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Serie C

È un ex Juventus, era sceso nei Dilettanti e ora lo vogliono addirittura in Serie A: il difensore è straordinario

Il 22enne è diventato l’uomo su cui molte squadre hanno acceso i fari, il suo club di appartenenza lo sta valorizzando eccome

BENEVENTO SERIE C - PIETRO SAIO

BENEVENTO SERIE C - Pietro Saio, difensore classe 2003, nella scorsa estate è passato dalla Cavese al Benevento, in gioventù anni nel vivaio della Juventus e del Monza

Il primo pallone alto della partita arriva da sinistra, carico di effetto e cattive intenzioni. Nell’area del Benevento spunta una sagoma lunga, che stacca prima degli altri, pulito, senza fronzoli: respinta di testa, linea risalita, compagni richiamati con un gesto secco. È l’istantanea che spiega perché su Pietro Saiodifensore centrale, classe 2003, fisico da 1,93 e un’irritante abitudine a sbagliare poco, si siano accese le attenzioni di club di categoria superiore. Nomi? Due pesanti: il Pisa e il Modena. Il primo, in piena ricostruzione tra ambizioni e assestamenti nella massima serie; il secondo, con la Serie B che chiede rinforzi «subitoı, già a gennaio, per restare aggrappato alla parte sinistra della classifica e al proprio progetto di crescita. La notizia è concreta: Pisa e Modena avrebbero mosso passi ufficiali per capire i margini di un’operazione invernale. 

IDENTIKIT E PERCORSO DI SAIO
Pietro Saio è nato a Voghera il 4 agosto 2003. Trattasi di un difensore centrale (mancino), impiegabile in una linea a tre come braccetto sinistro o in una difesa a quattro da «centro-sinistra». Il suo è un fisico longilineo, presenta buon tempo di gioco ed ha sufficiente pulizia in uscita palla al piede. La sua formazioni deriva dal settore giovanile Juventus, poi esperienze nelle Primavere di Monza e SPAL. A livello di prime squadre il suo debutto è stato nel Villa Valle in Serie D (19 presenze nel 2022-2023), poi Grosseto (28 presenze, 2 gol), salto in Serie C con la Cavese nel 2024-2025 (30 presenze, 2 reti). Nel luglio 2025 la svolta: cessione a titolo definitivo al Benevento, con contratto fino al 30 giugno 2028. Numeri alla mano, tra D e C il classe 2003 ha mostrato una crescita lineare: minutaggio pieno, continuità di rendimento, margini evidenti sul piano tecnico. La stagione in corso lo ha visto inserirsi con sorprendente rapidità nella retroguardia giallorossa, con un buon numero di presenze da titolare e primi voti «da adulto» nelle gare calde.

PIACE AI CLUB DI SERIE A E B: I MOTIVI
Il fascino di Saio per club come Pisa e Modena non nasce dal colpo a effetto, ma dalla somma di dettagli utili: 1) È un centrale mancino, merce rara. In molte rose il difensore di piede sinistro che regge il «lato debole» è un’esigenza strutturale. 2) Ha stazza e tempi di salto: domina il gioco aereo difensivo e diventa bersaglio stabile sulle palle inattive offensive. In Serie C ha già dimostrato di saper capitalizzare situazioni da fermo. 3) È disciplinato tatticamente: non insegue duelli superflui, difende il perimetro dell’area, accompagna l’uscita in pressione con criterio. 4) Margini tecnici evidenti: la prima costruzione è in progresso, ma il piede mancino pulito sulla verticalizzazione corta è un asset spendibile nei contesti che cercano una risalita palla rapida e «sicura». Per il Modena, che in Serie B ha bisogno di alzare centimetri e muscoli nel cuore della difesa per reggere i ritmi del girone di ritorno, Saio è un profilo coerente. Per il Pisa, che affronta le complessità della Serie A 2025-2026 con una rosa da rimodulare e una fase difensiva da irrobustire, un centrale giovane, fisico e formabile è un investimento con senso tecnico e patrimoniale.

IL CONTESTO BENEVENTO: «STREGA» PRONTA AD ALZARE LE BARRICATE
Per il Benevento cedere a gennaio un titolare della linea difensiva non è una decisione neutra. La squadra si sta giocando un piazzamento importante in Serie C Girone C, e la tenuta dietro è diventata una leva per rimanere nella parte alta della classifica. Staccare un “perno” a metà strada comporta:un costo sportivo immediato (chimica di reparto, palle inattive, rotazioni ridotte); un rischio di mercato (sostituire a inizio gennaio un under-22 strutturale non è semplice, soprattutto senza prevedere un innesto già “pronto”). Non a caso, le ricostruzioni di mercato parlano di interesse concreto di Pisa e Modena ma al tempo stesso di un Benevento poco incline a privarsene a stagione in corso. Un quadro logico: il club sannita ha blindato Saio fino al 2028, riducendo la pressione al ribasso sul cartellino e tenendosi margini sul medio periodo.

DALLA CAVESE ALLA RIBALTA
La Cavese nel 2024-2025 ha creduto in Saio e ne ha fatto un titolare alla sua prima apparizione tra i Professionisti in prima squadra. Ben 30 presenze e 2 reti in Serie C lo hanno proiettato nell’agenda di club più ambiziosi. Il Benevento ha colto il segnale e ha chiuso la trattativa in luglio 2025, affidandogli un contratto lungo. Una storia di scouting «di prossimità» che funziona: la crescita in Serie D con Grosseto (prima) e l’impatto tra i Professionisti (poi) dimostrano che il salto dalla quarta serie all’alta Serie C è percorribile se il profilo è giusto, l’ambiente accompagna e l’allenatore è coerente nel dargli responsabilità.

IL PUNTO AD OGGI
Per chi ama le traiettorie chiare, questa è una di quelle storie che vale la pena seguire: un difensore cresciuto nei vivai migliori, temprato nelle categorie dure, rilanciato da una società che sa scegliere. E ora due club con piani diversi, Modena che cerca muscoli e piazzamento, Pisa che vuole consolidarsi tra i grandi, pronti a misurare la serietà della propria programmazione anche attraverso un ragazzo classe 2003 che, con un colpo di testa al momento giusto, può cambiare un campionato. O una finestra di mercato.

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