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Under 15 A-B

Inter, è un tripudio travolgente: tre gol all'Atalanta degli imbattibili e esplosione di entusiasmo!

I classe 2011 di Solivellas sfornano una prova difensiva d'alto livello e condannano la Dea alla prima sconfitta

Giovannoni e Fradegrada

INTER-ATALANTA UNDER 15 A-B • Giovannoni e Fradegrada, entrambi a segno nel big match di giornata

Giocare bene, spesso, non è sinonimo di vittoria. Dominare, altrettanto spesso, non significa portare a casa il risultato. A Interello è andata in scena la lezione perfetta, tenuta dall'Inter di Solivellas. Che nel primo tempo lascia il pallino del gioco all'Atalanta capolista, ma su due occasioni segna due volte. E che nella ripresa gestisce, si rende più vivace davanti alla porta della Dea e chiude la partita grazie ad un rigore. Sì, perché la bellezza, l'estetica e il bel gioco a volte non è tutto. Perché per arrivare lì in alto, qualche volta, serve anche sporcarsi le mani di fango e soffrire: l'Inter vince 3-2 contro la capolista e scoppia di gioia.

SFRUTTARE AL MASSIMO

Giocare contro la prima della classe non è mai facile. Un po’ perché nei test precedenti ha sempre raccolto voti positivi (nessuna insufficienza). Un po’ perché se dopo 11 giornate sei ancora lì davanti, beh, un motivo ci sarà. Inter contro Atalanta, nerazzurro contro nerazzurro, il tutto in un derby lombardo sempre emozionante, il tutto tra due squadre che occupano posizioni di alta classifica. I padroni di casa guidati da Solivellas scendono in campo con il consueto 4-3-3, con capitan Grigioni spostato come centrale difensivo e Tedesco davanti alla difesa. Gli orobici partono con il 4-3-1-2, con il “FollettoMagrin alle spalle di due punte di peso come Carone e Bellei.

L’Inter inizia male, questo è innegabile. Troppo disordine in tutti i reparti, con Merelli e Damioli che con giocate e recuperi pazzeschi non agevolano di certo la cosa. La Dea nel giro di pochi minuti alza un muro in mezzo al campo, con Prendi che si rende propositivo anche in fase offensiva. Ma, un po’ a sorpresa (per l’andazzo della gara), a capitalizzare alla prima occasione sono proprio i nerazzurri di Milano. Bella combinazione sul limite dell’area di rigore degli orobici, Sare con un tacco pregevole trova Giovannoni: il bomber ex Spezia conduce fino ad arrivare a tu per tu con Ghezzi, per poi fulminarlo con un rasoterra potente (11’). Nel mentre Tedesco recupera palloni preziosi, sale fino a centrocampo palla al piede e dopo una decina di minuti fa ammonire Turla, uno dei due centrali difensivi degli ospiti. Tuttavia, ancora una volta, ecco l’ennesimo ribaltone della gara: in un buon momento per l'Inter, è l’Atalanta a trovare il gol dell’1-1 dopo soli 5 minuti dal gol subito. Magrin da corner mette un cioccolatino sul secondo palo, Fradegrada in tuffo trova l’incornata perfetta (16’). E in seguito, quel che poteva sembrare ancora una volta un momento di dominio della Dea, si trasforma nel vantaggio interista. Damioli recupera palla, salta mezza squadra avversaria e serve Magrin, la cui conclusione viene murata. Poi Fradegrada crossa in mezzo e Carone per un soffio non trova una rovesciata pazzesca. E indovinate chi segna? Esatto, proprio la squadra di Solivellas. Sanogo sfrutta un errore grossolano di Ghezzi, gli ruba palla e la butta in rete per il 2-1 a pochi minuti dalla fine della prima metà.

BRIVIDI FINO ALLA FINE

Più acceso, più vivace, più da Inter e Atalanta. Tante occasioni, tante parate, tante giocate degne di nota. Da cosa iniziamo? Facile. Fradegrada sulla destra trova l’ennesima galoppata e l’ennesimo cross preciso in mezzo: Bellei di testa scocca la sua freccia, ma la conclusione non riesce a incidere sul risultato. Poi sono i padroni di casa a farsi vivi dalle parti di Ghezzi come non mai. Prima una palla rasoterra di Sare, su cui Giovannoni non arriva per un soffio in scivolata. Poi un tiro di Rigamonti su cui Ghezzi è molto attento. Tuttavia le occasioni più nitide della ripresa portano lo stesso nome e lo stesso cognome: Alberto Bellei. L’attaccante ex Modena si spende, lotta e conclude con qualità. Prima con un destro potentissimo in girata, su cui Spanò in tuffo salva. Poi dopo un recupero palla perfetto apparecchia tutto per il pareggio, ma trova la traversa a negargli la gioia dopo un gran tiro dalla distanza. Nel finale la Dea si trasforma, assumendo il 4-3-3, con Arzuffi che va a fare l’ala destra dopo essere subentrato al posto di Magrin. Il risultato? Il cambio modulo non paga in tempi brevissimi, Zoumbare va via a Dos Santos in area di rigore, che lo atterra. Lo stesso Zoumbare prende in mano il pallone, lo appoggia sul dischetto e con estrema freddezza spiazza Ghezzi per il 3-1. La partita è chiusa, penseranno molti. Con l'Atalanta non si sa mai, penseranno altri. Ebbene sì, perché Montalbano, nella partita dell'ex, entra in campo portando tantissima qualità e creando occasioni importanti. Facendo nascere tra le altre cose il gol del 3-2 in seguito ad una sua avanzata: in area di rigore la sfera rimane vagante, Bellei la raccoglie e in men che non si dica la piazza sul secondo palo (37').

Tutto ciò non basta, nei minuti di recupero l'ottima difesa del "Mastino" Pietraru e di capitan Grigioni regge alla grande: l'Inter di Solivellas tra le proprie mura trova una vittoria fondamentale, condannando tra le altre cose l'Atalanta capolista alla prima sconfitta stagionale. Come si dice? Ah, sì: "Mejo de così se more".

IL TABELLINO

INTER-ATALANTA 3-2
RETI (1-0, 1-1, 3-1, 3-2):
11’ Giovannoni (I), 15’ Fradegrada (A), 32’ Sanogo (I), 33’ st rig. Zoumbare (I), 37’ st Bellei (A).
INTER (4-3-3): Spanò 7, Livella 6.5, Parisi 6.5, Tedesco 7, Grigioni 7, Pietraru 7, Sanogo 7.5 (30' st Terzuoli sv), Pititto 6.5 (38' st Barattieri sv), Giovannoni 7.5 (22' st Fall 6.5), Rigamonti 6.5 (30' st Zoumbare 7.5), Sare 6.5 (38' st Storto sv). A disp. Gualdi, Ottaviani, Torre. All. Solivellas 8.
ATALANTA (4-3-1-2): Ghezzi 6, Fradegrada 7.5, Ferraresso 6.5 (35' st Tornaghi sv), Damioli 7.5, Zanotti 6.5, Turla 6 (12' Dos Santos 6), Prendi 6.5 (12' st Montalbano 7), Merelli 7 (35' st Sarnataro sv), Carone 6 (27' st Magno sv), Magrin 6.5 (12' st Arzuffi 6), Bellei 7.5. A disp. Zakova, Grancini, Facchinetti. All. Esposito 6.5.
ARBITRO: Adenti di Pavia 6.5.
ASSISTENTI: Kuryavyy di Milano e Gramazio di Pavia.
AMMONITI: Fradegrada (A), Turla (A).

LE PAGELLE

INTER
Spanò 7
Si oppone con riflessi prontissimi alla conclusione insidiosa di Bellei, confermando l’affidabilità mostrata in tutta la stagione. Sul gol subito può fare ben poco: rimane comunque una garanzia anche nelle gare di livello più alto.
Livella 6.5 
Spinta costante e buona personalità nei duelli: anticipi puliti e letture crescenti lo rendono una sorpresa positiva. Da terzino mostra mezzi e mentalità per ritagliarsi uno spazio sempre più importante.
Parisi 6.5 Grinta e continuità non mancano mai, nemmeno contro un avversario d’élite come l’Atalanta. Sulla corsia mancina porta energia e dedizione, offrendo la solita dose di affidabilità.
Tedesco 7 Classe, geometrie e intelligenza tattica: detta i tempi, recupera palloni e gestisce senza affanno anche le situazioni più complicate. Fa ammonire gli avversari e dà equilibrio ovunque si muova: ora fa la differenza.
Grigioni 7 "Grigio" solo di nome: la prestazione è luminosa, quasi extraterrestre. Annulla completamente Carone, cliente difficilissimo, mettendo in campo attenzione, fisicità e letture da difensore evoluto.
Pietraru 7 Il “Mastino” onora il soprannome: lotta, scivola, si immola e trascina il reparto difensivo con una presenza agonistica impressionante. Ancora una volta si conferma uno dei pilastri della squadra.
Sanogo 7.5 Sull’ala riesce sempre a incidere e oggi lo fa sfruttando al massimo l’errore di Ghezzi: recupero, accelerazione e gol del 2-0. Una pantera che azzanna al momento giusto. (30' st Terzuoli sv).
Pititto 6.5 "Yoyo" risponde presente con la solita affidabilità: senza fronzoli, sbaglia pochissimo e interpreta il ruolo con intelligenza. La sua polivalenza resta un’arma preziosissima. (38' st Barattieri sv).
Giovannoni 7.5 L’istinto del bomber non si allena e lui lo incarna alla perfezione: altra zampata, altro gol, il settimo del suo primo anno in nerazzurro. Diventa capocannoniere del girone e si conferma una punta letale.
22' st Fall 6.5 Entra in una fase delicata della gara e mette fisico, intensità e generosità per far respirare la squadra.
Rigamonti 6.5 Tanto sacrificio e tanta sostanza in mezzo al campo, prezioso sia in costruzione sia in fase difensiva. Arriva spesso al tiro e non smette mai di dare profondità all’azione.
30' st Zoumbare 7.5 Impatto devastante: entra, si procura il rigore e lo trasforma con freddezza, chiudendo la partita. Concreto, lucido, determinante: what else?
Sare 6.5 Il tacco che libera Giovannoni per il gol è una gemma, segno delle sue qualità tecniche. Spesso richiamato dal tecnico nerazzurro che chiede più pressione e movimento, cresce nella ripresa trovando maggiore ordine. (38' st Storto sv).

All. Solivellas 8 Non sarà il calcio più elegante, ma è tremendamente efficace: batte l’Atalanta capolista e imbattuta, impresa non da tutti. La squadra lo segue, è organizzata e sa soffrire: la firma del tecnico è evidente.

ATALANTA
Ghezzi 6
Talento brillante, giornata meno scintillante: sbaglia in impostazione e regala il gol del 2-0 a Sanogo. Anche ai migliori capita di incappare in una giornata complicata.
Fradegrada 7.5 
In versione terzino convince e sorprende: spinge, arriva spesso al cross e trova un gran gol di testa per l’1-1. Prestazione di personalità, da giocatore da seguire attentamente.
Ferraresso 6.5 Si sfianca sulla corsia mancina contrastando bene l’ala nerazzurra. Lavora molto in copertura e dimostra spirito battagliero. (35' st Tornaghi sv).
Damioli 7.5
Due categorie sopra per qualità e visione di gioco. Ogni volta che tocca palla sembra poter inventare qualcosa: tira, mette cross precisi e guida la squadra con naturalezza.
Zanotti 6.5 
Roccia vera, solido e attento: limita come può Giovannoni e gli attaccanti avversari. Prestazione ordinata e di carattere.
Turla 6 Buon lavoro accanto a Zanotti, anche se alterna momenti precisi a piccole incertezze nelle letture.
12' Dos Santos 6
Entra in campo e si presenta con una scivolata perfetta, poi commette l’errore decisivo sul rigore per l’Inter poco dopo: impatto in chiaroscuro.
Prendi 6.5
Tecnico, mobile, sempre nel vivo dell’azione tra le linee. Garantisce qualità e continuità alla manovra offensiva atalantina.
12' st Montalbano 7 
Cambia il volto della squadra con personalità e idee. L’azione del 3-2 nasce da una sua splendida giocata: l’impressione è che avrebbe meritato la titolarità.
Merelli 7
Centrocampista moderno, rapido e imprevedibile. Salta l’uomo con giocate pregevoli, verticalizza e offre soluzioni non banali. Prestazione da giocatore vero. (35' st Sarnataro sv).
Carone 6
Non la sua giornata: Grigioni lo limita bene e gli concede pochissimo. Fatica a trovare spazi. (27' st Magno sv).
Magrin 6.5 
Distribuisce qualità e si prende falli preziosi nelle zone calde. Da corner mette un assist perfetto per Fradegrada: sempre presente sotto il profilo tecnico.
12' st Arzuffi 6 
Inserito tardi e in un momento poco favorevole. Riceve pochi palloni e non riesce a incidere davvero.
Bellei 7.5 
Fisico dominante e presenza continua: nella ripresa sfiora un gol clamoroso colpendo la traversa e crea almeno tre occasioni nitide. Alla fine trova il quarto gol stagionale: riferimento imprescindibile.

All. Esposito 6.5 La sua Atalanta crea tanto ma concretizza poco e paga qualche disattenzione di troppo. Perde il primato in classifica, ma le idee restano solide: già dalla prossima gara contro il Milan ci sarà l’occasione per ripartire.

ARBITRO
Adenti di Pavia 6.5
Prestazione fatta di personalità e scelte condivisibili, dirige bene il big match tra nerazzurri.

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