Under 15 Serie C
30 Novembre 2025
RENATE-ALBINOLEFFE UNDER 15 • Lorenzo Pezzali, Leonardo Arrigoni- Albinoleffe
Al Rossini di Briosco non è una semplice domenica di calcio: è una sfida tra chi guida il campionato con autorità e chi vuole dimostrare di potersi sedere allo stesso tavolo. L’AlbinoLeffe, capolista da 26 punti e mentalità da squadra che non trema mai, si presenta con la solita fame e colpisce subito con Pezzali, che apre la gara con un diagonale chirurgico. Ma le Pantere non accettano il copione: risalgono il campo, si accendono, trovano pari e fiducia con Manetti, trascinando la partita in un flusso continuo di duelli, parate e ribaltamenti. Poi il gesto che cambia tutto: ancora Pezzali, una rovesciata che pesa come una firma d’autore sulla stagione degli ospiti. Il Renate resta in piedi fino all’ultimo, costruisce, lotta, sfiora più volte il pari; l’AlbinoLeffe dimostra perché è in cima. Novanta minuti in cui nessuno dei due molla mai la presa.
La gara si accende subito, senza preavviso: basta un contatto, e la corrente corre veloce. Gli ospiti collegano il primo filo scoperto e Pezzali fa scattare la scintilla iniziale, un destro secco che infila l’angolo e porta subito in vantaggio l’AlbinoLeffe. Le Pantere sentono la scossa ma non saltano: anzi, rispondono aumentando l’intensità delle giocate. Iannace prova a dare ordine al flusso, Manetti attacca gli spazi con continuità, mentre Sala spinge sempre più in alto la linea del Renate. Ma ogni volta che gli ospiti riconquistano palla, il voltaggio sale di colpo: Adobati crea collegamenti rapidi, Caputoinfila la corsia libera, Falce arriva a rimorchio, e Argenti deve intervenire più volte per evitare il cortocircuito. A metà tempo la tensione sale ancora. Le Pantere alzano il pressing, Bevilacqua anticipa, Del Campo pulisce palloni complicati, e il Renate trova fiducia. È Sala a far saltare definitivamente il quadro: strappa sulla fascia, entra in area e calcia forte, ma Arrigoni si oppone con una parata enorme. L’AlbinoLeffe replica immediatamente: Pezzali e Caputo orchestrano due ripartenze in grado di far tremare ancora la difesa nerazzurra, con Argenti pronto a salvare. Ma il Renate non molla la presa. Iannace trova il varco giusto, Manetti entra in area e conclude verso il pari: ancora una volta Arrigoni spegne il circuito a un passo dal gol. Il primo tempo si chiude così, con la corrente che non smette mai di correre da una parte all’altra del campo. Nessuna delle due squadre riesce a togliere tensione alla gara: e proprio questo la rende così viva.
La ripresa ricomincia con la stessa elettricità: nessuna dispersione, nessuna pausa. Il Renate prova subito a riaccendere il circuito con Iannace, ma l’AlbinoLeffe risponde serrando i contatti: Cattaneo legge bene l’inserimento, mentre Zambetti chiude su Manetti in piena area, togliendogli una palla che profumava di gol. Gli ospiti alzano i giri e sfiorano il raddoppio: prima Caputo serve un pallone perfetto per Fichera, che di testa manda fuori di un soffio; poi ancora il terzino si fa trovare pronto sul cross successivo, sempre pericoloso nello stacco. Le Pantere replicano immediatamente: Iannace si avvita nello stretto, supera un uomo e serve Manetti, che calcia deciso, ma Arrigoni tiene la linea, ancora una volta impeccabile. La gara non perde mai tensione. Pezzali ci prova da fuori ma Alessio Sala mura il tiro, mentre dall’altra parte Carpenzano tenta la conclusione che però non crea problemi alla difesa ospite. Poi arriva l’azione che sembra poter cambiare tutto: Iannace inventa, Manetti rifinisce, Parravicini si presenta al tiro ma non trova la porta. Una giocata pulita, veloce, che mette in cortocircuito per un attimo l’AlbinoLeffe. Gli ospiti reagiscono e risalgono il campo con una combinazione da manuale tra Caputo, Elli e Falce: il tiro dell’attaccante però finisce alto. Subito dopo Marchesi anticipa in modo spettacolare Carpenzano su un pallone che avrebbe potuto riaprire tutto. Il Renate non smette di credere nella rimonta: Alessio Sala intercetta un cambio di gioco e prova a far ripartire l’azione, mentre Bevilacqua copre ogni varco per evitare che la gara si spezzi definitivamente. Al 32’ però l’interruttore salta: Pezzali si coordina in acrobazia e trova una rovesciata incredibile che vale il 2-1. Un gesto tecnico che manda una scarica potentissima sul match. Le Pantere non si sciolgono: insistono, avanzano, e sfiorano il pari su corner con Piacenti, ma Arrigoni si distende e salva ancora. L’AlbinoLeffe risponde con il tiro di Shabaj e poi con uno di Pezzali che termina alto, ma il Renate resta vivo: Parravicini si avventa sull’ultimo pallone utile, il portiere ospite lo anticipa di un soffio. Nel finale i nerazzurri ci provano ancora su punizione: Iannace pesca Piacenti, che di testa trova la porta ma non batte Arrigoni. L’ultima scintilla della gara si spegne così, con entrambe le squadre ancora sotto tensione fino all’ultimo respiro.
All. Chirico 6.5 Mette in campo un Renate coraggioso, che costruisce, reagisce e arriva più volte vicino al 2-2. Buona gestione dei cambi e squadra sempre viva, nonostante la qualità della capolista.
ALBINOLEFFE
Arrigoni 7.5 Straordinario: para l’impossibile, spegne tre potenziali gol e trasforma il reparto in una fortezza.
Fichera 6.5 Sempre presente sul secondo palo: due colpi di testa pericolosi e tanta gamba. (12’ st Elli 6.5 Subentra con maturità, chiude bene due transizioni del Renate).
Ritacco 6.5 Concentrato e tempestivo: pulisce l’area e tiene la posizione con grande ordine.40’ st Campanella sv.
Cattaneo 7 Mostruoso nel leggere le corse di Manetti: anticipo perfetto nel momento più delicato della gara.
Gotti 7 Dominante fisicamente e attento nelle coperture: stoppa un paio di ripartenze pesantissime. 33’ st Doneda sv.
Zambetti 6.5 Aggressivo, intenso, sempre sul pezzo: limita Sala e rilancia semplice ma preciso. 40’ st Lamesta sv.
Rossi 7 Catalizza gioco e idee: manda due palloni d’oro a Caputo e dà ritmo alla manovra. (24’ st Marchesi 7 Anticipo clamoroso su palla-gol: ingresso da vero 2009 già formato).
Pezzali 8 Partita da copertina: il tiro che apre il match e la rovesciata che lo decide valgono mezza stagione.
Falce 7 In mezzo alle linee è un problema costante: trova lo spazio, crea superiorità e sfiora il gol.
Adobati 7 Verticalizzazioni chirurgiche e visione pulita: da lui partono metà delle ripartenze più pericolose. (24’ st Corna 7 Entra con cattiveria agonistica e costruisce subito un’azione di qualità).
Caputo 7.5 Una scheggia: quando parte in accelerazione è imprendibile. Vicinissimo al gol due volte. (24’ st Shabas 6.5 Si fa trovare pronto, attacca la profondità e conclude alto di un soffio).
Bogni 7 Dinamico e concreto: accompagna ogni azione e tiene sempre viva la seconda palla. 33’ st Garlaschi sv.
All. Scarpellini 7 La squadra gioca da capolista: aggressiva, verticale e lucida nei momenti chiave. Letture perfette sui cambi e gestione del vantaggio da manuale. Vittoria costruita, sofferta e meritata.
ARBITRO
Matteo Baldanza di Milano 7 Direzione sicura e sempre dentro la gara: lascia correre il giusto, interviene con tempismo e mantiene un’ottima fluidità di gioco. Gestisce con coerenza i pochi episodi dubbi — un paio di contrasti al limite e una trattenuta a metà campo — senza mai perdere il controllo. Arbitraggio preciso e convincente.
Le parole dell'allenatore Chirico: «Le occasioni ci sono state e la partita è stata bella, giocata fino alla fine da entrambe. Loro sono una squadra forte, organizzata, con idee chiare fin dal primo minuto, ma anche noi abbiamo fatto il nostro andando forte e credendoci sempre. Qualcosa abbiamo sbagliato, fa parte del percorso di crescita. Sono molto contento della prestazione, meno del risultato perché ci sta un po’ stretto. Per concretizzare? Ci manca un filo di freddezza, quella lucidità negli ultimi metri che è la cosa più difficile da allenare. Ma ci arriveremo.»
Le parole dell'allenatore Scarpellini: «È stata una partita bella e piena di occasioni da entrambe le parti. In fase di possesso abbiamo fatto molto bene, soprattutto nel primo tempo, costruendo trame pulite per arrivare alla conclusione. In non possesso invece potevamo essere più attenti: in alcune situazioni abbiamo difeso male la profondità. I ragazzi però hanno riportato in campo ciò che stiamo preparando in settimana e questo è importante. Qualcuno era un po’ stanco dopo la gara con l’Inter e si è visto, ma nel complesso la risposta è positiva. Continueremo a migliorare soprattutto sulla fase difensiva.»