C’è una sconfitta che fa male nel punteggio, ma che lascia anche spunti su cui riflettere e ripartire. L’Italia cade 3-0 contro il Portogallo nella prima delle due amichevoli in programma, al termine di una gara dai due volti che racconta di difficoltà previste, di una crescita incompleta e di un risultato forse troppo severo. A fotografare il momento è il tecnico Manuel Pasqual, lucido e diretto nell’analisi: «Abbiamo incontrato delle difficoltà, ma ce lo aspettavamo. Il Portogallo è una squadra di livello, con tanti ragazzi che giocano sotto età nei rispettivi campionati, dotati di grande qualità e grande gamba. Sapevamo che avremmo trovato pochi spazi in costruzione». Un primo tempo remissivo, poco ritmo e pochi movimenti senza palla, contrapposto a una ripresa di tutt’altro spessore, non basta però a evitare un passivo pesante. «Il 3-0 è un risultato che ci servirà per lavorare e migliorare a partire dalla partita di giovedì», conclude Pasqual, guardando già alla rivincita.
PORTOGALLO PIÙ CONCRETO
Gli Azzurrini scendono in campo con il consueto 4-3-1-2, con Scaglione alle spalle della coppia offensiva formata da Pipitò e Croci. Il Portogallo risponde con il 4-3-3, affidandosi al tridente Diogo Farinha, Martim Gomes e José Garrafa. I lusitani partono con maggiore aggressività e al 3’ impegnano subito Costante, chiamato a intervenire su un cross dalla destra di Tiago Freitas che si trasforma in un tiro insidioso. Al 19’ è ancora il Portogallo a rendersi pericoloso con il sinistro di Simão Lopes, che termina alto alla destra del portiere azzurro. L’Italia mantiene un buon possesso palla, ma fatica a trovare spazi e profondità contro una difesa ben organizzata. Quando l’intervallo sembra vicino, arriva la doccia fredda: al 44’ Diogo Farinha crossa dalla destra e pesca Samuel Tavares tutto solo in area, che di prima intenzione con il sinistro batte Costante. Dopo un minuto di recupero concesso dall’arbitro Niccolai, si va al riposo sull’1-0 per il Portogallo.
RISULTATO SEVERO
Nel secondo tempo l’Italia cambia atteggiamento, alzando il baricentro e attaccando con maggiore convinzione. Al 49’ Croci prova a rimettere la gara in equilibrio, ma il suo sinistro viene respinto dal portiere portoghese. Al 58’ è il palo a negare il pareggio agli Azzurrini, colpito da un bel diagonale di Foroni dalla destra. Proprio nel momento migliore dei ragazzi di Pasqual, però, arriva il raddoppio lusitano: al 68’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, José Garrafa controlla e con il destro supera Costante. L’Italia non si arrende e continua a spingere: prima un colpo di testa ravvicinato di Pipitò viene bloccato dal numero uno portoghese, poi al 76’ gli Azzurrini conquistano un rigore con il neoentrato Donner, che però si vede respingere sia il destro dal dischetto sia il sinistro sulla ribattuta da uno strepitoso Tiago Xavier. Nel finale arriva anche l’espulsione di Egharevba all’81’, mentre al 90’ il Portogallo ottiene un penalty con Gonçalo Santos, atterrato da Mazzotta. Costante ipnotizza il numero 18 dal dischetto, ma sulla respinta José Carvalho firma il definitivo 3-0 al 90’+1. Dopo cinque minuti di recupero, l’Italia esce sconfitta con un punteggio che punisce oltre misura la prestazione, ma con la consapevolezza di poter crescere già nella sfida di giovedì 18 dicembre a Coverciano, in diretta su Vivo Azzurro TV, ancora contro i lusitani.

In alto, da sinistra a destra: Costante, Castagnoli, Ghiotto, Damonte e Olivieri. In basso, da sinistra a destra: Scaglione, Foroni, Croci, Bernamonte, Samà e Pipitò