Primavera 1
15 Dicembre 2025
È tempo di influenza. Milioni di italiani, e non solo, sono a casa con la febbre in questo periodo: l’attenzione degli epidemiologi è rivolta al ceppo A/H3N2 e, in particolare, a una sua variante chiamata K. Le attenzioni degli appassionati del Campionato Primavera, invece, sono tutte su un vecchio virus tornato in auge proprio questa settimana: la pareggite. E a essere stati colpiti sono veramente in tanti, e in modi diversi. Quasi tutti hanno preso la variante negativa, quella che fa considerare il punto preso come un’occasione persa. Quella positiva è stata diagnosticata solamente all’Atalanta, che in casa con la Cremonese recupera un 1-1 in extremis grazie alla stoccata vincente di Artesani che risponde all’iniziale vantaggio di Patrignani, ancora a segno dopo il gol di settimana scorsa al Cagliari. Un pareggio che tutto sommato va bene anche ai grigiorossi, intenti a uscire dalle zone caldissime e bravi a centrare il terzo risultato utile di fila che muove una classifica deficitaria ma ancora risolvibile. Chi invece si becca la forma peggiore di pareggite sono Milan, Torino e Juventus. I rossoneri allungano ancora la serie di partite senza vittorie, e stavolta sembrava fatta con il gol di Lontani: in pieno recupero, però, c’è sempre Lo Monaco che segna (come aveva fatto con l’Inter) e salva i felsinei. Stesso risultato per Padoin e la sua Juve, che passa in vantaggio con Biggi ma si fa agguantare da Akale: l’1-1 col Verona rallenta i bianconeri, e anche se la serie positiva continua la zona playoff si allontana. Infine, l’incubo del Torino: che si ritrova sul 3-0 con il Genoa ma si fa rimontare incredibilmente fino al 3-3: Gabellini (doppietta) e Liema firmano tre gol nel miglior primo tempo granata della stagione, poi Romano, Spicuglia e Mendolia fissano un pareggio che sa di vera beffa. Chi invece alla pareggite è vaccinato è proprio il club che fece coniare il termine una decina di anni fa: l’Inter, che se la vede brutta con il Cagliari ma alla fine vince 4-3 grazie a Moressa (doppietta), El Mahboubi e Zarate. Benny Carbone continua nella risalita e si piazza al terzo posto, dietro a un Parma mostruoso (2-1 sul Monza con rigore a cucchiaio di Conde nel finale) e a una Fiorentina che si prende lo scontro al vertice con il Cesena grazie alla zampata di Braschi e a una magia di Bertolini. Buona guarigione.
