Under 17 A-B
14 Dicembre 2025
JUVENTUS UNDER 17 A-B • Thomas Corigliano, conduce la rimonta della Juventus segnando il primo gol di testa, il nono stagionale. JUVENTUS-SAMPDORIA 2-1.
Una vittoria da squadra vera, anzi da campioni.. d’Italia. Il gol del 10, il rigore parato e poi la super rimonta. La Juventus soffre contro una grande Sampdoria, che cade – complice un’espulsione – nella ripresa. Ad aprire le danze, in una folle prima frazione, è Giovanni Pistone con un gol chirurgico, poco dopo Ballarino, il migliore in campo, ipnotizza Paonessa dagli 11 metri. Nella ripresa Madama ricomincia fortissimo: prima Corigliano poi Santa Maria confezionano il 2-1 finale ed evitano la prima caduta in campionato. Ma che Samp!
Cambia volto per l’occasione la Juventus: senza Giambavicchio, impegnato con la nazionale del Perù, e con Aresini a mezzo servizio, Grauso deve mescolare le carte e sceglie un 3-4-1-2 che, spoiler, durerà poco più di mezz’ora: Jakab tra i pali; Osakue, Rogoz e Rocchetti formano il trio difensivo; Rigo e Del Fabro sono i due quinti, con al centro Brancato e Marchisio; davanti, poi, è tutto uguale, Paonessa e Santa Maria giocano in coppia, con Corigliano alle spalle. Felice Tufano, che dopo qualche mese ritrova la città di Torino dopo l’esperienza con la Primavera granata, opta anche lui per un 3-5-2: Ballarino in porta, Lucca, Bozino (a mo’di libero) e Michelis, ex di turno, compongono la retroguardia; da destra verso sinistra, a centrocampo troviamo Benvenuto, Angotti, Gaiezza (vertice basso), Bazzurro e Hamdi; chiude il binomio Pistone-Gallea.
Il primo tempo è la rassegna dei rimpianti, ma anche il palco che mostra una Sampdoria scoppiettante. Passano 2’ ed è proprio la Samp ad avere il pass per il vantaggio: sulla destra, Pistone si presenta subito con una delle sue giocate, mette letteralmente a sedere Rocchetti, disegna sul secondo palo per Hamdi, che di testa non trova da pochi passi lo specchio. Si passa da una parte all’altra, ora è la Juve che sfiora l’1-0: Osakue si sgancia sulla fascia destra, arriva fino sul fondo e mette dentro un cioccolatino rasoterra per Paonessa, che strozza troppo la conclusione al 7’. A Vinovo il ritmo è forsennato: i ragazzi di Grauso faticano ad integrarsi in questo 3-4-1-2 e la Sampdoria vuole approfittarne. Pistone fra tutti, al 9’ serve al centro dell’area Bazzurro, che spara alto sopra alla traversa. Finisce qui? Chi pensa di sì si sbaglia di grosso, risponde la Juve all’11’: Corigliano manda Paonessa in profondità, che trova Santa Maria appostato al centro dell’area piccola, ma Ballarino da pochi metri compie un vero e proprio miracolo, evitando un gol quasi già fatto. Dal possibile 2-2 all’effettivo 0-0, è ancora tutto pari. Nell’ombra bianconera, uno spiraglio di luce lo mostra Corigliano: al 30’ s’inventa un filtrante pazzesco per Paonessa, che sguscia alle spalle della difesa e in scivolata insacca, ma in fuorigioco. Era nell’aria, il vantaggio non tarda ad arrivare e lo trova il più creativo in campo fino adesso, Giovanni Pistone, che dal limite trova un diagonale preciso con il destro, imbucando nell’angolino basso. La Samp vola meritatamente avanti; Grauso cerca la scossa ed effettua due cambi: fuori Rogoz e Del Fabro, dentro Banchio e Carfora. Dopo la scossa, la scintilla: in area, Marchisio viene spinto, l’arbitro vede tutto. È rigore. Per la doppia cifra, Paonessa parte dal dischetto, ma Ballarino lo ipnotizza: si butta alla sua sinistra, para il penalty e concede il corner. Si chiude così una prima frazione dalle mille... e un gol.
Per la ripresa, la Juve si mette in cerchio prima dell’inizio e si carica. I frutti arrivano quasi immediatamente: al 3’ Carfora mette dentro un cross al bacio, risponde con una zuccata vincente Corigliano, che mette le cose in parità. È tutta questione di episodi, come spesso succede. Episodio porta ad episodio: Marchisio guadagna un altro fallo importante su una mattonella defilata sulla sinistra, viene atterrato da Angotti, già ammonito, che viene, quindi, espulso. Spinge la Juve, all’8’ Corigliano serve Rigo in corsa, che cerca poi la conclusione dalla distanza, ma ancora una volta vola Ballarino. Tufaro deve ritrovare l’ordine e, soprattutto la motivazione, tuttavia la Juve è agguerrita. E in campo si vede: al 13’ Rigo cavalca, si fa tutta la fascia e poi, al momento giusto, trova appostato sul secondo palo Santa Maria, a cui basta spingere il pallone in rete. Rimonta completata, non senza sofferenza. Tenta la reazione la Samp, Bazzurro in area viene spinto da un difensore, ma per Masciandaro è tutto buono, tra le evidenti proteste dell’11. La Juve rimane, comunque, in controllo, e al 28’ ha l’opportunità di volare: Marchisio cerca da fuori il jolly, Ballarino para ma non blocca e sotto porta Santa Maria spara alle stelle il pallone tutto solo. Inizia ad affiorare la stanchezza, il Doria cerca il tutto per tutto, ma con un uomo in meno è tutto più complicato. Le zebre chiudono anche in avanti: Osakue va ad un passo dal 3-1 al 42’, Ballarino interviene con il corpo. Il recupero scade in fretta, poco dopo, al 47’, Corigliano spara un missile, la cui traiettoria cambia all’improvviso, uscendo di pochissimo.
Il recupero scade e il triplice fischio mette la voce ‘fine’ ad una partita da cardiopalma, al cui interno si sono viste una quantità innumerevole di occasioni, da tutte due le parti. Ma, alla fine, la Juventus reagisce e supera una Samp che ha dato filo da torcere. Una gara che Ballarino ricorderà forse per sempre: un rigore parato e miracoli su miracoli. Settimana prossima, la Juve recupererà il derby della Mole con il Torino, mentre i ragazzi di Tufaro se la vedranno con il Modena dopo la sosta invernale.
JUVENTUS-SAMPDORIA 2-1
RETI (0-1; 2-1): 34' Pistone (S), 3' Corigliano (J), 13' st Santa Maria (J).
JUVENTUS (3-4-1-2): Jakab 6, Rigo 7.5 (39' st Mosca sv), Del Fabro 6 (35' Carfora 7), Rogoz 6 (35' Banchio 6), Rocchetti 6 (39' st Demichelis sv), Osakue 7, Brancato 6 (39' st Basile sv), Marchisio 7 (30' st Yeboah 6.5), Paonessa 6.5 (21' st Urbano 6), Corigliano 7.5, Santa Maria 7 (30' st Aresini 6). A disp. Rostagno. All. Grauso 7.
SAMPDORIA (3-5-2): Ballarino 8, Lucca 6.5, Michelis 6.5 (10' st Fortuna 6), Gaiezza 6 (25' st La Rosa 6), Bozino 6.5, Hamdi 7 (10' st Sangerardi 6), Benvenuto 6.5 (25' st De Sario 6), Angotti 6, Gallea 6.5 (18' st Bordonaro 6), Pistone 7.5 (25' st Talle 6), Bazzurro 7. A disp. Borgia. All Tufano 6.5.
ARBITRO: Masciandaro di Collegno 6.
COLLABORATORI: Sperati di Nichelino e Bono di Tornio.
AMMONITI: 45' Angotti (S), 5' st Angotti (S), 29' st Bordonaro (S).
ESPULSI: 5' st Angotti (S).
NOTE: Al 39' Ballarino (S) para un rigore ai danni di Paonessa (J).
JUVENTUS
Jakab 6 La Samp si rende pericolosissima, è vero, lui tiene in vita la Juve con alcuni ottimi interventi, anche se poi, nella ripresa, non viene praticamente quasi mai chiamato in causa se non su un tiro telefonato di Sangerardi. Sostituisce Giaretta con grande sicurezza.
Rigo 7.5 Alza il ritmo nel secondo tempo e si vede. Brucia la fascia destra con le sue cavalcate, sforna l'assist per Santa Maria con una progressione clamorosa e, cinque minuti più tardi, sfiora un clamoroso gol dalla distanza. Quando aumenta i giri del motore rischia di essere davvero imprendibile. Per chi avesse dei dubbi, ha dato una riprova. 39' st Mosca sv
Del Fabro 6 La sua gara dura poco più di una mezz'ora. Il terzino ex Udinese, proposto da Grauso come quinto di centrocampo, si vede a sprazzi con qualche sgasata, ma contro Pistone fatica enormemente.
35' Carfora 7 Cambia la partita da così a così, radicalmente. Il suo ingresso è stato determinante: spinge sulla corsia mancina e vince ogni duello contro Bazzurro, che nella ripresa fatica a superarlo. Non solo polmoni, ma anche tantissimo fisico. Perfetto il cross, poi assist, per Corigliano, che di testa mette in pari le cose.
Rogoz 6 Tanti grattacapi al centro della difesa. Grauso gli ha dato fiducia, cambiando anche il modulo per inserirlo in campo, ma Pistone e Gallea gli hanno creato un problema dopo l'altro.
35' Banchio 6 Ci si aspettava forse un qualcosina in più dal suo ingresso. Sul centrodestra spinge, palleggia, arriva spesso sul fondo per servire i suoi compagni al centro dell'area. Ci mette tanta voglia, è davvero determinato e si vede, ma non è sempre preciso.
Rocchetti 6 Soffre le continue giocate imprevedibili di Pistone che spesso lo salta anche in modo secco, lasciandolo sul posto. Da braccetto sulla sinistra fatica e non poco; meglio nella ripresa, quando inizia a vincere molti più duelli contro un Gallea anche stanco. 39' st Demichelis sv
Osakue 7 Il migliore dei centrali bianconeri, nonché anche il più intraprendente. Si sgancia con coraggio, andando a creare superiorità numerica in mezzo al campo e dietro ci mette sempre il suo zampino per allontanare ogni minaccia. Perfetto nella ripresa, quando erge un muro ad ogni conclusione della Sampdoria.
Brancato 6 Meno lucido e preciso rispetto al suo solito. Da doppio play, insieme a Marchisio, fatica nel dettare, come lui sa fare, i tempi di gioco. Quando, poi, Grauso lo sposta come vertice basso diventa molto più fiducioso nei propri mezzi: chiama a gran voce il pallone e lo gestisce nel traffico, giocando, nei minuti finali, anche con il cronometro. 39' st Basile sv
Marchisio 7 Dopo una partenza in sordina, sale in cattedra. Conquista il calcio di rigore, creando fastidio in area con un suo inserimento e guadagna, inoltre, la superiorità numerica, causando il rosso di Angotti. Alla fine dei conti riesce ad essere decisivo, facendosi trovare al posto giusto (sempre) nel momento giusto.
30' st Yeboah 6.5 Un ingresso in campo davvero di spessore. Sfrutta il quarto d'ora che ha a disposizione con tanta qualità, numerosi inserimenti e una gamba in progressione che fa scalpore. Il 17 bianconero ha dato ottime risposte.
Paonessa 6.5 Il 9 è sempre lì, in zona gol, che fiuta, annusa e accarezza più volte. Lo trova anche, ma in fuorigioco. Viene pizzicato più volte dai difensori della Sampdoria, alla fine inizia ad innervosirsi e questo, probabilmente, ha giocato brutti scherzi al momento del calcio di rigore, in cui viene ipnotizzato. L'errore dal dischetto lo fa uscire dai radar, resta comunque un gran primo tempo.
21' st Urbano 6 Viene trovato con il contagocce dai compagni. Si vede, dunque, davvero poco effettivamente: davanti cerca di fare da boa, da pivot per giocare di sponda spalle alla porta con la squadra, ma la difesa lo anticipa quasi sempre.
Corigliano 7.5 Anche in cronaca lo avevamo detto, ora lo ribadiamo: il 10 è la luce della Juve, quella che si vede in fondo al tunnel. In un primo tempo di enorme difficoltà, è lui che cerca di tirar fuori dall'ombra la squadra, sgusciando via tra le linee della trequarti. Nella ripresa trova un gol più che meritato, di testa, quella che serviva ai bianconeri per rimontare.
Santa Maria 7 Ha a disposizioni davvero tante occasioni, alcune clamorose, che forse non sfrutta al meglio, ma in occasione della più importante, segna il gol con cui la Juve sigilla il ribaltone. Prende il tempo alla difesa, staccandosi sempre in tempo per attaccare il secondo palo: è un movimento che la retroguardia della Samp soffre e che, a fatica, limita.
30' st Aresini 6 Sta iniziando a rimettere minuti sulle gambe e sulla sinistra, nel quarto d'ora in cui scende in campo, è la solita mina vagante, la stessa che abbiamo visto ad inizio stagione. Per poco non trova, di controbalzo, un bel gol, elegante, a dimostrazione di un approccio totalmente azzeccato.
All. Grauso 7 Complice qualche scelta, deve reinventare la Juve, che dispone in campo con un 3-4-1-2 piuttosto innovativo. I suoi ragazzi, però, faticano enormemente, manca un po' tutto: spinta, verticalità, ma soprattutto idee. Che arrivano con il cambio di modulo e, specialmente, nella ripresa. Qui si è vista la vera Juve, quella che comanda e ama gestire il gioco. Sicuramente, l'espulsione di Angotti ha influenzato la gara, ma Madama è stata brava nel portare sulla via giusta l'episodio a proprio favore.
SAMPDORIA
Ballarino 8 Tra le mura della Juve, quando un portiere azzurrino gioca così bene fra i pali è sempre, si è sempre attenti e, forse, anche un pizzico emozionati. E chissà se i dirigenti bianconeri non hanno adocchiato il numero 1 della Samp che, con le sue parate, anzi, miracoli, è stato il migliore in campo in assoluto. Para il rigore a Paonessa e, poco prima, ipnotizza da pochi metri anche Santa Maria. Due interventi pazzeschi, che fotografano la sua prestazione clamorosa. Nonostante i due gol, su cui ha potuto far ben poco, salva i suoi compagni dal primo all'ultimo.
Lucca 6.5 Da quel lato, la Juve fatica a sfondare e tanto merito è suo che, con la sua attenzione nel posizionamento, evita gravi pericoli. Dietro è una garanzia, si vede forse poco, ma è l'anello che bilancia il peso.
Michelis 6.5 Compie alcune chiusure in diagonale degne di nota, con cui ferma spesso Paonessa che cerca d'involarsi in porta. Salva, ma rischia parecchio, anche perché Hamdi spinge molto sulla fascia ed è quindi, spesso, si ritrova da solo contro due avversari. In ogni caso, se la cava. 10' st Fortuna 6
Gaiezza 6 In cabina di regia gli basta fare poco, tutto in maniera semplice, ma risulta sempre e costantemente efficace. Se nel palleggio se la cava, fatica e non poco nel contenere tra le linee Corigliano, che sfugge spesso e volentieri dalla sua portata. 25' st La Rosa 6
Bozino 6.5 Dirige il centro della difesa in vecchio stile, a mo' di libero: in fase di non possesso si alza, quasi al fianco di Gaiezza, permettendo ai quindi di salire parecchio. Dietro dimostra sicurezza con i suoi anticipi chirurgici.
Hamdi 7 Nei primi minuti di partita ha subito un'incredibile occasione di testa che non sfrutta a dovere. La sua partita prosegue su questa falsariga: spinta costante e presenza fissa nell'area di rigore avversaria. 10' st Sangerardi 6
Benvenuto 6.5 Sulla destra offre il suo supporto alle punte, ma soprattutto a Pistone che, grazie ai suoi movimenti, si libera sempre nell'uno contro uno. Perfetto nella doppia fase, non lascia niente al caso nel primo tempo, mentre nella ripresa, con Rigo che prende gas, fatica. 25' st De Sario 6
Angotti 6 Nello scacchiere blucerchiato è colui che si vede meno di tutti. Molto probabilmente, proprio per questa difficoltà nel trovare il posizionamento giusto in campo, perde lucidità e prende due ammonizioni piuttosto banali ed evitabili, finendo per essere espulso, ma soprattutto lasciando la Samp in 10 contro 11. E la partita cambierà.
Gallea 6.5 Gioca di reparto con Pistone, con cui s'intende a meraviglia sui movimenti e contro-movimenti. Nel primo tempo Rogoz fatica nel prendergli il tempo e il 9 elude costantemente la marcatura del bianconero. Incontra molte più difficoltà nella ripresa, ma come tutto il Doria. 18' st Bordonaro 6
Pistone 7.5 Destro o sinistro, per lui non esiste differenza. Gioca 70' con una classe sopraffina e una lucidità impressionante nelle scelte. Ogni azione potenzialmente pericolosa passa dai suoi piedi che sanno inventare, in un modo o nell'altro, qualcosa di promettente. La Samp si gode la sua stellina. 25' st Talle 6
Bazzurro 7 A fasi alterne, è quasi un'ala aggiunta. Sul centrodestra riesce sempre a pungere la difesa della Juve, che deve andare spesso al raddoppio se vuole fermarlo. Oltre a Pistone e Ballarino, è il più costante nei 90' di questa Sampdoria.
All Tufano 6.5 Possiamo dire che questa sconfitta sta piuttosto stretta alla Samp che, soprattutto nei primi 15', avrebbe potuto sfruttare meglio almeno due chiare nitide occasioni da gol. Il vantaggio è stato più che meritato, dato che nel primo tempo non c'è stata storia. Poi ci sono da considerare gli 'imprevisti' come nel Monopoly: il rosso ha cambiato le sorti del match. Rimpianti? Ce ne sono.