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Under 18

Vanno sotto di due gol, la rimontano clamorosamente in 10: questo Milan non muore davvero mai!

La doppietta di Scapoli illude il Cesena che viene raggiunto dai gol di Tartaglia prima e di Geroli nel finale

Tartaglia e Geroli

MILAN-CESENA UNDER 18 • Tartaglia e Geroli, i due marcatori del Diavolo

La tendenza negli ultimi anni nel gioco del calcio è sempre più quella di cercare la verticalità rapidamente per sorprendere le difese avversarie nel momento del riposizionamento e trovare così qualche spiraglio. Questa rivoluzione è nata dal post-Guardiola, ma una caratteristica dell’allenatore catalano è ancora molto presente a ogni livello: l’impostazione dal basso. La protagonista di oggi è sicuramente lei, non in positivo però, non solo perché non ha mai permesso a nessuna delle due squadre di uscire in maniera pulita, ma anche perché due dei quattro gol di giornata nascono proprio da un errore in uscita. Tali sbagli si pongono come una cornice per un quadro o per l’inizio di una narrazione in altri spazi e altri tempi: il primo gol di Scapoli nasce da un peccato di “hybris” di Mazzeo che, dopo aver tentato due dribbling, lascia il pallone a Frisoni; il quarto arriva dall’eccessiva lentezza di Gasperini nel liberarsi del pallone che viene punita dalla voglia di Geroli di pareggiare il match. In mezzo a questi due avvenimenti così simili, le emozioni sono difficili da trovare, ma nell’antilogica del match è l’espulsione di capitan Batistini a segnare un punto di svolta cruciale: al contrario di quanto facilmente si possa pensare, l’inferiorità numerica ha donato nuovo vigore ai rossoneri che sono riusciti a ribaltare la doppietta di Scapoli con il subentrato Tartaglia prima e Geroli poi fissando così il risultato sul 2-2.

PENSIERI, ERRORI E ROMAGNOLI IN VANTAGGIO

Il Milan si schiera con un tipico 4-3-3; il Cesena risponde con un 4-3-1-2. La prima costruzione rossonera vede la difesa sviluppare con 3 uomini, portando Mazzeo e Baldacchino a centrocampo e abbassando Cissè per avere una soluzione in più. I romagnoli, invece, cercano di sviluppare la propria manovra in maniera ragionata sfruttando i movimenti ad allargarsi delle mezzali Mattia Casadei e Giunchi che mirano a sorprendere alle spalle i terzini rossoneri. Al 13’ arriva la prima occasione nitida da calcio d’angolo: Frisoni calcia rasoterra verso il dischetto e trova Baietta tutto solo. Il difensore cesenate, però, non riesce a dare potenza e il pallone finisce docile tra le braccia di Catalano. Al 17’ arriva il primo gol di giornata per un errore in uscita del Milan. Catalano serve il pallone in area a Mazzeo che prova un dribbling di troppo e si vede il pallone portato via da Frisoni che, con tutto il tempo del mondo, aspetta Scapoli per fargli appoggiare comodamente in rete il pallone. La sbavatura difensiva era sicuramente uno degli eventi più accreditati per poter stappare la partita, fino al momento del gol molto bloccata grazie all’attenzione posta da ambo le squadre nei confronti della fase difensiva e del mantenimento dell’equilibrio. I guantoni di Antonini si sporcano per la prima volta al 35’ per un’azione personale di Samb, che puntato Venturini, non riesce a superarlo nettamente ma portatosi comunque in posizione utile strozza troppo il tiro per far male. Il primo tempo si è mosso tra tanta paura di scoprirsi, qualche imprecisione in uscita e negli ultimi metri e una sola emozione data da un grande errore del Milan.

Scapoli e Frisoni: il goleador e l'assistman dei romagnoli

ROSSO, INFERIORITÁ NUMERICA E PAREGGIO

Pronti, via e i romagnoli si rendono subito pericolosi: Frisoni mette dentro dalla trequarti e Ricci colpisce in mezza girata, ma manca la potenza e il pallone finisce comodamente tra le braccia di Catalano. Il Cesena nella ripresa è entrato in campo con una brillantezza diversa e con un piglio nettamente migliore rispetto alla prima frazione e agli avversari; il Milan, invece, non riesce a trovare una trama pulita né un’intuizione che gli permetta di rompere lo schieramento avversario. Al 13’ Dopo una serie di rimpalli al limite dell’area Frisoni riesce a toccare per ultimo verso Scapoli che come un rapace non perdona, la gira verso il secondo palo e fa doppietta. Come un fulmine a ciel sereno al 20’ il Milan accorcia le distanze: il subentrato Tartaglia, ricevuto un lancio da Catalano, una volta entrato in area punta Giunchi e dopo averlo saltato con un tocco preciso non lascia scampo ad Antonini. È proprio la panchina a dare nuove speranze a Visconti, che fino al gol aveva trovato veramente poche soluzioni; Zanetti, dal canto suo, aveva visto la squadra un po’ contratta e il gol subito lo ha convinto a inserire ben quattro forze fresche contemporaneamente. Al 26’ Amadori si lancia in una potente progressione e una volta arrivato sul fondo con un cross teso e forte trova il piede di Tonti, la conclusione a botta sicura viene deviata quel tanto che basta da Cullotta. Sul corner scaturito è sempre Tonti ad essere pericoloso, ma il suo colpo di testa finisce alto. Al 27’ il Milan perde il suo capitano Batistini a causa di un’espulsione diretta comminata per condotta violenta nei confronti di Cenerelli. Il pareggio del Milan, insperato e inatteso, arriva al 37’: come per il primo gol di giornata, un errore in uscita porta al gol. Il pressing di Geroli su Gasperini vede il rossonero recuperare il pallone al limite dell’area avversaria e, una volta ottenuto il pieno possesso, mira e fredda Antonini. Gli ultimi minuti, dopo il pareggio scorrono senza che nessuna delle due squadre riesca a trovare il guizzo decisivo per portare a casa i tre punti e, per quello che si è visto nei novanta minuti, il Cesena sicuramente esce con qualche rimpianto in più rispetto ai rossoneri. 

IL TABELLINO 

MILAN-CESENA 2-2
RETI (0-2, 2-2): 17' Scapoli (C), 13' st Scapoli (C), 20' st Tartaglia (M), 37' st Geroli (M).
MILAN (4-3-3): Catalano 6, Mazzeo 5.5, Baldacchino 6 (15' st Tartaglia 7.5), Cisse 6, Vechiu 6, Cullotta 6.5, Samb 6 (40' st Carminati), Dotta 7, Valenta 5.5 (26' st Petrone), Geroli 7.5, Batistini 5.5. A disp. D'Errico, Agresta, Seye, Rusu, Guglielmo. All. Visconti 6.5.
CESENA (4-3-1-2): Antonini 6, Venturini 6.5, Cenerelli 6.5, Casadei E. 7, Baietta 6.5 (21' st Laghi 6.5), Gasperini 5.5, Casadei 6.5 (40' st Pezzi sv), Giunchi 5.5, Scapoli 7.5 (21' st Moretti 6), Frisoni 7.5 (40' st Malafronte sv), Ricci 6.5 (21' st Tonti 6.5). A disp. Zuzzi, Cimatti, Amadori, Palladino. All. Zanetti 6.5.
ARBITRO: Scalvi di Lodi 6.5.
ASSISTENTI: Bergamaschi di Bergamo e Monelli di Busto Arsizio.
ESPULSO: 27' st Batistini (M).

LE PAGELLE

MILAN

Catalano 6 Partecipa all’errore del primo gol, per la costante ricerca del gioco dal basso ma tra i pali è sempre presente e serve anche l'assist a Tartaglia.
Mazzeo 5.5 Pecca di hybris e gli dei non lo perdonano. Provare un dribbling in area è tanto, provarne due è decisamente troppo e infatti regala la prima rete ai romagnoli.
Baldacchino 6 Si limita nell’eseguire il compitino ma questo comporta non avere mai una vera e propria spinta sulla fascia sinistra.
15’ st Tartaglia 7.5  Il suo ingresso crea più di qualche grattacapo alla difesa romagnola: abbina grande fisicità a una corsa disinvolta. Il gol è l’abbinamento delle due qualità appena citate con un’aggiunta di capacità di dribbling.
Cissé 6 La presenza di Frisoni nella sua zona di campo lo obbliga a un grande lavoro per riuscire a smarcarsi, infatti naviga continuamente tra la linea dei difensori e la linea dei centrocampisti. In fase d’impostazione non riesce mai a dettare in maniera giusta i tempi ma si rifà con una buona fase d’interdizione.
Vecchiu 6 Quando viene attaccato frontalmente o deve compiere un duello aereo si mostra sempre solido, soffre nella lettura dei movimenti di Scapoli e Ricci e quando deve impostare da dietro.
Cullotta 6.5 Provvidenziale il suo piede sulla conclusione di Tonti nel secondo tempo, ma come per tutta la retroguardia rossonera c’è da superare ancora il rodaggio sia di reparto sia individuale.
Samb 6 Alterna fasi nelle quali si assenta dal gioco ad altre dove cerca di diventarne l’eroe. Crea un po’ di scompiglio grazie alle sue qualità palla al piede ma non riesce mai a rendersi veramente pericoloso. (40’ st Carminati sv).
Dotta 7 Nonostante la poca pulizia tecnica della gara riesce ad emergere e a rendersi utile grazie alle sue capacità palla al piede, impensierisce più volte gli avversari con la conduzione liberando agevolmente i suoi compagni.
Valenta 5.5 Agisce molto largo non riuscendo mai ad entrare veramente nella partita, inizia la partita in maniera attiva e propositiva ma l’andare dei minuti lo porta ad uscire progressivamente dal match.
26' st Petrone 6.5 Entra con il giusto atteggiamento, forse un po' troppo nervoso, ma riesce ad aiutare la squadra nell'assalto finale grazie a fisico e sacrificio.
Geroli 7.5 Ha giocato una partita difficile, non propriamente adatta a uno con le sue qualità ma si è fatto trovare provare quando serviva dimostrando come ci creda sempre fino all’ultimo secondo. Recupera il pallone, fissa il portiere e insacca in buca d’angolo: lavoratore in proprio.
Batistini 5.5 Un capitano che ha appena visto la sua squadra accorciare le distanze non può farsi espellere per vendicarsi di un fallo di gioco subito cinque minuti prima, errore di gioventù che gli permetterà di non commetterlo in futuro.
All. Visconti 6.5 Ha il merito di trovare il cambio decisivo quando la partita sembrava rotolare verso il Mar Adriatico, tiene i suoi sul pezzo nonostante l’inferiorità numerica e il fato lo premia.

CESENA

Antonini 6 Non viene mai chiamato a compiere interventi ma è sempre attento in uscita e comanda la difesa con la sua imponente voce.
Venturini 6.5 Vince il duello con Samb per tutta la partita, tranne in un’azione dove comunque accompagna l’attaccante nella posizione peggiore dove concludere. Attento ed ordinato.
Cenerelli 6.5 Fornisce sempre una linea di passaggio pulita ai suoi compagni e si dimostra sempre preciso in fase di copertura. Ha il “merito” di stuzzicare a dovere Battistini e portarlo all’espulsione.
Casadei Enea 7 Mente pensante del centrocampo romagnolo, ha una capacità di ordinare la confusione nel possesso di entrambe le fazioni.  
Baietta 6.5 Vince il duello con tutti gli attaccanti che si avvicendano per sfidarlo. Non corre mai grandi rischi e aiuta anche in fase di impostazione.
21’ st Laghi 6.5 Entra subito pronto e attento, con la sua fisicità non permette al fresco Petrone di dargli problemi.
Gasperini 5.5 Conduce una partita attenta fino al 37’ st quando si rilassa un po’ troppo e vede il pallone soffiatogli da Geroli.
Casadei Matteo 6.5 Dinamismo, fisicità e tanta corsa sono le sue caratteristiche principali e gli permettono di aggredire la profondità per tutta la durata del match. (40’ st Pezzi sv).
Giunchi 5.5 Troppo morbido in occasione del gol di Tartaglia, sia perché gli permette di entrare in area con facilità sia perché cade a terra con troppa facilità.
21’ st Amadori 6.5 Il suo ingresso dona nuove energie e dinamismo alla sua squadra, le incursioni palla al piede e la capacità di difendere il pallone gli permettono di incidere subito.
Scapoli 7.5 Da vero attaccante è nel punto giusto al momento giusto e grazie a questa qualità appoggia la palla di Frisoni comodamente in rete. Oltre a non stare mai fermo e costringere i difensori a inseguirlo costantemente trova anche la doppietta nel secondo tempo.
21’ st Moretti 6 Entrare dopo aver appena subito un gol non è facile, farlo per l’eroe di giornata nemmeno. Infatti entra e non riesce a trovare né posizione né possibilità di offendere.
Frisoni 7.5 Dinamico, rapido e sgusciante. La retroguardia rossonera fatica a leggerne la posizione e il primo gol è praticamente suo, crea pericolo anche da corner e serve ancora l'assist per la doppietta di Scapoli. (40’ st Malafronte sv).
Ricci 6.5 Si muove tantissimo per creare un collegamento tra il centrocampo e Scapoli, gli costa qualcosa negli ultimi metri ma permette ai suoi di trovare sempre una linea di passaggio utile.
21’ st Tonti 6.5 Appena entrato riesce subito a far sentire la sua presenza con due occasioni in rapida successione, non trova il gol ma ridesta i suoi.
All. Zanetti 6.5 La partita i suoi l’hanno condotta dal primo fino alla fine ma forse la girandola di cambi ha dato un messaggio sbagliato alla squadra visto il risultato finale.

ARBITRO

Scalvi di Lodi 6.5 Gestisce la partita con serenità senza mai perderne il controllo. Bravo a ravvisare il gesto di Battistini. 

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