Under 14
23 Novembre 2025
MILAN-TORINO UNDER 14 • Fiore e Kostyuk, il primo fa gol e assist, il secondo segna in mezza rovesciata
Quello che serviva, in ordine di priorità: un'altra prestazione convincente, l'ottava vittoria di fila e la fuga in vetta alla classifica. Quello che è arrivato, nell'ordine degli eventi: Crisci che propizia l'autogol di Salvatore, Kostyuk che mette due firme (e sbaglia anche un rigore), Martina e Fiore che pareggiano momentaneamente e Heungna che a inizio ripresa riporta il Diavolo sulla retta via. Al Vismara va in scena la partita tra Milan e Torino, due tra le pretendenti al primo posto. Risultato? 4-2 per i rossoneri. Netto, inconfutabile, bellissimo. E ora i classe 2012 di Artusa se ne vanno a +6 sul secondo posto...
Miglior attacco contro miglior difesa, prima contro seconda, la certezza contro la sorpresa. Basta come presentazione della partita? Da una parte il Milan di Artusa, a punteggio pieno in vetta alla classifica dopo sette giornate, schierato con il solito 4-3-3, seppur con qualche cambio di ruolo: Colombo fa la mezzala, Fresolone il play e Tarabugi l’ala sinistra. Dall’altra il Torino di Altieri, squadra rivelazione di questo inizio di campionato, attualmente al secondo posto. I granata si presentano al Vismara con il 3-5-2, con Martina e Toto come punti di riferimento in avanti.
Pochi minuti dopo il fischio d’inizio e il brivido si fa già sentire: Martina crossa dalla destra, Catalano non riesce a impattare di testa. Gol sbagliato, gol subito: si dice così? Ma prima ci sono due occasioni enormi per i rossoneri. Gran palla di Tarabugi per Kostyuk, che conclude: Brigante esce benissimo e nega la gioia al bomber rossonero dopo appena 4 minuti. Poi ancora, sempre Kostyuk: pallone illuminante di Bernasconi e tiro dell’italo-ucraino, con Salvatore che con un intervento prodigioso salva sulla linea. E uno, e due e tre: ecco l’episodio che sblocca la gara. Crisci rientra sul mancino e tira: Salvatore devia il suo tiro e la spedisce nella propria porta (12’). Poi? Poi 120 secondi per trovare il raddoppio. Non ce l’aveva fatta nelle due occasioni precedenti, quindi decide di superarsi: Tarabugi crossa dalla sinistra, Kostyuk con una mezza rovesciata pazzesca la mette sotto all’incrocio per il 2-0 (14’). Verso la fine del primo tempo le cose cambiano radicalmente grazie ad altri due episodi. Il primo: Fiore fa fuori mezza difesa sulla linea di fondo (e i rossoneri reclamano la rimessa dal fondo per l’uscita della palla) e serve Martina, che dal centro dell’area accorcia agilmente (23’). Poi il direttore di gara fischia un calcio di rigore per un presunto intervento falloso di Donato ai danni di Toto (dubbio): dagli 11 metri va Fiore, che con un siluro spiazza Tafuri e segna il 2-2.
Il primo tempo si era chiuso con un po’ di amarezza, con un nodo in gola per i rossoneri. Perché erano andati avanti di due e, per colpa di due casi dubbi, erano tornati negli spogliatoi sul 2-2 un po’ immeritatamente. E allora come svoltare subito la gara? Chiaramente con Fresolone, oggi pure in modalità regista (quest’anno ha fatto anche difensore centrale e mezzala), l’assist-man del Diavolo. Cross perfetto da corner, in mezzo all’area spunta la testa di Heungna, che la mette alle spalle di Brigante per il nuovo vantaggio. Primo gol in rossonero per il terzino classe 2012 arrivato in estate dalla Cedratese, che si sblocca al momento giusto in una gara fondamentale. Poi è dominio della squadra di Artusa. Baratti sulla sinistra è sempre preciso, Donato è bravissimo in copertura ed elegante nelle uscite, Fresolone in cabina di regia è in stato di grazia e Kostyuk fa quello che sa fare meglio: segnare a più non posso. Dopo una traversa spaccata proprio da Fresolone con un mancino sublime, ecco anche il gol che chiude definitivamente la gara. È il gol del poker, è il sigillo di Andrea Kostyuk. Crisci dalla destra butta la sfera in mezzo all’area, come un rapace vero arriva il bomber del Milan che firma il suo gol numero 17 in stagione. Numeri incredibili, numeri da pazzi, numeri che nessun altro attaccante in Italia possiede. Per concludere una grandissima (l’ennesima della sua partita) parata incredibile di Brigante: con la mano di richiamo toglie dallo specchio della porta un bellissimo tiro al volo di Colombo. E, non contento, a due minuti dal termine para anche un rigore a Kostyuk (procurato da Colombo). Dopo la traversa di Baratti nel finale, la gara può terminare: è 4-2 al Vismara.
Il Milan continua nella propria marcia trionfale. Il Torino, pur avendo dimostrato grande coraggio, deve arrendersi alla forza impetuosa dei rossoneri che si rivelano una vera e propria schiacciasassi.
MILAN-TORINO 4-2
RETI (2-0, 2-2, 4-2): 12' aut. Salvatore (T), 14' Kostyuk (M), 23' Martina (T), 29' rig. Fiore (T), 2' st Heungna (M), 15' st Kostyuk (M).
MILAN (4-3-3): Tafuri 6.5, Heungna 7.5 (33' st Casciaro sv), Baratti 7, Donato 7, Grimoldi 6.5, Fresolone 7, Colombo 6.5 (33' st Gagliardi sv), Tarabugi 7 (27' st Marku sv), Kostyuk 8 (35' st Somma sv), Bernasconi 6.5 (35' st Kharkevych sv), Crisci 7 (27' st Rampoldi sv). A disp. Grossi, Colombelli, Galimberti. All. Artusa 7.5.
TORINO (3-5-2): Brigante 8, Cordero 6.5, Piras 6 (21' st Gaino sv), Surini 6.5 (26' st Cardella sv), Salvatore 7, De Simone 6.5, Catalano 6 (23' st Manzi sv), Fiore 8, Martina 7.5 (17' st Napoli 6), Caggiano 6.5, Toto 7 (9' st Restivo 6). A disp. Benzi, Lupo, Machieraldo, Loreto. All. Altieri 6.
ARBITRO: Ayache di Milano 6.
AMMONITI: Toto (T).
MILAN
Tafuri 6.5 Para quando deve, non si scompone mai e tra i pali si rivela una certezza come sempre: i suoi difensori si fidano ciecamente, lui li ripaga con l'ennesima prestazione di livello.
Heungna 7.5 Sbaglia qualcosina in fase difensiva, poi si rifà con un gol importantissimo. Quello del 3-2, il primo in rossonero. Di testa, sul secondo palo, per il nuovo vantaggio: indimenticabile. (33' st Casciaro sv).
Baratti 7 Preciso, puntuale, duro negli interventi. Caparbio, intelligente e maturo nei modi di affrontare le situazioni. Baratti è una pedina inamovibile di questo Milan e Artusa lo sa bene...
Donato 7 Elegante nelle uscite palla al piede, mai banale in quello che fa: dimostra ancora una volta di essere un difensore di livello altissimo. Il Milan ha il suo pilastro lì dietro.
Grimoldi 6.5 Convince sempre più, partita dopo partita, nel ruolo di difensore centrale. Perché sì, ricordiamolo ancora una volta: l'anno scorso giocava in mezzo al campo. Interviene spesso bene contro un avversario forte.
Fresolone 7 Stupisce in un altro ruolo? Non tanto. Chi lo conosce sa bene della sua duttilità. Difensore centrale, playmaker o mezzala. Fa tutto e bene, trovando un altro assist in stagione, questa volta per la testa di Heungna.
Colombo 6.5 Nel ruolo di mezzala riesce a creare un po' meno rispetto al solito (quando gioca al fianco sinistro di Kostyuk). Tuttavia si procura un rigore allo scadere del tempo e fa buone cose. (33' st Gagliardi sv).
Tarabugi 7 Salta l'uomo, mette tanti bei palloni in mezzo per il bomber e trova anche l'assist per l'acrobazia di Kostyuk. Si rivela un'ottima pedina per Artusa, che potrà contare su di lui anche nel ruolo di ala. (27' st Marku sv).
Kostyuk 8 Ormai per descriverlo servirebbero parole che non rientrano tra i vocaboli della lingua italiana. Segna un gol alla Ibrahimovic in acrobazia, poi pure la doppietta che lo proietta a 17 gol in 8 partite. Il tallone d'achille? I rigori, ma ci sarà modo di sistemare anche questo... (35' st Somma sv).
Bernasconi 6.5 Tanto piccolo quanto intelligente e prezioso. Giocate mai banali, colpi di classe e una visione di gioco clamorosa al servizio della squadra. (35' st Kharkevych sv).
Crisci 7 Propizia il primo gol della partita, poi deviato in porta da Salvatore. Spinge forte sulla fascia destra (d'altronde non a caso è il Toro) e regala anche un assist a Kostyuk, quello del 4-2. Altro giocatore imprescindibile. (27' st Rampoldi sv).
All. Artusa 7 Trova l'ottava vittoria consecutiva. Ha una squadra solida, con ideali ben precisi e con un modo di giocare ormai consolidato. Ennesima prova di forza.
TORINO
Brigante 8 Fenomenale. Impressionante. Quasi perfetto. Para di tutto e di più, rivelandosi un portiere davvero eccezionale. Para di piede, con la mano di richiamo, in uscita è clamoroso e, senza di lui, il parziale sarebbe sicuramente diverso.
Cordero 6.5 Freccia costante sulla corsia. Sprinta, accompagna, si propone: è sempre presente nella manovra granata e dà ordine in entrambe le fasi. Prestazione solida e continua, senza sbavature.
Piras 6 Meno appariscente rispetto ai compagni di reparto, rimane comunque prezioso per equilibrio e sacrificio. Lavora nell’ombra, copre gli spazi e aiuta la squadra nei momenti più complessi. (21' st Gaino sv).
Surini 6.5 Qualità al servizio della squadra. In mezzo al campo è spesso il punto di riferimento, gioca con tecnica e lucidità, offrendo sempre soluzioni pulite. Un contributo prezioso in entrambe le fasi. (26' st Cardella sv).
Salvatore 7 Un gigante silenzioso. Prima salva un gol sulla linea con un intervento che vale quanto una rete segnata, poi la sfortuna gli gira le spalle deviando nella propria porta un pallone impossibile da leggere. Nonostante l’episodio, disputa una partita strepitosa: sempre reattivo, sempre al posto giusto, sempre decisivo.
De Simone 6.5 Fisico, personalità, presenza. Fa la voce grossa quando serve e vince un gran numero di duelli, diventando un muro difficile da superare. Dà sicurezza a tutta la linea difensiva.
Catalano 6 Volenteroso e sempre pronto a proporsi, anche se le sue iniziative non riescono a incidere quanto vorrebbe. Si impegna, si muove, prova a creare, ma gli manca la zampata finale. (23' st Manzi sv).
Fiore 8 Talento puro. Con un dribbling ubriacante manda al bar mezza difesa rossonera e serve a Martina un assist d’oro. Nella ripresa mantiene il sangue freddo e trasforma il rigore del momentaneo 2-2. Leader tecnico.
Martina 7.5 Attaccante fisico, moderno, difficile da spostare. Lavora spalle alla porta con grande efficacia e corona la prestazione con un gol pesante contro il Milan. Punto di riferimento.
17' st Napoli 6 Entra con voglia, cercando subito di incidere. L’inerzia della partita però non lo aiuta.
Caggiano 6.5 Capitano vero: lotta, si sacrifica e non rinuncia mai a proporsi. Si divide tra fase offensiva e coperture con grande generosità.
Toto 7 Il più mobile del tandem offensivo. Sempre nel vivo dell’azione, guadagna con furbizia e decisione il rigore che riapre la gara.
9' st Restivo 6 Porta ordine e idee. In pochi minuti prova diverse geometrie e lascia intravedere qualità.
All. Altieri 6 I suoi ragazzi sono protagonisti di una prova in cui hanno dato tutto e, nonostante la sconfitta, sono riusciti a dimostrare di essere una squadra all'altezza del Milan.
ARBITRO
Ayache di Milano 6 Due grossi dubbi attanagliano i presenti al campo. La palla era uscita prima dell'assist di Fiore sul gol di Martina? La valutazione sul rigore concesso su Toto è stata errata?