabito 7. A disposizione: Malinverni, Manica, Lochner, Baldessari, Marchi, Pirvu.

ARBITRO: Riccardo Di Simone di Torino 6.

COLLABORATORI: Squillace di Torino e Vetrugno di Torino.

AMMONITI: 31’ pt Giambertone (T), 36’ pt Macri (B), 41’ pt Rambelli (B), 48’ pt Mahecha (T), 18’ st Botti (B), 41’ st Fioccardi (B), 45’ st Franchi (T).

LE PAGELLE DEI MIGLIORI

BRA

Fogliatto 6.5 Partita stile “supereroe locale”: para tutto, respinge di istinto, di tecnica, di carattere. Tiene il Bra in piedi quando il Trento spinge forte e si esibisce in almeno due interventi da applausi veri. Senza di lui, il punteggio avrebbe preso un’altra piega. 

Bellu 6.5 Il metronomo del Bra, e non uno qualunque: sempre nel vivo del gioco, sempre pronto ad accorciare, sporcare, cucire. Recupera palloni, ne distribuisce altri e prova a dare ordine nei momenti più caotici. Un equilibratore prezioso.

Fioccardi 6.5 Ci mette corpo, idee e coraggio. Prova più volte a creare superiorità con movimenti intelligenti e qualche spunto personale, senza mai arrendersi alla marcatura stretta. Lavora bene anche lontano dalla porta e tiene viva la squadra nelle ripartenze.

TRENTO

Fedele 7 Illumina il gioco: ogni pallone che tocca diventa un’idea, ogni idea un’occasione. Smista, inventa, rifinisce e manda spesso in tilt la difesa avversaria. Quando accelera tra le linee sembra avere il telecomando del match. Ispirato.

Castelli 7.5 Il suo repertorio va dalle serpentine alle imbucate chirurgiche, passando per quella capacità di trovare sempre l’uomo libero. Si muove tra le linee con una naturalezza che mette in crisi il Bra. È lui a dare ritmo e imprevedibilità alla manovra trentina. Il gol è un vero capolavoro.

Giambertone 7.5 Fa a sportellate, tiene su palloni complicati e apre spazi per i compagni. Non smette mai di pressare e mette una quantità impressionante di energie nella fase offensiva. Ogni volta che riceve palla, la difesa giallorossa deve fare gli straordinari.

 

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