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Under 16 A-B

Tre gol da urlo e delle parate da fuoriclasse: l'Inter dei fenomeni stende l'Atalanta capolista!

A Interello il big match di giornata non vede mezze misure: Gioele Omini, Vanacore e Menegazzo stendono la Dea

Vanacore e Costante

INTER-ATALANTA UNDER 16 • Vanacore e Costante, protagonisti nella gara contro la Dea

Gemelli non a caso, bomber mica per niente, ala con colpi importanti e portiere fenomenale. Quattro fattori per l’Inter di Dellafiore, che nello scontro al vertice contro l’Atalanta di Tribuzio sprigiona tutta la propria forza. Uno: Pietro Omini che, con la telepatia tra “Geme”, serve un cioccolatino a Gioele Omini. Due: Vanacore, che prima segna e poi fa l’assist. Tre: Menegazzo, che trova la seconda gioia stagionale con una zampata da rapace d’area. Quattro: Costante che fa miracoli su miracoli. Come vincere contro un’Inter così? Difficile, quasi impossibile. Infatti a Interello i meneghini surclassano l’Atalanta capolista con un netto 3-0.

I GEME E VANACORE: CHE INIZIO

Il nero e l’azzurro ad accomunarle, così come la forza, la potenza e le zone altissime della classifica. Nella passata stagione Inter e Atalanta si erano affrontate quattro volte (due in campionato e due in semifinale Scudetto) e i milanesi avevano vinto tre partite su quattro. La particolarità? L’unico successo della Dea era arrivato proprio a Interello. Tra i protagonisti di quella sfida c’erano Kane, Cappellato ed Edomwnoyi: assenze che ora pesano, con tutti e tre ai box. Stiamo parlando dell’Inter di Dellafiore (campione d’Italia in carica) e dell’Atalanta di Tribuzio, rispettivamente terza e prima in classifica. I padroni di casa scendono in campo con il consueto 4-3-3, con Vanacore e Pietro Omini ai fianchi dell’ex Cittadella Menegazzo. Gli orobici rispondono con un 4-2-3-1, con El Hafid e Pixner davanti alla difesa.

L’inizio? Intenso, senza dubbio intenso. Foroni, Pietro Omini e Ferri giocano dei gran palloni in verticale, “RinghioMarchesi col coltello fra i denti ruba palloni su palloni e Vanacore fa a sportellate con Auteri sulla sinistra. D’altro canto Pixner pulisce le giocate, l’ex Renate Rosa (con la fascetta alla Maldini) scivola bene e Pettinà si mette in mostra sulla destra. Tutto bello, bellissimo, ma la partita per sbloccarsi ci impiega 12 minuti. È corner per l’Inter e sul punto di battuta c’è Pietro Omini: Ferri si posiziona vicino alla rimessa laterale e ruba un uomo, Gioele Omini corre e si fa vedere al limite dell’area ed il gioco è fatto. È bastato uno sguardo tra i due fratelli gemelli. Non una parola, non un gesto: un semplice sguardo d’intesa che va oltre ogni cosa. Pallone fuori e Gioele Omini che lo piazza sul secondo palo con una precisione da chirurgo (12'). Semplicemente gli Omini, semplicemente i “Geme”. Bastano poi altri 120 secondi per sfruttare il contraccolpo psicologico della Dea: Ferri lotta con Pixner sull’out di destra e viene steso, irrompe Vanacore che conquista il pallone e incrocia perfettamente dove Rondelli non può arrivare (14'). Passa il tempo e i ragazzi di Tribuzio mettono a posto le idee e arrivano per le prime volte dalle parti di Forlani e Di Carlo. Prima Torrente con una gran botta da fuori, su cui Costante in tuffo è preziosissimo. Poi con una magia di Percassi, che manda a vuoto Di Carlo e serve Pettinà sulla destra: l’ex Vicenza conclude e ancora una volta Costante esce sicuro. E poco prima del duplice fischio una dimostrazione di forza impressionante: Gioele Omini con una discesa clamorosa salta mezza squadra avversaria e si dimostra un giocatore pazzesco. La palla va poi a Menegazzo, che fa un giro e trova l’altro gemello da solo dal lato opposto: il tiro impensierisce Rondelli, che però para allungando il piede.

SALE IN CATTEDRA IL BOMBER

Non lo vedi per un tempo intero. Perché lavora nell’ombra, perché gioca di astuzia e fa tante piccole cose che, se messe insieme, aiutano tanto. E anche perché fare da riferimento offensivo contro una difesa formata da Rosa e Gagliardi non è affatto facile. Si parla in generale della punta, ma nel caso particolare di Leonardo Menegazzo. Spesso accoppiato a Gagliardi ma molto mobile, trova la seconda gioia in campionato con un gol da bomber vero. Dopo un gran mancino di Pietro Omini dal limite dell’area (che sfiora l’incrocio) e a seguito di una gran combinazione tra Ferri, Barcella e Vanacore sull’out mancino, la palla viene messa in mezzo: lui con un tocco lieve la mette all’angolino eludendo la guardia di Rosa e siglando il 3-0 (4'). Poi ancora lui, il "nuovo" bomber nerazzurro, a rivelarsi pericolosissimo appena dopo il gol. Marchesi con un tacco delizioso apparecchia la tavola a Menegazzo, che tira una mina che esce di pochissimo. Poi, un po’ come nella prima metà di gara, l’Atalanta prova a mettere in difficoltà i padroni di casa. In primo luogo con una conclusione di Auteri, che si ritrova la palla tra i piedi dopo una palla rimbalzata addosso a Percassi: il tiro è teso ma è di poco fuori. Poi Tribuzio cambia schema, passando a tre dietro, inserendo Casali come braccetto di destra e Schinetti in coppia d’attacco con Percassi. Il risultato? Visibile in pochi istanti, ma poco efficace nel pratico. Schinetti in area di rigore punta i piedi e libera lo spazio ad Auteri, che da due passi conclude: Costante con un riflesso da fuoriclasse salva ancora la propria porta. E poi ancora, a ruota, su ogni tiro che gli arriva. El Hafid batte una punizione dal limite, la palla va sui piedi di Schinetti (solo davanti alla porta), che tira: non ce n’è, Costante para ancora. Come un fenomeno, come un fuoriclasse.

Triplice fischio, l’Inter si impone per 3-0 contro la capolista con una prestazione da urlo. Piccola curiosità: sia Menegazzo che Vanacore nella passata stagione avevano segnato alla Dea, ma in entrambi i casi a Bergamo. L’Atalanta soffre le assenze pesantissime e ora dovrà fare i conti con un possibile sorpasso in vetta.

IL TABELLINO

INTER-ATALANTA 3-0
RETI: 12’ Omini G (I), 14’ Vanacore (I), 4’ st Menegazzo (I).
INTER (4-3-3): Costante 7.5, Foroni 6.5, Barcella 7 (37' st Puglisi sv), Omini G. 8, Forlani 7, Di Carlo 6.5 (37' st Lucarelli sv), Marchesi 7 (30' st Keqi sv), Ferri 7, Menegazzo 7.5, Omini P. 7 (37' st Palmini sv), Vanacore 8 (23' st Penta 6.5). A disp. Coen, Bagnara, Poltronieri, Giovannoni. All. Dellafiore 8.
ATALANTA (4-2-3-1): Rondelli 6, Auteri 6, Odje 6 (22' st Schinetti 6), Pixner 6.5 (1' st Sina 6.5), Gagliardi 6.5, Rosa 6, Pettinà 6 (22' st Casali 6.5), Torrente 6.5, Percassi 6.5 (31' st Ravasio sv), El Hafid 7, Meyou 6. A disp. Gerosa, Ghezzi, Muji, Caselli, Canavesi. All. Tribuzio 6.
ARBITRO: De Giovanni D. di Milano 7.
ASSISTENTI: Monteleone di Bergamo e Sabatini di Cinisello Balsamo.
AMMONITI: Forlani (I), Gagliardi (A), Pixner (A), Sina (A).

LE PAGELLE

INTER
Costante 7.5 L’Atalanta lo sfida quattro volte con conclusioni davvero pericolose, ma lui risponde da fenomeno: quattro parate clamorose con riflessi da gatto che indirizzano la gara. Determinante.
Foroni 6.5 Galoppi sulla destra sempre efficaci. Difende con attenzione, collabora bene con il reparto e dà sostanza alla fascia.
Barcella 7 Ottimi spunti sulla sinistra e grande intesa con Ferri e Vanacore, come nell’azione del 3-0. Sempre nel vivo del gioco. (37' st Puglisi sv).
Omini G. 8 Davanti alla difesa fa ciò che vuole. Intelligenza superiore, visione limpida e un gran gol da fuori: sul servizio del gemello Pietro, infila l’1-0. Fuoriclasse.
Forlani 7 Il colosso nerazzurro domina fisicamente, annullando un attaccante di razza come Percassi. Prestazione difensiva granitica.
Di Carlo 6.5 Sicuro e attento. Come il compagno di reparto concede pochissimo. L’ex Romulea pian piano si sta conquistando il posto. (37' st Lucarelli sv).
Marchesi 7 “Ringhio” vero: recupera palloni ovunque, lotta, contrasta. Nella ripresa sfiora un assist di tacco splendido per Menegazzo, che calcia di poco a lato. (30' st Keqi sv).
Ferri 7 Guida la squadra con personalità. Verticalizza con qualità, ma non disdegna il lavoro sporco. Leader silenzioso ma evidente.
Menegazzo 7.5 Primi 40 minuti in ombra, poi si accende da bomber. Anticipa Rosa sul rasoterra di Vanacore e firma il 3-0, il suo secondo gol stagionale. In crescita.
Omini P. 7 Pensiero veloce, dribbling bruciante e assist perfetto per il gemello. Mette in crisi Odje per tutta la gara. Talento puro. (37' st Palmini sv).
Vanacore 8 Quando è in giornata è imprendibile: diagonale sfiorato, poi gol, poi assist per Menegazzo. Si accende nei match pesanti e li spacca. 
23' st Penta 6.5 
Subentra con voglia di fare, ma nel momento in cui ormai l'Inter si limitava a contenere le avanzate degli orobici.
All. Dellafiore 8 L’Inter gioca a memoria: meccanismi oliati, intensità alta e una gara spettacolare contro una capolista come l’Atalanta. Classe 2010 campioni d’Italia in carica… e quest’anno? Il cielo è il limite.

ATALANTA
Rondelli 6 
Non riesce a far molto sui tre gol subiti, ma va detto che in più di un’occasione evita un passivo ancora più pesante grazie a interventi attenti e puliti.
Auteri 6 
Terzino di qualità, oggi non riesce a incidere come al solito. Perde di vista Vanacore sul secondo gol e sbaglia due occasioni davanti alla porta.
Odje 6 
Terzino muscolare, contro l'Inter in difficoltà a causa di Pietro Omini. Si applica in difesa ma non riesce a supportare l’attacco come di consueto.
22' st Schinetti 6
Lotta, punta gli scarpini nel suolo ma il tempo a disposizione per incidere forse è troppo poco. E poi la domanda: miracolo di Costante o errore Schinetti?
Pixner 6.5 
Buon inizio davanti alla difesa, pulisce molti palloni e prova a ordinare la squadra. Dopo i due gol dell’Inter cala un po', perdendo efficacia.
1' st Sina 6.5 
Si applica molto nell’interdizione, recupera palloni e lotta con gli avversari, ma ciò non basta per cambiare l’andamento della partita.
Gagliardi 6.5 
Difensore ordinato e preciso, sempre concentrato e attento sugli episodi. Colonna portante della retroguardia.
Rosa 6 
Bravissimo nei primi interventi, esce palla al piede con sicurezza. Una disattenzione gli costa però il terzo gol subito.
Pettinà 6 
Si muove con qualità sulla destra, ma non riesce a incidere come nella partita precedente contro il Venezia. Poco servito dai compagni.
22' st Casali 6.5
Entra e mette ordine nella retroguardia da braccetto di destra. Giocatore affidabile.
Torrente 6.5
 Conclude due volte nel primo tempo senza fortuna, bene tra le linee. Nella ripresa fatica con l’andamento negativo della squadra.
Percassi 6.5
 Riceve pochi palloni, ma gestisce bene quelli a disposizione e smista con qualità. Necessita di maggiore supporto dai compagni. (31' st Ravasio sv).
El Hafid 7 Giocatore di qualità e talento, prova a caricarsi la squadra sulle spalle, ma non riesce a fare la differenza come al solito. Si applica al massimo.
Meyou 6 Si vede poco, non riceve molti palloni e fatica a superare Foroni. La qualità non si discute, ma la partita lo limita.
All. Tribuzio 6 Due sconfitte nelle ultime tre partite. Contro l’Inter con assenze pesanti, la squadra fatica a girare rispetto alle prestazioni in avvio di stagione.

ARBITRO
De Giovanni D. di Milano 7 
Dirige con sicurezza e senza sbavature, ammonisce quando necessario e dimostra mano ferma e autorevole.

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