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Ha 19 anni, para da grande e partendo dai Dilettanti interessa in Serie B: la favola del portiere

Tra interventi «sporchi» e freddezza da veterano, il giovane numero 1 sta cambiando il copione del campionato

PAGANESE SERIE D - PIETRO EMILIO GALLO

PAGANESE SERIE D - Pietro Emilio Gallo, portiere classe 2006, nelle 2 precedenti stagioni è stato convocato diverse volte in prima squadra dal Vicenza in Serie C senza però mai scendere in campo

La scena: minuto finale, pallone che danza nell’area piccola, un rimpallo cattivo, la mischia che ribolle. Poi due mani si materializzano dove non dovrebbero, strappano la palla al caos e la incollano al petto. Lo stadio rumoreggia, il cronometro scivola e la capolista può respirare. Quelle due mani sono di Pietro Emilio Gallo, classe 2006, portiere della Paganese. Un diciannovenne che nel Girone H della Serie D si sta guadagnando, intervento dopo intervento, un posto nel lessico dei portieri che contano. E che, stando a indiscrezioni raccolte nelle ultime ore, avrebbe già attirato un interesse concreto dalla Serie B.

IDENTIKIT DI UN PORTIERE MODERNO
Arrivato a Pagani in estate, prelevato dal settore giovanile del LR Vicenza, Gallo è stato annunciato ufficialmente dalla stessa Paganese con un comunicato che ne certifica l’approdo «a titolo definitivo», con un percorso che passa per Pordenone e Vicenza Primavera. Il club azzurrostellato lo ha inserito nel ritiro precampionato tra i portieri su cui costruire la nuova stagione. Sul profilo tecnico e fisico emergono tratti netti: altezza di 1,88 m, struttura già matura e un dato non banale per un estremo difensore: utilizzo del piede in maniera dichiaratamente ambidestra. È nato il 4 gennaio 2006, quindi pienamente in quota tra gli «Under» e perfettamente allineato alle regole della Serie D che impongono l’impiego di tre giovani (per il 2025/26: un 2005, un 2006 e un 2007) dal primo all’ultimo minuto.

NUMERI E RENDIMENTO, UNA LEADERSHIP SILENZIOSA
Il dato che ha acceso i riflettori è semplice e potente: Gallo ha mantenuto la porta inviolata in 9 occasioni in questo avvio di stagione. È il tipo di cifra che sposta percezioni e interessi, specie se abbinata al primato della squadra. Questo dà l’evidenza di una continuità ad alto livello. Gli indicatori di percorso, incrociati con piattaforme, confermano l’impatto: minutaggio pieno da titolare, media gol subiti contenuta attorno allo 0,8-1,0 a partita nelle prime settimane di campionato, trend di crescita nella gestione dell’area e nella prima costruzione. Non è solo questione di cifre. Il valore aggiunto, percepibile anche a occhio nudo, è la gestione dei momenti «sporchi»: uscite decise nei corridoi bassi, tempi di reazione nelle seconde palle e una compostezza che riduce gli strappi emotivi nei finali. Per una capolista, questo è capitale emotivo oltre che tecnico.

IL MOTIVO PER CUI PIACE ALLA SERIE B
Stando agli addetti ai lavori ci sarebbe un interesse concreto dalla Serie B per Gallo. È un passaggio logico: portiere under, fisico pronto, fondamentali in progresso, rendimento «da grande» in un campionato complesso. Per i club cadetti, il portiere giovane con minutaggio reale e numeri robusti è profilo strategico: consente pianificazione tecnica e sostenibilità economica, oltre a valorizzazioni future. L’indiscrezione non indica nomi e non ci sono trattative formalizzate note al pubblico al momento, ma la trazione dei numeri e del contesto competitivo lo rende plausibile. Prudenza, quindi, sulle tempistiche, attenzione massima sulla traiettoria. Un fattore non secondario: la sua «anagrafe regolamentare». In Serie B non esistono quote «Under» obbligatorie come in Serie D, ma la capacità di coprire già adesso il ruolo con affidabilità e prezzo ancora accessibile rende naturale l’interesse di club orientati a progetti di medio periodo.

IL CONTESTO: UNA PAGANESE IN CORSA E UN GIRONE H FORTISSIMO
La narrazione su Gallo si capirebbe meno senza la cornice. Il Girone H 2025-2026 è una morsa: una classifica corta, con la Paganese costantemente nelle primissime posizioni e, nelle ultime giornate, in testa con 33 punti dopo 16 turni. Inseguono Martina a 28, poi un gruppo di squadre a quota 27 con un pacchetto playoff che cambia forma di settimana in settimana. È un equilibrio che aumenta il peso specifico dei dettagli: la parata in più, la gestione dell’area nel recupero, un calcio d’angolo neutralizzato. Sul piano gara, le cronache certificano una Paganese capace di alternare partite a rete inviolata a battaglie punto su punto, come nel pari con il Ferrandina e nei match di cartello con le dirette concorrenti, senza smarrire la postura da squadra in corsa. Dentro questa tenuta competitiva, la presenza di un portiere che «toglie gol» non solo quando le linee sono perfette, ma anche quando l’inerzia si complica, fa la differenza.

LA MANO DELL'ALLENATORE: NOVELLI E IL PORTIERE NELLA STRUTTURA
In panchina c’è Raffaele Novelli, ufficializzato in estate e presentato come profilo esperto, abituato a gestire contesti caldi e obiettivi ambiziosi. La sua Paganese ha trovato rapidamente un equilibrio identitario, anche attraverso un 4-3-3 capace di proteggere l’area e di accorciare in avanti con gli esterni. In questo disegno, il portiere è pedina attiva sia nella «difesa dell’area piccola» sia nell’uscita dal basso «a due tocchi», alternativa utile quando la prima pressione avversaria consente di risalire sul corto. Il mercato ha poi disegnato davanti a Gallo una linea difensiva con innesti mirati e profili di buona esperienza, oltre a giovani con gambe e apprendimento, un mix funzionale per chi deve reggere l’urto di un girone competitivo senza perdere qualità in costruzione. L’obiettivo dichiarato: costruire una squadra che sappia vincere «anche» 1-0. Per un portiere, è terreno ideale per crescere.

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