Under 18
29 Novembre 2025
Under 18 - Martin Kirilov e Tommaso Gallo, due dei tre marcatori del Torino contro la Lazio. TORINO-LAZIO 4-1
Imbattuti da 540 minuti consecutivi, questo Toro vince ancora e lo fa in grandissimo stile. Per fermare una Lazio che arrivava da due vittorie di fila è servita la doppietta di Tommaso Gallo, in veste da bomber per l’occasione ad Orbassano. I biancocelesti faticano ad ingranare e i Torelli ne approfittano a partire dal primo tempo; nella ripresa, Martin Kirilov apre le danze con una punizione perfetta e Patrick Odendo mette il sigillo. Tommaso Berete entra dalla panchina e trova una rete pazzesca, ma non basta.
Chi ben comincia, è già a metà dell’opera. Un detto classico che diventa ben presto realtà. I granata, infatti, alzano il ritmo sin dai primissimi istanti e il vantaggio non tarda ad arrivare. Bastano 8’ al Toro per volare avanti, il gol arriva direttamente grazie ad uno schema su punizione: Barranco gioca corto a rimorchio per Ballanti, che aveva guadagnato il piazzato, l’11 fa girare il suo mancino da fuori area, ma colpisce in pieno il palo; sulla ribattuta, Gallo non sbaglia il tap-in di testa e firma l’1-0 con il suo primo centro stagionale. La Lazio deve riprendersi, ma il muro torinista sembra impenetrabile. Ma è soprattutto il reparto di centrocampo a far valere la propria supremazia, l’intera del Toro, che in mezzo gioca con qualità e precisione, sia nelle uscite che sulla riaggressione. Risultato: trovare gli esterni diventa un gioco da ragazzi. Al 19’ Odendo si accende, sterza sul mancino, però trova i guantoni di Russi. Poco dopo, al 21’, ancora Odendo inventa, questa volta trova sul secondo palo con un gran cross rasoterra Barranco, che non riesce ad incrociare con il sinistro da pochi metri. Non ci si ferma un attimo, ora le due ali granata combinano al 26’: Bonacina, sulla destra, imbuca per il solito Odendo, che con la punta del piede non riesce ad angolare abbastanza e trova la risposta del portiere e il corner. Proprio da questo calcio d’angolo, in qualche modo, il Torino trova il raddoppio: in seguito ad un’azione confusionaria, a mettere il punto alla frase è ancora Gallo, che spinge praticamente con il bacino il pallone in rete da dentro l’area piccola. È doppietta, la prima in carriera. Adesso si può respirare, il Toro controlla anche se la Lazio riesce a dar fastidio a Martena tra i pali, senza comunque effettivamente tirare verso lo specchio. E il primo tempo va, così, in archivio.
Si ricomincia con gli stessi 22 in campo, ma non è l’unica costante rispetto ai primi 45’. L’altra è la forza in ripartenza del Toro: 3’ sul cronometro, i granata escono meravigliosamente da dietro con un tracciante spettacolare di Ballanti per Bonacina tra le linee della trequarti, che apre sulla destra per Odendo: il 10 sterza ancora sul sinistro e calcia in porta incrociato sul secondo palo. Nonostante una deviazione, il pallone entra. La Lazio accusa il colpo, e anche in maniera notevole, tant’è che poco più tardi il Torino pesca dal cilindro il poker. Punizione perfetta dal limite calciata da Kirilov con il destro, che stringe la conclusione, sorprendendo Russi sul suo legno più vicino. La prima chance per i biancocelesti capita al 10’, sugli sviluppi di calcio d’angolo chiude il sinistro Calvani defilatissimo sulla destra, pronto l’intervento di Martena con i piedi. Dal 20’ in poi, inizia la girandola di cambi da entrambe le parti; sponda Lazio entra anche Dragotto, ma la sua partita dura appena 3’: dopo aver protestato contro l’arbitro, viene espulso e mandato anticipatamente sotto la doccia, lasciando i suoi in inferiorità numerica. Ma quando tutto sembrava ormai congelato, Berete, un altro tra gli ingressi in campo dei laziali, trova una rete impressionante: calcava il binario di destra, si accentra e incrocia la conclusione, che tocca prima l’interno della traversa e poi si spegne sotto l’incrocio al 32'. Il passivo resta ampio, però ecco un accenno di reazione della Lazio, seppur troppo tardi. Manca poco, i biancocelesti ci provano, comunque, ancora: al 37’ ci sono quattro maglie della Lazio in area, nessuno calcia, poi arriva la botta di Ayram, onnipresente il salvataggio di Martena. Alla fine, il Toro chiude in avanti e si assicura la vittoria con una grande prova.
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La squadra di Rebuffi, con questo trionfo, aggancia l'Inter al 4 posto con 22 punti e, soprattutto, rimane ancora imbattuta. Il prossimo ostacolo dei granata sarà il Frosinone. Al contrario, s'interrompe a due la striscia di vittorie consecutive della Lazio, che ad Orbassano si arrende.
TORINO-LAZIO 4-1
RETI (4-0; 4-1): 8' Gallo (T), 27' Gallo (T), 3' st Odendo (T), 8' st Kirilov (T), 32' st Berete (L).
TORINO (4-3-3): Martena 7 (39' st Gilardenghi sv), Cekrezi 7, Barranco 7 (23' st Gori 6), Gallo 8 (39' st Davia sv), Cantarella 7 (13' st Moretti 6.5), Roda 7, Bonacina 7.5 (23' st Marangon 6), Kirilov 7.5 (23' st Penkov 6.5), Reynheim 7 (13' st Musat 6), Odendo 7.5 (13' st Turola 6), Ballanti 7.5 (39' st Juhas sv) A disp. All. Vegliato 7.5.
LAZIO (3-5-2): Russi 6, Ayram 6.5, Macerata 6, Castelli 6, D'Agostino 6.5 (18' st Dragotto 5.5), Buonafede 6, Noto 6.5 (28' st Di Claudio 6), De Cortes 6 (18' st Palancica 6), Polinari 6 (18' st Berete 7), Zangari 6.5 (18' st Lombardi 6), Calvani 6. A disp. Hartman, Miloiu, Callarà, Romanelli. All. Perrotti 6.
ARBITRO: Borello di Nichelino 7.
COLLABORATORI: De Giulio di Nichelino e Chiatto di Nichelino.
AMMONITI: 14' Barranco (T), 31' Castelli (L), 44' Gallo (T), 19' Roda (T)
ESPULSI: 21' st Dragotto (T).
LE PAGELLE
TORINO
Martena 7 Con tutto il suo corpo, protegge, in quelle poche, ma pericolose, situazioni nelle quali è chiamato in causa, sempre e costantemente la porta. Ogni parata effettuata è fondamentale; poco da fare sull'eurogol di Berete. 39' st Gilardenghi sv
Cekrezi 7 L'estrema sicurezza del 2, e capitano, granata è da studiare. Dietro non trema mai, intervenendo sempre con tempo e letture corrette. Dal suo lato Calvani spinge parecchio, ma con la sua attenzione lo chiude costantemente.
Barranco 7 Vegliato vuole che batta spesso i piazzati. Si è capito subito perché: il suo mancino è potente, ma preciso ed elegante. Sul binario sinistro diventa praticamente un'ala aggiunta e questo si vede per tutti i minuti in cui è in campo, ma soprattutto nella ripresa. Per pochissimo non trova il gol, che si sarebbe meritato.
23' st Gori 6 Nulla può fare contro la velocità nel lungo di Berete al momento del gol, che poi lo fa bellissimo. Entra in campo con ottima applicazione, oltre all'occasione che ha portato al 4-1 gioca con ordine.
Gallo 8 È bis di gioie. La prima è ovviamente la doppietta, la prima in carriera, che trova grazie ad un senso del gol da bomber puro nell'area piccola, sulle ribattute sulle palle inattive. La seconda arriva con una prestazione difensiva eccellente: non ha paura di rompere la linea della retroguardia provando a spingere e anticipa costantemente Polinari, che si mette in tasca. 39' st Davia sv
Cantarella 7 Solita copertura da veterano dietro. Il 3 granata chiude sempre ogni pallone sporco dalle sue parti con interventi sempre al bacio. Sta crescendo a dismisura, lo sinjota di partita in partita.
13' st Moretti 6.5 Si posiziona subito sulla destra e fa immediatamente vedere qualche sgasata interessante sul suo binario. Il figlio d'arte arriva anche sul fondo qualche volta per crossare, riuscendo a farsi vedere anche in zona offensiva.
Roda 7 In cabina di regia comanda i tempi, ordina la scena e ripulisce ogni sbavatura. Riesce ad uscire da diverse situazioni intricate con coraggio e precisione, illudendo gli avversari che pensano sempre di poter recupere il pallone.
Bonacina 7.5 In quest'occasione ha avuto tanto spazio per sprigionare la sua velocità in campo aperto e non se l'è fatto ripetere due volte. Ara la fascia sinistra con le sue sgasate e poi, nel secondo tempo, dà fastidio alla difesa della Lazio entrando sempre dentro il campo, sulla trequarti, da cui regalerà l'assist ad Odendo.
23' st Marangon 6 Il sottoleva entra bene in campo: punge la difesa sulla destra, che punta con grande determinazione. Ha anche un'opportunità di calciare verso la porta, applaudito da tutti.
Kirilov 7.5 Sul centrosinistra è stato letale. Con le sue finte di corpo e le sue trame ha eluso il pressing laziale quasi con facilità. Poi, cala l'asso con quella punizione perfetta, che s'infila proprio in un pertugio da portiere e palo.
23' st Penkov 6.5 Dopo pochi istanti crea uno squillo grazie ad uno dei suoi soliti inserimenti in area di rigore. Non fatica ad entrare nel ritmo partita, gestendo egregiamente anche il possesso negli ultimi minuti.
Reynheim 7 Prestazione superlativa per il bomber delle Isole Faroe. Gioca da attaccante-collante, dialogando con i compagni con una sponda precisa dopo l'altra. Forse è stata una delle sue migliori prestazioni in granata: il gol non è arrivato, ma c'è stata tantissima sostanza.
13' st Musat 6 Cerca di farsi notare davanti con numerosi movimenti, ma alla fine ha davvero pochi palloni a disposizione.
Odendo 7.5 Lo voleva, l'ha cercato e, finalmente, l'ha trovato. Domina un frangente del primo tempo con tre o quattro azioni in cui è protagonista e apre la ripresa con la gioia personale, con il sinistro con tanto di sterzata. Partita da numero 10 per il numero 10 del granata.
13' st Turola 6 Prima a destra e poi spostato a sinistra con l'ingresso di Marangon. Il 18 brilla a sprazzi: con qualche giocata riesce a farsi notare, anche se si è dovuto maggiormente "sacrificare" gestendo intelligentemente il pallone.
Ballanti 7.5 Questo Toro non può prescindere da Ballanti. Con lui in campo, il centrocampo granata brilla, splende. Non è solo elegante con il suo mancino, ma spesso e volentieri anche decisivo: in occasione del primo gol trova il palo che propizierà il tap-in di Gallo e, successivamente, partecipa all'azione del 4-0 momentaneo uscendo dal pressing con una giocata di livello. Prezioso. 39' st Juhas sv
All. Vegliato 7.5 L'aveva preparata così e l'ha vinta. I suoi ragazzi ormai hanno imparato a memoria i suoi comandi e quando mettono il pilota automatico sono impressionanti. Ottima l'intuizione di fare alzare, quasi sulla linea degli attaccanti, Barranco, che è stato una vera e propria spina nel fianco per la difesa della Lazio.
LAZIO
Russi 6 Fa il possibile in ogni situazione, a volte si erge anche con grandi salvataggi, ma tra sfortuna e qualche imprecisione non evita i 4 gol del Torino.
Ayram 6.5 Nonostante qualche rischio contro Bonacina, se la cava anche con l'aiuto di Castelli, che lo aiuta nel raddoppio. Nella ripresa, si prende qualche licenza offensiva in più, spingendo sulla destra e arrivando anche fino nell'area di rigore avversaria.
Macerata 6 Odendo gli ruba sempre spazio e tempo. Il 3 laziale cerca in ogni modo di arginarlo, ma i buchi lasciati sono sempre tanti ed evidenti. Partita complessa contro un cliente scomodissimo quand'è in giornata.
Castelli 6 Sulla corsia di destra vuole aiutare la sua Lazio in costruzione, ma la spinta del pressing granata lo costringe a rincorrere Bonacina e ad aiutare Ayram. È costretto a sacrificarsi, ma anche in fase di abnegazione risulta uno dei più positivi.
D'Agostino 6.5 Tra i giocatori della Lazio è forse lui il migliore in campo. Nonostante tanti palloni persi, ne recupera una marea davanti alla difesa. Ringhia sugli avversari con una determinazione davvero da mastino. Il suo pane quotidiano sono i duelli, i suoi compagni in difesa lo hanno ringraziato.
18' st Dragotto 5.5 Impossibile giudicare la sua prestazione dato che è durata poco più di un paio di minuti. Si fa subito espellere per proteste contro l'arbitro, lasciando così la squadra in 10.
Buonafede 6 Guida il centro della difesa con tanta leadership, non solo per la sua stazza notevole, ma anche per le sue caratteristiche, quasi da centrocampista. Infatti, si è visto spesso rompere la linea per creare densità in mezzo al campo. Tuttavia, nel corpo a corpo con Reynheim ha la peggio, facendosi saltare fin troppo spesso.
Noto 6.5 Perrotti gli ordina di uscire forte sui portatori di palla in difesa, facendo partite così la prima pressione della Lazio. Dà fastidio, forzando il lancio lungo avversario. Rispetto al suo socio di reparto Polinari si fa notare per qualche squillo offensivo in più. 28' st Di Claudio 6
De Cortes 6 Sul parte mancina del campo fatica ad entrare nel vivo della gara e, alla fine, esce dopo poco dai radar. Ballanti gli sfugge sempre via e fatica anche nel dare un supporto in più a Calvani. 18' st Palancica 6
Polinari 6 Fa a sportellate con Cantarella e Gallo, che però lo chiudono sempre con grandi anticipi e letture. Prova a spizzare qualche pallone, sacrificandosi spalle alla porta, ma troppo poco per entrare in maniera forte nel rilevatore della partita.
18' st Berete 7 Ha gamba e la fa valere. Nella ripresa il Toro abbassa il ritmo e lui prova, al contrario, ad alzare i giri del suo motore. Lo fa eccome, trovando anche un gol da cineteca.
Zangari 6.5 Nel primo tempo è l'unico faro, l'unica soluzione offensiva di una Lazio che davanti fatica a manovrare ed inventare. Ci prova con qualche guizzo e mettendo il turbo in un paio di occasioni, anche se nella ripresa si vede sempre meno. 18' st Lombardi 6),
Calvani 6 Deve rimontare su Odendo, comprendo e abbassando notevolmente il suo raggio di azione. La sua prestazione è comunque positiva: anche se difensivamente parlando è emersa qualche lacuna, davanti con i suoi cross e anche con un tentativo solitario ha dato la sensazione di poter essere pericoloso.
All. Perrotti 6 La Lazio perde dopo due vittorie di fila. E perde anche in maniera piuttosto pesante: il ko inflitto dal Toro racconta di una squadra in difficoltà, senza grandi punti di riferimento e, forse troppo, equilibrata. Per colpire c'è bisogno di qualche soluzione in più, una è stata la mossa dell'ingresso in campo di Berete.