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In Italia non va oltre la Serie C, all'estero allena nelle Coppe Europee e vince: la grande soddisfazione del tecnico

Con un 3-1 in rimonta il team scrive una pagina nuova per il calcio della nazione, l'allenatore indovina le mosse dalla panchina

HAMRUN SPARTANS CONFERENCE LEAGUE - GIACOMO MODICA

HAMRUN SPARTANS CONFERENCE LEAGUE - Giacomo Modica è giunto a Malta dopo un anno e mezzo nel Messina in Serie C

C’è un momento, al National Stadium di Ta’ Qali, in cui il tempo sembra fermarsi: il tabellone segna 60 minuti scarsi, il pubblico trattiene il fiato, il Lincoln Red Imps è avanti e l’inerzia del match pare scivolare via dalle mani dell’Ħamrun Spartans. Poi, come spesso accade quando l’allenatore indovina le mosse, la partita cambia pelle. Dalla panchina si alzano tre uomini: Mouad El Fanis, Semir Smajlagić, Ante Ćorić. Segneranno tutti e tre, in quest’ordine. Finale: 3-1. E non è «solo» una vittoria. È la prima affermazione di una squadra maltese nella nuova League Phase di una competizione UEFA, il Conference League: un risultato che aggiorna la mappa del calcio sull’isola. Ad allenarla ecco Giacomo Modica, nella passata stagione dimissionario al Messina in inverno e reduce da una carriera tutta spesa in panchina tra Serie C e Serie D, con meno soddisfazioni di quante ricevute da giocatore ai tempi in cui militava in Serie B.

I MOTIVI PER CUI LA VITTORIA VALE
Non stiamo parlando di qualificazioni estive, ma di fase principale del torneo: 6 partite tra ottobre e dicembre 2025, calendario pieno e avversari di 5 Paesi diversi, secondo il nuovo format UEFA. Per arrivarci, l’Ħamrun ha eliminato i lettoni dell’RFS a fine agosto e si è guadagnato un posto nella storia come prima maltese nella League Phase di qualsiasi torneo UEFA. Un traguardo che ha portato anche un impatto economico stimato oltre i 3,8 milioni di euro, ossigeno puro per l’intero movimento.

LA PARTITA: TATTICA, EPISODI E CORAGGIO
L’Ħamrun Spartans entra in campo con il consueto 4-3-3 di Giacomo Modica, possesso palla alto, aggressione sui secondi palloni, linee corte. La squadra produce, ma non punge. I numeri fotografano una supremazia non monetizzata: alla fine saranno oltre il 60% di possesso e 22 conclusioni totali (di cui 11 nello specchio), ma all’intervallo il risultato è inchiodato sullo 0-0. È il prequel di un secondo tempo pieno di strappi. Al rientro dagli spogliatoi, il Lincoln Red Imps trova il vantaggio con Bernardo Lopes al 57'. Pochi minuti e arriva la svolta disciplinare: Graeme Torrilla rimedia la seconda ammonizione e lascia i gibraltariani in dieci al 63’. L’uomo in meno costringe il Lincoln ad abbassarsi, concede metri e fiducia alla rimonta dell’Ħamrun. Qui entra in scena la regia in panchina di Modica, tecnico italiano che in questi mesi ha costruito un’identità riconoscibile: intensità, ricerca del gioco tra le linee e capacità di leggere i momenti. Dalla panchina si alza Mouad El Fanis, che al 65’ scarica alle spalle del portiere il 1-1. Al 74’ è la volta di Semir Smajlagić, altro subentrato: 2-1, Ta’ Qali esplode. In pieno recupero, al 90’+2’, chiude il cerchio Ante Ćorić, anche lui entrato in corsa: 3-1. Tre marcatori, tre subentrati. Una firma tecnica inequivocabile.

ECCO COME MODICA L'HA VINTA DALLA PANCHINA
L’Ħamrun di Modica non è squadra da sterile palleggio: l’idea è occupare in ampiezza, portare gli interni a ridosso della linea offensiva e schiacciare l’avversario sull’area per poi colpire con l’uomo in più, spesso creato con le rotazioni sull’esterno. Contro il Lincoln, l’espulsione di Torrilla ha amplificato questo piano: più campo sulle catene laterali, più libertà per gli esterni, e quella frazione di secondo in più per la giocata «decisiva». L’ingresso di El Fanis ha portato gamba e attacco diretto alla profondità; Smajlagić ha aggiunto presenza in area e capacità di difendere palla spalle alla porta; Ćorić, con la sua tecnica, ha dato pulizia all’ultimo passaggio. Il risultato è stato una squadra capace di moltiplicare i corridoi e sincronizzare meglio i tempi di attacco all’area. Non un caso che i tre gol nascano da letture «fresche» e da gambe più brillanti dei subentrati. La vittoria contro il Lincoln non arriva dal nulla. Da luglio a oggi, Modica ripete tre concetti: mentalità, collaborazione, gestione dei momenti. Questa continuità d’approccio è oggi il valore aggiunto dell’Ħamrun.

UNA VITTORIA STORICA (E COSA NON CONFONDERE)
È la prima vittoria per una maltese nella League Phase di un torneo UEFA. Prima dell’introduzione del nuovo format, i club dell’isola avevano già raccolto successi nelle qualificazioni estive, ma mai nella fase «vera» del calendario europeo: ottobre-dicembre, sei gare, ranking e premi distribuiti come nelle leghe di Champions ed Europa League. Il contesto è diverso e il peso specifico è superiore. La stessa UEFA ha fissato il calendario della League Phase su sei match-day: 2 ottobre, 23 ottobre, 6 novembre, 27 novembre, 11 dicembre, 18 dicembre 2025. All’Ħamrun serviva uno squillo per certificare la propria presenza: il 3-1 al Lincoln è esattamente questo. Inoltre, vale la pena ricordare il percorso che ha portato qui: superando l’RFS a fine agosto, l’Ħamrun è diventato il primo club maltese a centrare la League Phase di una coppa UEFA. La notizia non è solo romantica: il premio economico complessivo per il cammino europeo 2025-2026 supera i €3,8 milioni, una cifra straordinaria per gli standard locali e capace di irradiare benefici anche sulle altre società della Malta Premier League tramite i meccanismi di redistribuzione.

UN CAPITOLO DI UNA STORIA MOLTO LARGA
Negli ultimi anni, l’Ħamrun ha trasformato la narrativa del calcio maltese. Ha vinto il campionato, ha moltiplicato la propria presenza europea, e ha persino inciso il suo nome in un dato curioso: la folle serie di 28 rigori contro lo Žalgiris in qualificazione di Champions (estate 2025), riportata come record per quella fase dalla stampa internazionale. Non è solo colore: è il segno di una squadra abituata a giocare sul filo, a reggere la pressione, a tenere i nervi saldi quando l’aria si fa pesante. Lo stesso spirito visto nella rimonta contro il Lincoln.

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