Under 14
29 Novembre 2025
INTER-MILAN UNDER 14 • Bernasconi e Ciancimino, entrambi a segno nel derby della Madonnina
Emozioni contrastanti. Il rosso della passione, il blu che incute terrore e il nero che unisce tutto in qualcosa di spettacolare. Ansia, paura, gioia infinita, stupore. Difficile viverle tutte assieme, facile provarle se si osserva un derby della Madonnina. Da un lato il Milan Campione d'Italia, imbattuto e in vetta alla classifica dopo otto gare. Dall'altra l'Inter: clamorosa, inaspettata, stupenda. Forse la frase più adatta a definirla sarebbe: con un cuore immenso. Sì perché nel primo tempo Ciancimino regala il vantaggio, nella ripresa Riccio Armento raddoppia e nel finale Bernasconi accorcia le distanze in modo vano. In via Cilea 3 la stracittadina milanese termina 2-1.
Non è solo per prendersi le chiavi della città. Non è solo per la gloria. Non è solamente per decidere di che colori si tingerà la città fino al prossimo derby. Sì, concetti estremamente affascinanti e sempre belli. Ma è anche per tenersi la vetta della classifica dalla parte rossonera e per rosicchiare punti fondamentali dalla parte nerazzurra. Per chi non lo avesse ancora capito si tratta di una delle stracittadine più belle del mondo. Quella di Milano, quella sotto alla Madonnina: quella tra Milan e Inter. Il Diavolo si presenta in via Cilea con la stessa formazione impiegata contro il Torino nell’ultima giornata, eccezion fatta per Gagliardi, che prende il posto sulla destra al posto di Heungna. I padroni di casa utilizzano lo stesso modulo, con una novità pazzesca in avanti: al fianco di Ciancimino ci sono Ortolani e Guerrero. La novità sta proprio in quest’ultimo nome: Gabriel Mina Guerrero. Arrivato a settembre dopo una brevissima parentesi in Accademia Inter, fa il suo esordio in nerazzurro in una partita incredibile.
L’inizio è un po’ confuso, con tante galoppate da una parte e dall’altra. Ciancimino e Crisci sono i due cavalli di razza che sprintano per tutto il campo, Ventura e Baratti non sono certo da meno. Col passare dei minuti arrivano anche le prime occasioni vere. I due eroi che salvano il risultato: senza ombra di dubbio Galliera e Tafuri. Il primo con un riflesso fulmineo respinge la punizione tesissima di Fresolone, poi sulla ribattuta Kostyuk con un tocco sotto prende il palo. Il secondo fa un miracolo su bomber Ciancimino, mantenendo il risultato sullo 0-0. Nel mezzo ha modo di esprimersi anche Guerrero: facilità di dribbling impressionante e ottimi spunti. Proprio da lui arriva un cross perfetto per la testa di Haka, che termina di poco a lato. Vabbè ok, tutto molto bello. Ma passiamo ai fatti “succosi”? É il momento. Ventura consegna un ottimo pallone sui piedi di Romeo, che si gira in un fazzoletto e sfiora la traversa. Poi è Crisci pochi minuti dopo a colpirla in pieno, con una sorta di tiro-cross. E uno, e due e tre: ecco che la partita si sblocca. A 120 secondi dal duplice fischio, proprio quando la gara sembrava più bloccata che mai. Imbucata di Romeo per Ciancimino, Tafuri non esce nel migliore dei modi e l’attaccante nerazzurro con un tocco lieve manda il pallone in rete (33’).
Lo storico parla chiaro, chiarissimo. Nell’ultimo anno il Diavolo ha sempre battuto i cugini. Lo ha fatto quattro volte tra campionato, fase interregionale e Coppa Quarenghi. Di conseguenza il risultato a fine primo tempo lascia davvero a bocca aperta. D'altronde l'Inter si è rivelata più frizzante, propositiva, attiva. A fronte di una squadra che non è riuscita a sfruttare al meglio le occasioni che le si sono palesate. Nella ripresa l’obiettivo dei rossoneri è quindi uno e uno soltanto: ribaltare tutto e vincere anche la quinta volta. Non facile, proprio per niente. Soprattutto se in difesa ci sono Multari e Silvestri che erigono una muraglia. A maggior ragione se davanti alla difesa c’è Haka che domina per tutta la gara, allungando le proprie gambe come tentacoli tra gli avversari. Ancora di più se davanti ci sono due treni come Ciancimino e Guerrero e un lottatore come Romeo alle spalle. L’occasione più nitida per i rossoneri? Una punizione di Fresolone che viene deviata da Multari e per poco non finisce in porta. Poi Ventura sfreccia sulla sinistra, Pacciolla fa un lavoro perfetto tra le linee e Riccardo Armento… segna (ancora). Il secondo gol in tre partite, che dimostra un periodo di forma strepitoso: cross da corner di Ciancimino e incornata alle spalle di Tafuri (14’). È festa grossa, è un’emozione incredibile e incontenibile. Nel finale il Diavolo si fa sotto per provare a rimediare: Kostyuk prima sfiora il gol dopo essersi liberato benissimo, poi serve l’assist che accorcia le distanze. Palla che taglia l’area sul secondo palo e il classe 2013 Bernasconi che deve solo appoggiarla in porta (26’). È 2-1, nel finale i nerazzurri tremano parecchio, ma reggono l’urto e portano a casa un derby che mancava da tantissimo tempo, quasi da un’eternità.
L’Inter di Pedrinelli vince un incontro storico e prende tre punti sui cugini, ma non solo. I nerazzurri riportano anche la quarta vittoria consecutiva, simbolo di una rinascita imminente dopo un inizio di campionato sottotono. I ragazzi di Artusa, al contrario, ora dovranno stare particolarmente attenti anche alla Juventus che, con una partita in meno, potrà agganciarli in vetta.
INTER-MILAN 2-1
RETI (2-0, 2-1): 33' Ciancimino (I), 14' st Armento R. (I), 26' st Bernasconi (M).
INTER (4-3-3): Galliera 7, Armento R. 7.5, Ventura 7 (33' st Sperati sv), Silvestri 6.5, Multari 7, Haka 7.5, Ortolani 6.5 (23' st Buonaventuri sv), Romeo 7.5 (28' st Manzotti sv), Ciancimino 8, Pacciolla 7, Guerrero 6.5 (30' st Giampieretti sv). A disp. Conti, Armento F., La Torre. All. Pedrinelli 9.
MILAN (4-3-3): Tafuri 6.5, Gagliardi 7 (23' st Rampoldi sv), Baratti 6.5, Donato 6.5, Grimoldi 6, Fresolone 6.5 (33' st Casciaro sv), Colombo 6.5, Tarabugi 6 (15' st Marku 6), Kostyuk 7, Bernasconi 7.5, Crisci 6. A disp. Scaccabarozzi, Kharkevych, Colombelli, Somma. All. Artusa 6.
ARBITRO: Marino di Milano 6.5.
AMMONITI: Silvestri (I), Tafuri (M), Grimoldi (M).
INTER
Galliera 7 Non fa chissà quali interventi spettacolari, ma possiede una peculiarità: è reattivo come pochi e para praticamente tutti i palloni che vengono proiettati verso la porta che custodisce.
Armento R. 7.5 Un colpo di testa perfetto, sbucando dietro ai difensori rossoneri con la sua chioma bionda inconfondibile. Trova il secondo gol in tre partite: piccolo particolare, di mestiere fa il terzino.
Ventura 7 Tanto piccolo quanto frenetico. Danza sul campo, corre su tutta la fascia sinistra e argina nel migliore dei modi un grandissimo giocatore come Crisci: ecco TurboBoy. (33' st Sperati sv).
Silvestri 6.5 Lanci lunghi precisi e belli da vedere, che dimostrano gran consapevolezza dei propri mezzi. Difende con la giusta cattiveria contro avversari di livello altissimo.
Multari 7 Schiena un po' abbassata, sguardo concentrato sulle situazioni della gara. Resta attaccato a Kostyuk, facendogli fare poco rispetto al solito. Tanta grinta, tanto spirito: è il mastino nerazzurro.
Haka 7.5 Allunga le sue leve per tutto il campo, dirige la mediana in modo praticamente perfetto, recuperando palloni su palloni e indirizzando i compagni di squadra verso la scelta migliore: leader vero.
Ortolani 6.5 Qualche spunto interessante sulla destra insieme a Ciancimino, collabora bene con il centrocampo andando ad aiutare anche nelle situazioni più critiche. (23' st Buonaventuri sv).
Romeo 7.5 Scannerizza il campo spessissimo, da centrocampista nato. Bravissimo nelle incursioni, serve l'assist a Ciancimino per l'1-0 e va vicinissimo al gol. Giocatore preziosissimo per questa squadra. (28' st Manzotti sv).
Ciancimino 8 Leader offensivo della squadra, oltre a trovare gol e assist in una partita come il derby della Madonnina si fa trovare sempre pronto in avanti. Giocatore su cui puntare, sempre.
Pacciolla 7 Si sporca le mani in mezzo al campo, lotta a più non posso contro avversari come Colombo e Bernasconi. Serve sempre palloni precisi ai compagni e crea trame interessanti.
Guerrero 6.5 Facilità di dribbling e tiro impressionanti. Al suo esordio con l'Inter regala subito qualche guizzo interessante sulla sinistra: giocatore che farà divertire molto. (30' st Giampieretti sv).
All. Pedrinelli 9 Ha preparato la partita nei minimi dettagli, andando a studiare ogni particolare del Milan Campione d'Italia ancora imbattuto prima del derby. Il risultato? Una prestazione perfetta.
MILAN
Tafuri 6.5 Sul gol del primo vantaggio dell'Inter avrebbe potuto fare forse qualcosina di meglio in uscita. Tuttavia mostra dei riflessi clamorosi e delle parate mai banali.
Gagliardi 7 Fa un ottimo lavoro in fase difensiva ma non si limita a questo: si spinge spesso e volentieri verso l'area nerazzurra per mettere in mezzo cross sempre pericolosi. (23' st Rampoldi sv).
Baratti 6.5 Non brillante come sempre, forse l'emozione del derby, forse semplicemente una giornata non al top. Fa le sue cose senza commettere grossi errori ma anche senza strafare.
Donato 6.5 Inizia la partita con qualche errore in impostazione e nei contrasti, poi si riprende e si mette in mostra con interventi spesso e volentieri precisi ed efficienti.
Grimoldi 6 A volte non è lucidissimo nelle scelte di gioco: dopo aver preso giallo per un fallo rischia pure l'espulsione con un tocco di mano completamente evitabile in mezzo al campo. Giornata no, ma capita a chiunque.
Fresolone 6.5 Gioca ancora da play, questa volta sporcandosi maggiormente le mani rispetto alla partita contro il Torino. Non riesce ad incidere anche offensivamente perché troppo occupato a gestire la situazione davanti alla difesa. (33' st Casciaro sv).
Colombo 6.5 La lotta in mezzo al campo con Pacciolla è bella da vedere, tuttavia nel ruolo di mezzala non riesce a sprigionare tutto il proprio potenziale offensivo che, sì, è davvero ampio per chi non ne fosse a conoscenza.
Tarabugi 6 Viene contenuto molto bene da Riccardo Armento e per questo non riesce a fare moltissimo. Parte bene con qualche cross in mezzo per Kostyuk, poi piano piano cala nell'intensità. (15' st Marku 6).
Kostyuk 7 Dimostra di essere un giocatore di un altro livello anche in una giornata non particolarmente splendida. Riceve pochissimi palloni, prende un palo con uno scavetto dopo la punizione di Fresolone e alla prima palla buona serve un cioccolatino per Bernasconi, che accorcia. Giocatore intelligente.
Bernasconi 7.5 Più piccolo in campo? Non fa niente, la carta d'identità non conta in questi casi. Giganteggia in mezzo al campo con una qualità incredibile in ogni giocata, trovando anche il terzo gol stagionale con i più grandi.
Crisci 6 Il "Toro" corre molto, si spende, ma nei momenti cruciali non riesce a prendere la decisione più adeguata. Conclude tante volte verso la porta di Galliera ma centralmente, un giocatore della sua caratura in questo tipo di partite può (e deve) fare meglio.
All. Artusa 6 I suoi ragazzi vivono la prima giornata no dopo davvero tantissimo tempo. Dispiace perché è successo proprio nel derby, ma niente paura: la sua squadra possiede talento a non finire.
ARBITRO
Marino di Milano 6.5 Dirige senza particolari sbavature, in una partita mai facile da arbitrare.