Cerca

Primavera 2

Colpaccio Brescia! La ripartenza guidata dal portiere vale il successo in casa della capolista

I lariani inaugurano il centro sportivo con una sconfitta, l'imprendibile Leporini sbanca Rovello

Zulberti, Leporini e Damioli dell'Union Brescia

COMO-UNION BRESCIA PRIMAVERA 2• Nicolò Zulberti, Leonardo Leporini e Mattia Damioli i tre diamanti a disposizione di Nicola Ferrari

«Oggi sbaglio, domani imparo», sulle note di «Life is Life» del rapper Artie 5ive, c'è però un gruppo che dagli sbagli sa come tirare fuori e mettere in pratica il colpo grosso. Nella prima del nuovo centro sportivo lariano, in quel di Rovello Porro l'esordio non è stato troppo dolce per il Como di Buzzegoli, ma dolcissimo, anzi storico invece per le rondinelle che si aggiudicano il derby lombardo. Una sfida decisa dalla freccia ex Ponte San Pietro, Atalanta e Cremonese, Leonardo Leporini, con una cavalcata strepitosa lanciata dalla genialità, del lancio di Damioli dalla propria porta. È lì che con la mente si va subito a quel Milan-Sampdoria in data 14 febbraio 2022, con quel lancio di Maignan a cercare la galoppata di Leao per l'1-0. Stesso risultato e stessa dinamica, per l'Union Brescia, il quale con compattezza, ottima gestione degli spazi e del possesso intelligente, ferma la capolista super favorita e sbanca il Volontè, rispondendo a tono altissimo al ko di settimana scorsa contro il Venezia. Quarta partita stagionale senza gol per i padroni di casa, i quali non sono riusciti a trovare la giusta imbucata per arrivare davanti alla porta. I comaschi rimangono in testa a pari punti con il Modena, dopo il tris calato al Cittadella nello scontro diretto del pomeriggio. 

VELOCE COME UN LEPORINI 

Si comincia sul sintetico di Rovello, con due moduli a specchio: 4-2-3-1, studiato da Daniele Buzzegoli, basando il centro della manovra su Andrealli e Le Borgne davanti alla difesa. Ferrari non cambia assetto e rimane sicuro dei suoi interpreti, con Ravelli e Zulberti a lanciare Taglibue e Leporini. Gli ospiti iniziano a posizionarsi con un terzetto difensivo in costruzione in fase di possesso, cercando di dare solidità e densità a centrocampo. Le sgroppate di Leporini si fanno subito sentire e Le Borgne al 22’ per una scivolata giudicata in ritardo proprio sul 10 incontenibile, è obbligato a prendere il cartellino giallo. Per i padroni di casa, palleggio e costruzione sulla trequarti sempre insistente, aiutata dalla cattiveria agonistica e decisione nei contrasti, con parecchia spinta propositiva sulla fascia sinistra di «Tito» Bulgheroni. I bresciani fanno prevalere con il passare del tempo, ottimi valori qualitativi e tecnici parecchio importanti, a fronteggiare un Como in manovra sulla trequarti, sugli spunti dei due leader tecnici: Papaccioli e Le Borgne.

Con pochi varchi trovati, per meriti una difesa, quella dell’Union, compatta a coprire tutte le imbucate possibili. Arriva uno squillo lariano alla mezz'ora, bella azione sulla sinistra nata dall'illusionista francese, il quale apre gli spazi, anche quando non ci sono, serve Papaccioli, il quale termina la trama, con una traiettoria di prima intenzione, angolata a destra che trova la risposta di Damioli. Sul termine di primo tempo, il Como aumenta i giri del motore, con l'italo-brasiliano totale e pericoloso a trazione anteriore, il quale propizia il salvataggio incredibile del classe 2009 Andrea Cannavò, in extremis nella zona di destra dell’area, sulla conclusione non partita di Amadio. Al 43' arriva la giocata decisiva, dal rinvio di Damioli per il Brescia parte la ripartenza. Cavalcata leggendaria di Leporini, sulla sinistra e arriva al limite dell'area ad incrociare la conclusione con il mancino sul secondo palo, ma non può nulla Sgarbi e alla prima occasione, al primo tiro in porta, L'Union Brescia é avanti a Rovello, prima del duplice fischio.

RONDINELLE ARDENTI

Subito in avvio di ripresa, Buzzegoli toglie Epifani, dopo aver preso gol sulla sua fascia, per fare entrare Oldenstam. Il Brescia apre la ripresa con un'occasione sul filo del fuorigioco, capitan Leporini esegue una verticale per Dainesi, il quale serve Bigatti, che trova la risposta di Sgarbi. all'esordio tra i pali con la maglia della Primavera. Il Como è tutto disposto nella metà campo del Brescia, per cercare la scossa del pari per la rimonta. Le Borgne è più offensivo del solito, ma il possesso dà la sembianza di poco movimento in area, per affondare il pari. Dentro Simonetta per Bulgheroni e Mazzara per Pisati, con loro Buzzegoli passa alla difesa a 3 in costruzione, cercando più dribbling negli ultimi metri, ma fatica a far filtrare i palloni in area negli spazi, mentre Tagliabue é una spina nel fianco quando accelera.

Dentro anche Da Silva al posto di Papaccioli per cercare di trovare l'ultimo guizzo al limite dell’area e spazio anche per Clementi al posto di Andrealli. Continuo spartito, palle spioventi provate da Mazzara e Simonetta, entrambi con il piede caldo ma brava la retroguardia bresciana, aiutata da un super Damioli nelle uscite alte, da capo dell'area di rigore, un portiere capace di portare punti di titanio, come quelli maturati a mezzogiorno della prima domenica di dicembre. Il como non riesce mai a collezionare una vera e propria palla gol nitida a tu per tu con il portiere e qualche lancio non idilliaco non fa altro che avvantaggiare la difesa fisica degli ospiti. Ferrari decide di togliere a pochi minuti dal triplice fischio, Tagliabue per l'inserimento di Zanini e Bigatti per l'ingresso di Biritwum. Cala il sipario e anche l'agonismo, la leonessa batte la capolista e smuove la classifica a 17 punti ad una distanza sottile dal gruppone playoff.

IL TABELLINO

Como-Union Brescia 0-1
RETI:
42' Leporini (U).
COMO (4-2-3-1):
Sgarbi 6, Epifani 6 (1' st Oldenstam 6), Bulgheroni 6.5 (16' st Simonetta 6), Grilli 6, Andrealli 6.5 (37' st Clementi sv), De Paoli 6.5, Le Borgne 7, Papaccioli 6.5 (27' st Da Silva 6), Amadio 6, Pisati 6 (16' st Mazzara 6.5), Bonsignori Goggi 6. A disp. Manzi, Mastriani, Traballi, Ronchetti, Canneti, Burlacu, Martinez. All. Buzzegoli 6.
UNION BRESCIA (4-2-3-1):
Damioli 7.5, Cannavò 7, Dainesi 7, Ravelli 7.5, Chiari 7, Facchini 6.5, Goffi 7, Zulberti 7, Bigatti 6 (44' st Biritwum sv), Leporini 8, Tagliabue 7 (44' st Zanini sv). A disp. Finazzi, Danesi, Romani, Luciani, Molinari, Orio, Inselvini, Chini, Magli. All. Ferrari 8.
ARBITRO:
Collier di Gallarate 6.
ASSISTENTI:
Pasquesi di Rovigo e Carraretto di Treviso.
AMMONITI:
Le Borgne (C), Chiari (U), Biritwum (U)

LE PAGELLE

COMO

Sgarbi 6 Esordio in Primavera freddoloso e non poco stando praticamente quasi sempre fermo nel freezer di Rovello Porro per 90'. Mai chiamato seriamente in causa tranne nell'episodio del gol, ma era difficile fare meglio di così. 

Epifani 6 Il gol con cavalcata di Leporini arriva dalla sua fascia, statico e preciso in impostazione.

1' st Oldenstam 6 Si fa notare con un paio di traversoni spioventi con l'intenzione di trovare la zuccata vincente che non arriva.

Bulgheroni 6.5 Spinta importante e positive le trame che fa nascere sulla sinistra, sempre propositivo e audace fino all'uscita dal campo. (16' st Simonetta 6).

Grilli 6 Un sabato tranquillo in ufficio, coperture matematiche, errore generale di retroguardia sul posizionamento che porta alla stoccata vincente di Leporini.

Andrealli 6.5 Ottimi movimenti e buoni spunti in conduzione da fil rouge, tra la difesa e il centrocampo, cercando di mostrare tutto l'agonismo possibile come ogni sabato. (37' st Clementi sv).

De Paoli 6.5 Gestione accurata dei recuperi e interventi, mai banale in controllo.

Le Borgne 7 Nonostante giochi con il peso del giallo dal 22', cerca di aprire gli spazi per il tridente dietro Amadio in tutti i modi, con la sua visione di gioco e qualità da giocoliere. Più offensivo del solito, quando il forcing diventa piatto per via della muraglia delle rondinelle.

Papaccioli 6.5 Primo tempo in linea con le ultime uscite meravigliose in entrambe le fasi, cala d'intensità nella ripresa con il passare dei minuti. (27' st Da Silva 6).

Amadio 6 Murato dalle strette marcature della retroguardia bresciana, quelle poche volte che carica un paio di conclusioni tra il traffico difensivo.

Pisati 6 Non sempre al centro del gioco, si ritrova a rincorrere Leporini nella ripartenza fulminea che porta al ko. (16' st Mazzara 6.5).

Bonsignori Goggi 6 Sceglie sempre la giocata all'indietro contro la difesa bresciana schierata, quando prova a saltare Dainesi non ha la meglio nella maggior parte dei casi.

All. Buzzegoli 6 Gara al comando del pallino del gioco territorialmente, ma l'organizzazione dell'Union gioca brutti scherzi. Si aspettava forse una reazione diversa dalla squadra, dopo il gol subito prima del duplice fischio. Seconda sconfitta in campionato per i lariani.

UNION BRESCIA

Damioli 7.5 Definire la sua prestazione dominante è riduttivo. I palloni vaganti in area di rigore sono tutti letteralmente suoi. Risponde presente di gran carriera sui pochi acuti ricevuti nello specchio della porta, si fa sentire con la voce durante la partita da leader.

Cannavò 7 La carta d'identità dice 2009, è il più giovane della formazione di Ferrari e insieme a Pisati e Sgarbi, della partita. Sacrificio immenso e tempestività impeccabile negli interventi.

Dainesi 7 Spinta imprescindibile e parecchie azioni create sul versante di sinistra.

Ravelli 7.5 Contenimento e lungimiranza da metronomo, anche quando chiamato in causa nei raddoppi.

Chiari 7 Letture preziose in copertura e solo quando si accende ferocemente Da Silva, è costretto a fermarlo con la penitenza del giallo.

Facchini 6.5 Il suo fisico prevale su Amadio, fino a rendere vani tutti i suoi tentativi.

Goffi 7 Doppia fase svolta a regola d'arte, sua qualche idea per parecchie ripartenze. Sempre sul pezzo.

Zulberti 7 Regia di una qualità infinita, destro e sinistro, non cambia l'abitudine alla verticalizzazione continua, sembra avere gli occhi anche dietro la testa.

Bigatti 6 Fa a sportellate 90' con Grilli e De Paoli. (44' st Biritwum sv).

Leporini 8 Surfa sull'onda perfetta e di precisione riesce a cavalcarla portando tre punti all'Union. Tre aggettivi: lepre, chirurgico e decisivo.

Tagliabue 7 Quando preme il tasto dell'acceleratore è una vera e propria spina nel fianco per tutta la retroguardia lariana. Abbina grande rapidità ad una dimestichezza tecnica parecchio rilevante. (44' st Zanini sv).

All. Ferrari 8 Che la sua squadre fosse una montagna russa fino ad ora lo sapevamo, ma la vittoria di sabato è più di un punto dell'attrazione ad alta quota, ma molto di più. Dopo quello con l'Entella, questo è il secondo scontro diretto vinto, squadra strutturata e pratica. Vittoria meritata e di grande maturità.

ARBITRO

Collier di Gallarate 6 Giuste le chiamate sui due gialli assegnati a Le Borgne e Chiari, con qualche presupposto per estrarne anche altri. Non irreprensibile sull'assegnazione dei contatti in mezzo al campo, i quali scaturiscono lo svolgimento di azioni pericolose.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter