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28 Novembre 2025
PANATHINAIKOS EUROPA LEAGUE - Davide Calabria, terzino destro classe 1996, dallo scorso agosto è in forza al club greco dopo la fine dell'esperienza al Milan
C’è un istante, al minuto 74 del freddo 27 novembre 2025, in cui lo stadio si ammutolisce e poi esplode: una palla che sembra scivolare via sulla linea di fondo, un tocco di pura insolenza, il sombrero, e un esterno destro «alla futsal» che entra pulito in porta. Il colpo è di Davide Calabria, ex capitano del Milan, ora alla corte del Panathinaikos: è il gol del definitivo 2-1 contro lo Sturm Graz in Europa League, la prima firma dell’italiano con la maglia biancoverde. È uno di quei gesti che cancellano in un attimo mesi intensi, pieni di cambiamenti, e che raccontano come un terzino possa decidere una notte europea con la freddezza di un centravanti.
TRE PUNTI E UN PASSAGGIO DI CONSEGNE EMOTIVO
Il racconto dell’azione è semplice, la difficoltà altissima. Calabria innesca e accompagna sulla corsia di destra, riceve dentro l’area, «alza» il pallone oltre il difensore con un sombrero e lo colpisce immediatamente di esterno destro, anticipando il rientro del portiere. Non c’è potenza, c’è controllo: è la scelta di chi conosce le geometrie dell’area e le usa a proprio favore. Un gol «da attaccante», come lo definiscono in Grecia e in Italia a fine gara, ma soprattutto un gol «da leader», perché arriva quando la partita è ancora in bilico sull’1-1. Con quell’esterno, il Panathinaikos blinda il successo e sale a 9 punti nella fase a girone unico dell’Europa League, mettendo un tassello pesante sul cammino europeo.
LA PRIMA VOLTA CHE NON SI SCORDA
È la prima rete di Calabria con i greci dopo l’approdo estivo: il dettaglio conta, perché le «prime volte» con i nuovi club hanno sempre un valore simbolico. Chi conosce la sua storia sa quanto il difensore bresciano abbia legato quasi tutta la carriera al Milan; per questo la firma ad Atene non è solo statistica, è identità. E la modalità con cui arriva, un colpo tecnico ricercato, da giocatore «libero» mentalmente, racconta che il processo di adattamento in Super League e in Europa sta accelerando.
L'ADDIO SOFFERTO AL MILAN, TAPPA A BOLOGNA POI LA GRECIA
Per inquadrare bene la notte contro lo Sturm Graz, bisogna tornare indietro di qualche mese. A inizio 2025, dopo 18 anni in rossonero, Davide Calabria lascia Milanello tra le lacrime e si trasferisce in prestito al Bologna fino al 30 giugno 2025. È una decisione che matura anche dopo momenti tesi con il nuovo tecnico rossonero: episodi che restano nel perimetro del campo, come spesso accade nel calcio, ma che scandiscono un cambio di scenario. A Bologna Calabria trova continuità, partecipa a una cavalcata storica e a maggio 2025 alza la Coppa Italia battendo proprio il Milan in finale all’Olimpico. Un cerchio sentimentale che si chiude con rispetto e una medaglia pesantissima in bacheca. Terminato il prestito e scaduto il contratto rossonero, ad agosto 2025 arriva la scelta: Calabria firma un triennale con il Panathinaikos. È l’inizio di un progetto nuovo, in un contesto tecnico e culturale diverso, ma con ambizioni chiare: essere protagonista in Grecia e fare strada in Europa.
LA CORNICE TECNICA: IL PANATHINAIKOS DI BENITEZ
Il calcio greco vive una stagione di trasformazione e il Panathinaikos affida la panchina a Rafa Benítez a fine ottobre 2025. Il tecnico spagnolo porta metodo, struttura e un’idea chiara: valorizzare profili esperti in grado di leggere le partite e guidare il gruppo nei momenti critici. In questo senso, uno specialista dell’attenzione come Calabria è una risorsa perfetta: terzino capace di gestire la linea a quattro, di cucire gioco in uscita e, come dimostrato, di incidere negli ultimi 30 metri quando gli si apre il corridoio giusto.
LA VALIGIA DI UN LEADER: ESPERIENZA E EUROPEISMO
A 28 anni, con oltre 250 partite nel calcio dei grandi tra Serie A e coppe, Calabria porta ad Atene un bagaglio prezioso: abitudine a competere, letture in fase difensiva, comunicazione con i compagni. Il gol allo Sturm Graz non è la nascita di un goleador, è il segnale che la leadership può manifestarsi anche in un colpo tecnico nei momenti decisivi. In un gruppo che sta trovando un nuovo equilibrio sotto la guida di Benítez, la figura di un ex capitano di una big europea rappresenta un riferimento quotidiano. Oltretutto il successo porta il Panathinaikos a quota 9 nella fase a girone unico della UEFA Europa League 2025-2026, consolidando la posizione nel «mucchio» centrale che, a fine league phase, determinerà gli accoppiamenti per i playoff. E un sombrero al momento giusto può diventare la chiave che apre più di una porta.