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Primavera 1

È l'Inter delle rimonte! Va sotto, fa 2 gol in 10 minuti e si prende la vetta con una magia da fuori

Per la terza volta consecutiva i Campioni d'Italia stravolgono tutto nella ripresa; è crisi per il Genoa

La Torre Inter

PRIMAVERA 1 INTER • Pietro La Torre

In rimonta, di nuovo. Con almeno tre gol segnati, di nuovo. Sì, ormai sta diventando il trademark di questa Inter, lei che chiude il 2025 con il suo decimo risultato utile consecutivo, ovvero un successo in rimonta che prende vita tutto nella ripresa, quando due reti in 10 minuti ribaltano un Genoa in piena crisi e una meraviglia da fuori area dà il colpo di grazia al Grifone.

EL MAHBOUBI FA QUELLO CHE VUOLE, MA CELIK SORPRENDE L'INTER

Il più classico dei vecchi motori diesel: una fase iniziale di assestamento, poi piena efficienza per lavorare al meglio per ora. È così il primo tempo di Inter-Genoa, separate da appena 2 punti sul limite della zona playoff, occupata dai nerazzurri al quinto posto e inseguita dal Grifone settimo, a secco di vittorie nelle ultime 5 giornate. Un periodo di forma opposto per i padroni di casa di Benito Carbone, capaci di collezionare 11 punti nello stesso lasso di tempo, più di tutti in categoria. E la differenza si percepisce con il passare dei minuti, perché se per i primi 25 mancano occasioni da gol, l'Inter fa comunque una buona impressione e costruisce con il suo giocatore più in palla il primo vero brivido del match: contropiede a destra, El Mahboubi scappa per l'ennesima volta e trova sul secondo palo Kukulis, che in tuffo di testa viene murato dalla zampata di Doucoure in area piccola (27'). Segnale che i nerazzurri spingono con maggior costanza, affidandosi anche ai tentativi di La Torre da fuori (32'), anche se l'uomo in più è sempre lui: El Mahboubi. Il classe 2007, infatti, crea pure la seconda palla gol dei nerazzurri mettendo dentro un pallone che Kukulis appoggia al limite dell'area, dove Della Mora in stile Karate Kid sforbicia colpendo la traversa (40'). Poco dopo è Mancuso invece a imbucare per El Mahboubi, che quasi dal fondo in caduta fa partire un destro di poco sopra il montante (43'). Il motore sembra ormai ben avviato, ma nel finale è il Genoa a sorpresa a cambiare la marcia della partita: calcio d'angolo, girata in tuffo di testa di Celik e vantaggio Grifone (46'). 

RIBALTONE MANCUSO-KUKULIS, LA TORRE LO FA STUPENDO

Un diesel, sì, proprio come l'Inter, che ripete quanto visto nelle ultime due settimane con Cagliari e Verona: sotto nel primo tempo, i ragazzi di Carbone ribaltano tutto a inizio secondo. Sfiorato l'1-1 nei minuti di recupero con il colpo di testa di Nenna su corner di Marello, tenuto senza problemi da Mihelsons (47'), è proprio un'altra incornata a favorire il pareggio dei Campioni d'Italia: El Mahboubi si crea di nuovo lo spazio a destra con una finta, palla dentro, stacco di La Torre e palla che sbatte sulla coscia di Mancuso, appostato sul secondo palo (5'). Messa la prima, l'Inter mette pure la seconda marcia, guidato sempre dall'MVP indiscusso del match. Lì a destra, infatti, El Mahboubi dipinge l'ennesimo cross della sua meravigliosa partita, questa volta tramutato direttamente in assist da Kukulis, che tutto solo appoggia di testa il 2-1 (15'). Un colpo che Sbravati cerca di non far accusare al suo Genoa con un triplo cambio, inserendo Mendolia, Pallavicini e Galvano, ma la scossa non arriva, e nel finale l'Inter blinda i tre punti. Se infatti Carrara sfiora soltanto il cross rasoterra di El Mahboubi (34'), due minuti più tardi arriva il gol più bello di tutta la partita: punizione giocata corta, orizzontale di Marello per La Torre e destro a giro di prima intenzione spedito sotto al sette dal classe 2008 (36'). Una meraviglia che sublima la partita dei nerazzurri, pericolosi anche con un mancino di Cerpelletti dal limite messo in corner da Mihelsons (40') e protetti da Farronato sui tiri di Mendolia e Dodde (41-49'). Tre gol e tre punti che portano la squadra di Carbone a quota 30, superando il Parma, fermato sullo 0-0 dalla Lazio, e agganciando in vetta alla classifica la Fiorentina almeno per un giorno, in attesa della sfida di domenica 21 dicembre con il Cagliari.

IL TABELLINO

INTER-GENOA 3-1
RETI (0-1, 3-1): 46' Celik (G), 5' st Mancuso (I), 15' st Kukulis (I), 36' st La Torre (I).
INTER (4-3-3): Farronato 6.5, Della Mora 7.5 (43' st Conti sv), Bovio 7, Nenna 7, Marello 7.5, La Torre 8, Cerpelletti 7 (43' st Vukoje sv), Mancuso 7.5 (16' st Putsen 6.5), El Mahboubi 8, Kukulis 7.5 (28' st Carrara 6.5), Moressa 6.5 (16' st Pinotti 6.5). A disp. Pentima, Romano, Virtuani, Sorino, Mackiewicz, Breda. All. Carbone 7.
GENOA (4-3-1-2): Mihelsons 6, Odero 6, Doucoure 5, Celik 6.5, Albè 5 (23' st Pallavicini 6), Spicuglia 5.5 (23' st Galvano 6), Chad Taieb 6 (44' st Dodde sv), Lafont 5.5 (23' st Mendolia 6.5), Carbone 5.5, Romano 6 (28' st Gibertini 6), Ndulue 5.5. A disp. Enoghama, Gecaj, Nsingi, Giangreco, Arata, Bellone. All. Sbravati 5.5.
ARBITRO: Migliorini di Verona  7.5.
ASSISTENTI: Peloso di Nichelino e Cufari di Torino.
AMMONITI: Doucoure (G), Chad Taieb (G), Romano (G), Galvano (G).

LE PAGELLE

INTER

Farronato 6.5 Sicuro nelle prese alte, gli unici momenti in cui deve di fatto sporcarsi i guantoni. Nel finale ingloba due conclusioni non troppo pericolose.
Della Mora 7.5 Viene dentro al campo senza paura, dietro gestisce con cura ogni pallone che transita dalle sue parti. Davanti è protagonista di una delle due palle gol del primo tempo, inventandosi un tiro al volo da cintura nera. «Karate Kid». (43' st Conti sv).
Bovio 7 Perde Celik sul corner dell'1-0, ma poco prima fa una grande scivolata in piena area di rigore per chiudere Ndulue. Nella ripresa diventa impossibile superarlo nell'uno contro uno. 
Nenna 7 È sempre ben appostato in area, dove, se serve, allontana senza pensarci due volte. In quella avversaria, invece, ci prova anche di testa.
Marello 7.5 Bene dalla bandierina, bene di testa nelle retrovie e bene palla al piede, inventandosi pure un tunnel a sinistra. La Torre si inventa il gol, ma di fatto si porta a caso pure un assist.
La Torre 8 Mette dentro palloni taglienti e pericolosi, ha il merito con quello stacco aereo di propiziare il pareggio dell'Inter, ma la sua partita sta tutta in quel gol lì. Nel primo tempo ci prova più di tutti da fuori, nel secondo dimostra tutto il suo talento: destro a giro di prima intenzione e palla all'incrocio dei pali.
Cerpelletti 7 Il motore della squadra. A centrocampo si muove molto per offrire appoggio ai compagni e dirigere le manovre dei nerazzurri, sbagliando veramente poco. (43' st Vukoje sv).
Mancuso 7.5 Fortuito o meno, il gol è roba sua. Lo dicono i 5 centri realizzati in 8 gare, l'ultimo premio di un'ottima capacità di attaccare l'area. Dopo la doppietta con l'Hellas mette a segno un'altra rete importante, quella che dà il via alla rimonta dei suoi. Continuando così si può volare in alto, trascinati da quel palloncino da continuare a gonfiare.
16' st Putsen 6.5 Una mezzora a disposizione a risultato già acquisito, eppure riesce a rientrare negli highlights del match con quella transizione verso destra per El Mahboubi da cui nasce il tentativo di Carrara.
El Mahboubi 8 Devastante, imprendibile, inarrivabile e tutti quegli aggettivi che possono venire in mente vedendolo giocare. Il migliore per distacco, lo sarebbe stato anche senza assist, invece si porta a casa pure quello con il cross del 2-1. Uno dei tanti, tantissimi, creati sulla destra, dove è assoluto padrone e da dove ispira pure il pari nerazzurro. Oltre a questo, si rende utile pure in fase di ripiego. Completismo.
Kukulis 7.5 Zuccata da bomber. Quella che Doucoure gli respinge nel primo tempo, ma che gli concede nel secondo, e no, a lui meglio non dare un'altra possibilità perché è letale. 
28' st Carrara 6.5 Dopo il gol al Torino arrivano altri buoni segnali. Sì, sulla palla di El Mahboubi sfiora soltanto, però il movimento e la lettura sono giusti. È un 2008 con meno di 100 minuti giocati in categoria, il tempo per prendere confidenza c'è tutto.
Moressa 6.5 A sinistra ha lo spunto in dribbling più nella prima mezzora di gioco, dove pressa molto bene i primi portatori di palla. Ha saputo splendere di più in altre gare, ma conferma che le qualità non gli mancano.
16' st Pinotti 6.5 Anche lui viene buttato nella mischia a partita in controllo, però riesce a spiccare con uno spunto a sinistra, quando guadagna il fondo e mette dentro un pallone morbido su cui manca il tocco di un compagno.
All. Carbone 7 Il successo in rimonta non deve ingannare perché la sua Inter è sempre in controllo della gara. Nel primo tempo serve sì più di qualche minuto per ingranare, ma le occasioni sono tutte dalla parte dei nerazzurri e il gol concesso arriva solo su una distrazione da palla inattiva. Ci sarà sicuramente da lavorare per evitare di andare in svantaggio come successo nelle ultime tre gare, però la reazione e la rimonta arrivano di nuovo, con qualità e senza mai rischiare.

GENOA

Mihelsons 6 Seconda partita in stagione, respinge quel che può senza compiere miracoli o errori.
Odero 6 Buon duello con Moressa, lo contiene a tratti e dietro mette la testa su un paio di cross.
Doucoure 5 Perde di vista La Torre sull'1-1 e Kukulis sulla seconda rete, macchiando una partita iniziata con un buon anticipo e una buona cavalcata, sinonimo di personalità.  
Celik 6.5 Dietro le difficoltà sono condivise, davanti ha il merito di trovare un buon gol per sbloccare la partita.
Albè 5 El Mahboubi è il suo incubo più grande. Gli concede varie volte il cross, e da lì arrivano due delle tre reti subite dalla sua squadra. C'è da ripartire da quella scivolata nel primo tempo per tornare ai soliti livelli.
23' st Pallavicini 6 Tra i prescelti per provare a dare una scossa che non arriva, anche se di errori non ne fa molti.
Spicuglia 5.5 Qualche difficoltà ad accendersi, anche perché di palloni giocabili ne arrivano pochi là davanti.
23' st Galvano 6 L'ammonizione ricevuta si può leggere come sinonimo di grinta, messa in campo per provare a risollevare la squadra anche senza grandi acuti.
Chad Taieb 6 Play alto e lungilineo, alla Busquets. Qualche buona trama, anche se è giornata tosta un po' per tutto il Genoa. (44' st Dodde sv)
Lafont 5.5 Gioca un buona prima parte di primo tempo, poi fatica a tenere accesa la luce.
23' st Mendolia 6.5 Ingresso positivo, quantomeno arriva al tiro nel finale mandando un segnale di presenza ligure.
Carbone 5.5 Mezzala di sinistra, dove è però più impegnato a dare una mano per contenere un El Mahboubi imprendibile.
Romano 6 Il 10 filtra qualche buon pallone nel primo tempo, ma il supporto là davanti non è molto.
28' st Gibertini 6 Ingresso senza alti o bassi, dare una svolta in così poco tempo diventa complicato per tutti.
Ndulue 5.5 Vanta un fisico importante, ma finisce nella rete dell'Inter senza riuscire a districarsi per rendersi effettivamente pericoloso.
All. Sbravati 5.5 Il vantaggio all'intervallo è forse un po' ingannevole: il Grifone copre bene il campo, ma concede due ottime occasioni all'Inter e ne crea solo una, ben sfruttata su palla inattiva. Nella ripresa le sicurezze costruite crollano nel giro di 10 minuti, e forse è quello il segnale su cui lavorare in settimana per spezzare la catena di gare senza vittorie.

ARBITRO

Migliorini di Verona 7.5 Partita che scivola liscia, senza dubbi o polemiche, sia perché di episodi da lente d'ingrandimento non ce ne sono sia perché fischia con coerenza e gestisce bene i cartellini.

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