Serie D
19 Dicembre 2025
FORLÌ SERIE C – Francesco Manuzzi, attaccante classe 1994, nella prima parte di stagione in Emilia Romagna ha giocato 16 partite tra campionato e Coppa
All’ingresso di via Egidio Gorra, sotto la pioggia fine di dicembre, il viavai è insolito. Dentro la sede del Piacenza si parla poco e si ascolta molto: l’oggetto delle conversazioni è un attaccante di provincia diventato, anno dopo anno, una certezza di rendimento. Il suo nome è Francesco Manuzzi, classe 1994, uno che negli ultimi 7 campionati di Serie D ha messo insieme ben più di 90 gol, due salti tra i professionisti (con Alcione e, da protagonista, nel Ravenna poi ripescato) e un bagaglio di partite «sporca-categoria» che in pochi conservano nelle gambe. Il sorpasso è compiuto: la Pistoiese è rimasta sul più bello con un pugno di mosche, mentre il Piacenza ha spinto sull’acceleratore e ora aspetta solo il 2 gennaio per formalizzare un’operazione già impostata. È il tipo di affare che profuma di svolta in un girone compresso in 5 punti tra prima e quinta.
IL PUNTO FERMO: ACCORDO TROVATO
Siamo alla sostanza. Tra Piacenza e Francesco Manuzzi l’intesa c’è: l’attaccante, oggi al Forlì in Serie C Girone B, ha dato il suo sì e il trasferimento potrà essere ratificato alla riapertura della finestra invernale, il 2 gennaio. Nel frattempo, a referto, resta una prima metà di stagione complessa: 16 presenze senza gol tra campionato e Coppa, numeri anomali per chi ha il gol nel DNA. Ma l’aderenza al progetto tecnico e l’idea di essere il terminale centrale del 4-3-3 (o 3-5-2) di Arnaldo Franzini hanno convinto il giocatore. Per il Piacenza, un profilo pronto-subito.
UN'OPERAZIONE CHE HA SENSO
1) Continuità di rendimento nel dilettantismo d’élite. Tra 2018-2019 e 2024-2025: Savignanese (20 gol), Sammaurese (21), Alcione (39) e un’annata da protagonista nel Ravenna con doppia cifra, rigori pesanti e gol nelle partite che contano. Il calcolo prudente supera quota 90 reti in D, con picchi da bomber vero. 2) Mentalità da capofila. Con l’Alcione ha condiviso una cavalcata che ha riportato gli arancioni milanesi tra i professionisti nel 2024, la prima volta nella loro storia. Esperienza che, in uno spogliatoio che punta al salto, pesa. 3) Senso del momento. Nel Ravenna 2024-25, oltre ai gol in campionato, Manuzzi ha segnato anche nella finale di Coppa Italia Serie D poi vinta ai rigori, tassello determinante nella costruzione del punteggio di ripescaggio che a luglio 2025 ha spalancato ai giallorossi la porta della Serie C. È il tipo di giocatore che tiene la barra dritta quando l’aria pesa.
IL CONTESTO: UNA SERIE D CHE SI DECIDE SUI DETTAGLI
Al 19 dicembre 2025 la fotografia è chiara: il Piacenza è in scia alla vetta, a ridosso di Lentigione, Desenzano e Pro Sesto, con Pistoiese subito dietro: 5 squadre in 5 punti. La differenza, in un quadro del genere, la fanno la qualità dell’area di rigore e la gestione delle partite sporche. Prendere un attaccante che conosce la Serie D al millimetro trasforma il modo di vivere i finali, di attaccare il secondo palo, di occupare l’area sui cross di Mustacchio e di «tenere dentro» la squadra sulle seconde palle. Il Piacenza lo sa e si è mosso per tempo.
LA PISTOIESE SUL GIOCATORE, IL PIACENZA AFFONDA IL COLPO
Che la Pistoiese fosse vigile sull’occasione non è un mistero nel circuito degli addetti ai lavori: l’esigenza di un profilo verticale e strutturato per il 9 era concreta, coerente con l’ambizione arancione. Ma nelle ultime ore il Piacenza ha accelerato, capitalizzando contatti pregressi e una proposta tecnica centrata. Risultato: la Pistoiese resta «beffata» e i biancorossi mettono le mani sull’attaccante che allarga il ventaglio soluzioni di Franzini. Il resto è soltanto attesa della finestra di mercato. In casa Piacenza La partenza di Antonino Pino aveva effettivamente aperto un varco nel reparto. L’inserimento di Manuzzi consente di gestire minutaggi, coprire due gare la settimana e tenere alta l’intensità nei finali, senza snaturare l’impianto.
LE DUE PROMOZIONI: ALCIONE E RAVENNA, PERCORSI DIVERSI MA STESSO TRAGUARDO
1) Alcione Milano (2023-2024). Campionato dominato nel Girone A di Serie D, scatto finale a 21 aprile 2024 con l’aritmetica promozione in Serie C. Un trionfo costruito nella continuità, dove l’interpretazione di Manuzzi da 9 di connessione ha avuto peso tattico oltre i pur buoni numeri personali. 2) Ravenna (2024-2025 e 2025-2026). Stagione di vertice, vittoria di Coppa Italia Serie D e playoff del girone; quindi la lunga attesa, fino alla delibera federale del luglio 2025 che ha sancito il ripescaggio in Serie C. Manuzzi, nel frattempo, ha lasciato il segno nel percorso giallorosso con reti pesanti e un ruolo da riferimento offensivo. Promozione meno lineare dell’Alcione, ma a suo modo paradigmatica. Se tutto fila come previsto, Manuzzi sarà subito spendibile nel cuore dell’inverno, là dove il girone D si piega al vento e i campi diventano più lunghi. In via Gorra lo sanno bene: certe occasioni vanno colte quando passano. E questa, per profilo e tempismo, sembra fatta apposta per cambiare la stagione.