Primavera 4
29 Novembre 2025
GIANA ERMINIO-TRENTO PRIMAVERA 4 • Da sinistra: Florez Mahecha, Julian Franchi e Fabio Giambertone, assoluti protagonisti di giornata
Il Trento saluta un mese di novembre da incorniciare conquistando la quarta vittoria consecutiva del suo sorprendente campionato, espugnando con un secco 0-2 esterno anche il Comunale di Grezzago, teatro delle partite casalinghe dell'ostica Giana Erminio, separata di soli 6 punti dalla formazione di Morabito, riuscita a prevalere grazie alle reti di Tarolli e Giambertone. Un trionfo arrivato all'insegna della solidità, di una fase difensiva organizzata alla perfezione e di una perfetta sincronia tra i reparti: del resto, per battere la Giana poteva servire soltanto una gara come quella di oggi, la sintesi della cosiddetta "partita perfetta". Malgrado la sconfitta, infatti, i biancorossi hanno ancora una volta dimostrato le proprie qualità e una precisa identità di gioco, eppure, come accaduto nelle scorse uscite, la scarsa precisione nella rifinitura si è unita ad un po' di sfortuna, che ha condannato la Giana ad un altro passo falso, il secondo consecutivo dopo il ko contro le Dolomiti di sabato scorso.
In avvio di gara la Giana mantiene principalmente il pallino del gioco provando ad orchestrare sin da subito una manovra rapida in profondità, senza tuttavia trovare varchi nella combattiva difesa ospite, sempre tempestiva e precisa in ogni anticipo e chiusura nonché vincente nella maggior parte dei duelli. Tra le due formazioni prevale dunque sin da subito un grande equilibrio, diretta conseguenza del valore e dell'alta posizione in classifica delle due squadre, evidente sin dalle prime fasi di gioco e destinato a caratterizzare la prima fase di gioco, con la prima occasione per la Giana che arriva al 10', grazie a un bello spunto di Zani che, inseritosi dalla destra, prova a concludere di esterno destro ma trova però l'opposizione di Simonini. La manovra dei padroni di casa è avvolgente, con movimenti e sovrapposizioni da parte dei suoi interpreti che vi partecipano coralmente: il Trento, però, sa sempre adottare le giuste contromosse e, in un paio di circostanze, trova anche un paio di discrete sortite offensive su cui però la Giana è sempre attenta. Pur privo di particolari chance, l'incontro risulta appassionante e piacevole: Giana e Trento dimostrano una preparazione e un'ottima lettura tattica delle situazioni, muovendosi sempre in modo compatto e organizzato. A 3 minuti dalla fine del primo tempo i padroni di casa avrebbero una buona possibilità di sbloccare il risultato: Zani raccoglie un lancio dalle retrovie e, complice la caduta di un difensore del Trento, si ritrova a tu per tu davanti a Simomini. Se lo stop del centravanti lombardo è preciso, non si può dire altrettanto per la sua conclusione, debole e centrale e facile preda dell'estremo difensore avversario. La Giana abbassa leggermente i ritmi nella fase conclusiva del primo tempo, accontentando forse dello 0-0, mentre il Trento comincia nei minuti finali ad aumentare progressivamente il proprio baricentro e andando all'attacco con buone trame di gioco: e proprio allo scadere della prima frazione di gioco, quando il risultato a occhiali sembrava ormai scritto, i ragazzi di Morabito riescono a sbloccare la gara con una girata in piena area di Tarolli, che sfrutta una palla vagante per arpionarla col mancino e scaricarla alle spalle di Bassi.
In avvio di ripresa la Giana cerca sin da subito di imporre ritmo, gioco e idee nella metà campo del Trento; tuttavia, presa forse dalla voglia di pareggiarla subito, la formazione biancorossa non riesce mai ad impensierire gli avversari con il proprio gioco manovrato, fatto di buoni scambi e triangolazioni. I ragazzi di Morabito, infatti, continuano a mostrare una solidità sorprendente, difendendosi con un 5-4-1 che non lascia alcuno spiraglio agli avversari anche grazie all'ottimo lavoro dei centrocampisti, sempre tempestivi nei raddoppi di marcatura e nella chiusura delle linee di passaggio, ma al contempo capaci di ripartire e di far male all'occorrenza: al 17', infatti, è Giambertone a raccogliere una palla dai 30 metri e a concludere con un angolato destro dalla distanza che non lascia scampo a Bassi. La Giana non accusa il colpo e si riporta con grande cuore in avanti, cominciando anche ad affidarsi a qualche conclusione dalla distanza che non trova però fortuna, mentre nel finale sarà un disperato intervento di un difensore del Trento a salvare sulla linea una conclusione di un attaccante di casa, ultimo sussulto di una Giana che non ha mai smesso di crederci: sono forse questi episodi a riassumere meglio l'andamento di una gara che ha visto la squadra del patron Bamonte più propositiva e generosa in fase offensiva e un Trento, che, al contrario, si è rivelato più cinico e spietato, meglio capace di soffrire e di sfruttare al meglio le occasioni capitategli.
GIANA ERMINIO-TRENTO 0-2
RETI: 45' Tarolli (T), 17' st Giambertone (T).
GIANA ERMINIO (4-3-3): Bassi 6, Bonifacio 6.5, Buzzerio 6.5 (18' st Beniamini 6), Zizza 6.5, Saccone 6, Luly Tommaselli 6.5 (30' st Lucherini sv), Andreoni 6.5, Assanelli 6, Zani 6 (18' st Mapelli 6.5), Iacovello 6 (18' st Albertoli 6.5), Cirasella 6 (30' st Ferrario sv). A disp. Azzolari, Zanaboni, Riboldi, Rossi. All. Garzione 6.
TRENTO (3-4-2-1): Simonini 6, Stankov 6.5, Franchi 7, Genco 6, Mahecha 7, Castelli 6.5 (39' st Manica), Tarolli 7.5, Giambertone 7, Said 6 (1' st Fedele 6.5, 49' st Modolo sv), Marchi 6.5 (38' st Coser), Ressia 7. A disp. Malinverni, Marques, Baldessari, Lazzara, Ferrari, Spingola, Battocchi, Pirvu. All. Morabito 7.
ARBITRO: Padrin di Busto Arsizio 6.
ASSISTENTI: Colnago di Busto Arsizio e Tagliabue di Monza.
AMMONITI: Bonifacio (G), Saccone (G), Luly Tommaselli (G), Cirasella (G), Albertoli (G), Simonini (T), Marchi (T), Spingola (T), Pirvu (T).
Bassi 6 Sicuro nelle uscite, anche se per la verità il Trento lo impegna ben poche volte. Sulla rete ospite non può nulla.
Bonifacio 6.5 Difende con accortezza, combatte in ogni contrasto. Mai veramente impensierito dagli esterni del Trento.
Buzzerio 6.5 Concede qualcosa in più rispetto a Bonifacio, ma nulla di significativo. In compenso, è più presente in fase offensiva, grazie ad una buona tecnica di base che gli permette di partecipare alla costruzione della manovra.
18' st Beniamini 6 Dà una mano dietro.
Zizza 6.5 Il carisma di un capitano che si sbatte dal primo all'ultimo minuto, ma che mostra al contempo classe e capace di giocare benissimo palla al piede. Uno dei fari nell'impostazione.
Saccone 6 Fa il suo dietro senza rischiare granché, compiendo anche qualche buona chiusura.
Luly 6.5 Si spende tanto a centrocampo per chiudere le linee di passaggio e, in alcuni casi, per inserirsi. Gara in cui si vede poco ma dove il sacrifico e l'applicazione sono evidenti eccome. (30' st Lucherini sv)
Andreoni 6.5 Non offre un rendimento costante, ma vederlo giocare il pallone è un piacere per ogni appassionato. Sai sempre che può creare qualcosa.
Assanelli 6 Lotta in mezzo al campo, anche se non sempre ha la meglio sui diretti avversari.
Zani 6 Ha due occasioni: riesce a crearsi la prima con furbizia mentre sulla seconda avrebbe potuto e dovuto qualcosa in più.
18' st Mapelli 6.5 Qualche spunto interessante.
Iacovello 6 Tecnicamente molto valido, ha un paio di buone intuizioni, ma con un Trento così granitico dietro trova qualche intoppo. Cerca la giusta posizione in campo per incidere, ma a parte qualche buon numero non resta molto.
18' st Albertoli 6.5 Entra e partecipa bene alla manovra offensiva.
Crasella 6 La tecnica la ha, ma la fisicità e, in alcuni casi, le rudi entrate degli avversari gli impediscono di esprimere a pieno il proprio bagaglio tecnico. (30' st Ferrario sv)
All. Garzione 6 La sua Giana è indubbiamente una squadra di qualità, ben rodata, che ha saputo assimilare i suoi meccanismi. Anche oggi è però mancata la necessaria freddezza sottoporta per tornare a casa un risultato favorevole.-1764433443307.jpeg)
Simonini 6 Pomeriggio tranquillo, raramente impiegato dagli attaccanti avversari.
Stankov 6.5 Gara accorta con pochi fronzoli e un ottimo contributo nel pressing.
Franchi 7 Svetta nei duelli aerei e limita il potenziale degli attaccanti avversari. Monumentale, non sbaglia nulla.
Genco 6 Nel primo tempo il Trento adotta un approccio principalmente difensivo, per lui sono pochi i palloni per andare a rete ed esprimere a pieno la propria tecnica.
Tarolli 7.5 Un guizzo da vero centravanti, sa farsi trovare al posto giusto al momento giusto, disputando, oltre alla rete, una gara di livello.
Said 6 Sicuramente merita la sufficienza, ma gli è mancato quello squillo per poter elevare la sua valutazione.
1' st Fedele 6.5 Si inserisce subito bene, utile in fase di contropiede. (49' st Modolo sv)
Mahecha 7 Dominatore assoluto del centrocampo, tra recuperi palla, raddoppi e ripartenze. Una pedina fondamentale.
Castelli 6.5 Il bomber ex Como deve disputare una partita diversa dal solito, specialmente nel primo tempo, dedicandosi principalmente al contenimento degli avversari. Quando però il Trento esce alla distanza, gran parte delle azioni passano anche dai suoi piedi e dalla sua ottima visione di gioco. (39' st Manica sv)
Giambertone 7 Appone la sua firma sul tabellino del match con un gran destro dalla lunga distanza.
Marchi 6.5 A tratti rude, ma riesce sempre a portare a casa tutti i duelli con i diretti avversari, concedendo poco spazio. (38' st Coser sv)
Ressia 7 Tra i pilastri della difesa trentina, esperto e sempre in perfetto controllo delle situazioni.
All. Morabito 7 È vero che gran parte dei meriti è dei suoi ragazzi, principali artefici della vittoria, ma il risultato di oggi passa anche e soprattutto dalla sua eccellente lettura della gara, partendo da un'eccezionale fase difensiva, passando da un centrocampo capace di legare al meglio i reparti, e da un reparto offensivo cinico nel capitalizzare le occasioni.
-1764434523214.jpeg)
ARBITRO
Padrin di Busto Arsizio 6 Deve affidarsi costantemente ai cartellini per mantenere il controllo del gioco. Ha personalità e sa come gestire alcune situazioni, ma in taluni frangenti ha dato l'impressione di perdere di mano la partita.