Serie C
27 Novembre 2025
GUBBIO-JUVENTUS SERIE C - Giacomo Faticanti, centrocampista classe 2004, nel campionato in corso 15 presenze e 2 reti con i bianconeri
La Juventus Next Gen esce dallo stadio «Pietro Barbetti» con un pareggio che profuma di impresa e carattere. Nel recupero della 14ª giornata del Girone B di Serie C, contro un Gubbio solido e ben messo in campo, i giovani bianconeri di Massimo Brambilla riescono a raddrizzare una partita complicata: sotto 1-0 per un rigore allo scadere del primo tempo e costretti a giocare l’ultimo scorcio in inferiorità numerica, trovano l’1-1 al 90’ grazie a una magistrale punizione di Giacomo Faticanti. Un punto che, al di là della classifica, racconta molto della personalità di questo gruppo. Rammarico invece per i padroni di casa di Domenico Di Carlo, che sembravano avere già la vittoria in pugno.
L'AVVIO: RITMI BASSI E STUDIO RECIPROCO
La gara si apre su ritmi piuttosto bassi, con le due squadre attente a non scoprirsi. La Juventus Next Gen prova a prendere subito il controllo del pallone, mentre il Gubbio cerca di accorciare e ripartire in verticale. La prima occasione è di marca casalinga: Podda trova lo spazio per la conclusione, calcia con decisione ma il portiere Scaglia blocca senza affanni. È un segnale di presenza, più che una vera palla gol, ma certifica l’atteggiamento propositivo degli ospiti. Al 22’ è Okoro a prendersi la scena con un destro da fuori area: buona l’idea, meno la mira, con il pallone che termina lontano dalla porta umbra. La Juventus Next Gen prova così a colpire da fuori, vista la difficoltà nell’entrare in area con manovre pulite.
GUBBIO PERICOLOSO MA IMPRECISO, POI IL RIGORE CHE CAMBIA
Dopo una prima fase più di controllo bianconero, il Gubbio alza il baricentro e crea la sua prima vera occasione importante: Carraro si ritrova tutto solo in area su un cross dalla destra, prova la girata senza pensarci troppo, ma calcia altissimo sopra la traversa. È un campanello d’allarme per la difesa juventina, che fino a quel momento aveva concesso pochissimo. Al 37’ la Juve Next Gen torna a farsi vedere in avanti: Turicchia si accentra e libera il sinistro da fuori area, ma la traiettoria è imprecisa e il pallone si perde lontano dai pali. Le conclusioni dalla distanza restano la soluzione più praticata dagli uomini di Brambilla, segno di una partita bloccata tatticamente. Quando il primo tempo sembra ormai avviato verso uno 0-0 tutto sommato giusto, arriva l’episodio che spezza l’equilibrio: in pieno recupero l’arbitro concede un calcio di rigore al Gubbio per un intervento in area giudicato falloso. Sul dischetto si presenta Tommasini, che non trema e firma l’1-0 per i padroni di casa. Una mazzata psicologica per i bianconeri, puniti proprio a ridosso dell’intervallo dopo una frazione in cui avevano concesso poco.
BRAMBILLA CAMBIA TUTTI, REAZIONE IMMEDIATA
La ripresa si apre con una scelta netta di mister Brambilla, che decide di dare una scossa alla squadra: dentro Anghelè, Amaradio e Vacca per aumentare il peso offensivo e alzare il ritmo della manovra. È una scelta coraggiosa, che manda un messaggio chiaro: la Juventus Next Gen non ha intenzione di accontentarsi. L’effetto è immediato. Dopo pochi secondi Amaradio illumina la trequarti con un filtrante perfetto per Anghelè, che taglia alle spalle della difesa e si presenta solo davanti al portiere eugubino: l’occasione è colossale, ma l’estremo difensore di casa è bravissimo a neutralizzare la conclusione e a tenere il risultato sull’1-0. Al 4' è Vacca a provarci dal limite dell’area: controllo e tiro secco, ma la conclusione viene deviata da un difensore e termina oltre la linea di fondo. La Juventus Next Gen insiste, attaccando con più uomini e più convinzione, mentre il Gubbio prova a gestire il vantaggio sfruttando gli spazi in contropiede. Il Gubbio, forte del vantaggio, non rinuncia ad affacciarsi in avanti: ancora Tommasini si rende pericoloso con una conclusione che però termina alta, a testimonianza di una gara in cui gli attaccanti di casa trovano spesso il tiro, ma non sempre la precisione.
ESPULSIONE E PARI FINALE
A 10minuti dalla fine arriva un altro momento chiave del match: Pedro Felipe commette fallo su un avversario lanciato verso la porta, e il direttore di gara giudica l’intervento da «ultimo uomo». La decisione è pesante: cartellino rosso diretto per il centrale bianconero e Juventus Next Gen costretta a chiudere la gara in inferiorità numerica. In quel momento la partita sembra prendere una piega definitiva: Gubbio avanti nel punteggio e con l’uomo in più, bianconeri costretti non solo a inseguire, ma a farlo con una difesa ridisegnata e meno coperture. Eppure è proprio qui che emerge il carattere del gruppo di Brambilla. Nonostante l’uomo in meno, la Juventus Next Gen non arretra mentalmente. L’episodio arriva al 91’. I bianconeri si guadagnano un calcio di punizione dal limite dell’area, in posizione ideale per un destro a rientrare. Sul pallone si presenta Giacomo Faticanti, che si prende la responsabilità del momento. La rincorsa è breve, il gesto tecnico perfetto: una parabola morbida, precisa, che scavalca la barriera e si infila sotto l’incrocio dei pali. Una vera e propria pennellata che lascia di sasso il portiere del Gubbio e vale l’1-1. Il gol trasforma così una serata che sembrava destinata a concludersi con una sconfitta in una prova di forza mentale e tecnica.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
GUBBIO-JUVENTUS NEXT GEN 1-1
RETI: 49' rig. Tommasini (G), 46' st Faticanti (J).
GUBBIO (3-5-2): Krapikas, Baroncelli, Di Bitonto, Rosaia, Tommasini, Di Massimo (31' st Ghirardello), Signorini (13' st Bruscagin), Carraro, Podda, Zallu (13' st Murru), Djankpata (38' Niang). A disp. Bagnolini, Tomasella, Barizza, La Mantia, Costa G., Hraiech, Conti. All. Di Carlo.
JUVENTUS NEXT GEN (3-4-2-1): Scaglia, Turicchia, Felipe, Gil, Perotti (1' st Anghelè), Faticanti, Ngana (17' st Mazur), Pagnucco, Deme (1' st Amaradio, 22' st Cudrig), Okoro (1' st Vacca), Guerra. A disp. Mangiapoco, Bruno, Owusu, Savio, Brugarello, Pugno, Bassino, Crapisto, Martinez. All. Brambilla.
ARBITRO: Angelillo di Nola.
ESPULSI: 36' st Felipe (J).
AMMONITI: Perotti (J), Guerra (J).