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Under 17 A-B

È una rimonta da capogiro! Il Milan ribalta il Monza e si lancia all'inseguimento dell'Inter

I brianzoli colpiscono con Persichitti e Abou, poi la reazione rossonera con Rusu e Colombo: il colpo decisivo di Menon porta il Diavolo al terzo posto

Rimonta rossonera a Monzello: i diavoli prendono quota

MONZA-MILAN UNDER 17 A-B • Rusu apre la rimonta, Menon la completa e il Diavolo fa festa

Al centro sportivo Silvio e Luigi Berlusconi non c’è una direzione unica, ma continue deviazioni. Il Monza parte forte, prende vantaggio e sembra dettare il ritmo grazie a Persichitti e Abou. Il Milan assorbe, resiste e lentamente rientra in partita con Rusu e Colombo. Nella ripresa gli ospiti cambiano volto, diventano più solidi e concreti. Menon trova il gol che dà un senso definitivo a una gara piena di scosse.

MONZA A VALANGA

Il calcio d’inizio dura pochissimo. Il tempo di orientarsi, e i brianzoli hanno già deciso come deve andare. Un minuto ed è 1-0: i padroni di casa entrano nello spazio prima ancora che si apra, l’assist di Rossini scivola via leggero e Persichitti arriva in corsa. Non forza, accompagna. Il pallone fa il resto. I diavoli non arretrano, non si spaventano. Occupano campo, si allargano, provano a dare forma alla partita come si fa con un foglio spiegazzato. Il Milan gioca ordinato e pulito, con Martini e Bonomi a dare ritmo e con Menon sempre pronto ad attaccare la profondità. I rossoneri stazionano a lungo nella metà campo avversaria e concedono poco dietro. Ma ogni errore è un invito. E il Monza quegli inviti li legge benissimo: poche corse, idee dritte, ripartenze di gamba e grinta guidate da Gessa e Alfieri, sempre sul punto di diventare qualcosa di serio. Al 10’ quel qualcosa prende forma piena. Abou vince il duello con Mbaye, tiene palla come se il tempo fosse solo suo, salta Bianchi e la mette dove nessuno può arrivare. L’esultanza è rumorosa, alla CR7, ma il gesto è pulito. 2-0. I padroni di casa hanno colpito due volte, senza mai scoprirsi. Gli ospiti restano in piedi. Non accelerano, stringono. Il gioco passa dal centro, diventa più corto, più ravvicinato. Il Milan continua a muovere palla con precisione, difende con ordine grazie a Mbaye e Di Marco e non perde equilibrio. Al 20’ è Martini a trovare lo spazio che non sembra esistere: si gira nello stretto e inventa per Rusu, che attacca l’area e accorcia le distanze. Da lì il campo si inclina. I diavoli spingono, i brianzoli iniziano a difendere all’indietro. La palla rimbalza, resta viva, non si lascia fermare. Il Milan gioca sempre più spesso nella metà campo del Monza e concede pochissimo. Al 34’ Colombo emerge nella confusione, non cerca l’angolo, cerca la porta. La trova. 2-2. Il finale di tempo è un accumulo di pressione. I rossoneri spingono ancora, con il loro 7 che sfiora anche il sorpasso di testa, ma il Monza regge. Poi l’intervallo interrompe tutto, lasciando la partita sospesa.

MENON FIRMA LA SVOLTA

La ripresa non esplode: si chiude. Il Milan riparte con ordine, come chi sa che ora serve lucidità. Il gioco degli ospiti è pulito, essenziale, quasi geometrico. I rossoneri gestiscono il pallone con Bonomi e Messaoudimila, occupano campo e difendono con compattezza, concedendo pochissimo. I brianzoli provano a forzare, ma trovano una difesa che non concede linee, né scuse.     Il Monza ci prova lo stesso. Recupera palloni, alza il baricentro, cresce soprattutto con Abou, sempre più riferimento offensivo. Ma rispetto al primo tempo cede qualcosa sul piano dell’intensità e subisce il gioco ordinato e aggressivo del Milan. Ogni conclusione è accompagnata, controllata, assorbita. I diavoli difendono insieme, senza rumore, aspettando. Il momento arriva senza avvertire. Al 22’ Menon attacca la profondità, parte alle spalle della difesa e si presenta davanti a Balestreri. Il tiro è sporco, la respinta non basta. La palla resta lì, come se esitasse. Poi Menon ci torna sopra e la spinge in rete. È il 3-2. Un gol che non chiede permesso. I padroni di casa non mollano. Ed è qui che il Monza torna a essere se stesso. Abou cresce ancora, Rossini va vicino al pari di testa costringendo Bianchi a una parata decisiva. Arrivano cross, tiri da fuori, seconde palle. La squadra ritrova aggressività e coraggio, ma il tempo stringe e gli spazi no. Nel finale è resistenza. I rossoneri tengono, i brianzoli spingono. Cross, respinte, contrasti. L’ultimo tentativo si spegne in area, marcato stretto, come tutta la ripresa.Quando finisce, resta la sensazione di una partita che ha cambiato forma più volte: iniziata di scatto, ribaltata con pazienza, chiusa con controllo. E soprattutto resta il Monza, che anche quando subisce non smette di provarci. Perché, come dice il suo motto, ci crede e combatte fino al triplice fischio.

IL TABELLINO 

MONZA- MILAN 2-3                                                                                                                                                        RETI (2-0, 2-3): 1' Persichitti (Mo), 11' Abou (Mo), 15' Rusu (Mi), 34' Colombo (Mi), 22' st Menon (Mi).
MONZA (4-3-3): Balestreri 7, Corsi 6.5 (10' st Iavarone 7), Perego 7 (1' st Recupero 7), Cellamaro 6.5, Drobnic 7, Martone 6.5, Alfieri 6.5 (35' st Sacchi sv), Gessa 7, Abou 7.5, Persichitti 7, Rossini 7. A disp. Mihnea, Vietri, Picarelli, Ortolani, Lotumolo, Casati. All. Monguzzi 6.5.
MILAN (4-2-3-1): Bianchi 7, Mercogliano 6.5, Di Marco 6.5, Mbaye 7, Messaoudi 6.5, Bonomi 6.5, Colombo 8 (41' st Kurbegovic sv), Rusu 7.5 (30' st Seye 7), Petrone 6.5 (21' st Avogadro 7), Martini 7 (30' st Borsa 6.5), Menon 7.5 (30' st Carbone 7). A disp. Pacileo, Mazzucchelli, Kharkevych, Zaffanelli. All. Baldo 7.
ARBITRO: Rastellino di Seregno 7.
ASSISTENTI: Chiaro di Busto Arsizio e Damato di Milano.
AMMONITI: Martone (Mo), Bonomi (Mi), Menon (Mi).

LE PAGELLE

MONZA
Balestreri 7
Sempre attento, sempre dentro la partita. Tiene il Monza in piedi quando il Milan spinge forte, soprattutto nella ripresa. Sul gol decisivo può poco, ma la prestazione resta solida.
Corsi 6.5 Spinge con continuità e lavora bene sulla fascia. Gara ordinata, fatta di attenzione e sacrificio.
10’ st Iavarone 7 Entra con energia e personalità. Porta corsa, coraggio e prova a dare una scossa nel finale.
Perego 7 Affidabile e concentrato. Sempre puntuale negli interventi, guida la linea con sicurezza.
1’ st Recupero 7 Il nome dice tutto: entra e recupera palloni pesanti, dando equilibrio in mezzo al campo in una fase delicata.
Cellamaro 6.5 Partita di attenzione e disciplina. Tiene bene la posizione e soffre solo quando il ritmo si alza.
Drobnic 7 Sempre presente, aggressivo, deciso. Non concede spazio, vince duelli e si fa sentire per tutta la gara.
Martone 6.5 Atteggiamento da leader. Parla, guida, prova a tenere unita la squadra anche nei momenti più difficili. Unica nota dolente: l’ammonizione.
Alfieri 6.5 Tanta corsa e lavoro per la squadra. Cala nel finale, ma la sua partita resta di sostanza. (35’ st Sacchi sv).
Gessa 7 Intelligente e sempre nel vivo del gioco. Si muove bene, dà soluzioni e qualità alla manovra.
Abou 7 Gol da centravanti vero: forza, protezione palla, freddezza davanti al portiere. L’esultanza alla CR7 accende Monzello. Nel secondo tempo cresce ancora e non smette mai di lottare.
Persichitti 7 Sblocca la gara con tempismo perfetto, facendosi trovare pronto sull’assist. Sempre pericoloso, attacca lo spazio e lavora anche senza palla.
Rossini 7 Firma l’assist dell’1-0 e resta una presenza costante. Nel finale va vicino al pari di testa, sfiorando l’impresa.
All. Monguzzi 6.5 Il suo Monza parte fortissimo, mette in difficoltà il Milan e gioca con coraggio. Anche dopo la rimonta subita, la squadra non si spegne mai: resta aggressiva, prova a riaprire la gara fino all’ultimo e non rinuncia all’idea di andare a prendersela. I cambi mantengono intensità e personalità, segnale di una squadra viva fino al fischio finale.

MILAN 
Bianchi 7 Subisce due gol, ma cresce col passare dei minuti. Decisivo nel secondo tempo con almeno un intervento chiave su Rossini che tiene in vita la rimonta.
Mercogliano 6.5 Partita ordinata. Tiene bene la posizione e limita le iniziative sulla sua fascia.
Di Marco 6.5 Inizio complicato, poi prende le misure. Attento nella ripresa, chiude gli spazi senza sbavature.
Mbaye 7 Solido e concentrato. Duella a lungo con Abou, soffre ma non molla mai. Cresce nel secondo tempo.
Messaoudi 6.5 Schermo importante davanti alla difesa. Lavora bene in copertura, aiutando a chiudere le linee di passaggio.
Bonomi 6.5 Gestisce i tempi della manovra con intelligenza. Sempre ordinato, dà equilibrio al centrocampo.
Colombo 8 Cuore e qualità. Segna il gol del 2-2 emergendo nella mischia, ma soprattutto lotta su ogni pallone, ottiene più occasioni pericolose, trascina i compagni e non smette mai di pressare. (41' st Kurbegovic sv).
Rusu 7.5 Gol pesantissimo che riapre la gara: inserimento perfetto e freddezza sotto porta. Sempre nel vivo del gioco.
30’ st Seye 7 Ingresso positivo: porta corsa, aggressività e aiuta a tenere alto il ritmo.
Petrone 6.5 Si muove tanto, crea spazi, lavora per la squadra anche senza trovare il guizzo. 
21’ st Avogadro 7 Entra bene, con personalità e dinamismo, dando freschezza alla manovra.
Martini 7 Il cervello del Milan. Si gira nello spazio minimo e inventa l’assist per Rusu. Sempre lucido nelle scelte.
30’ st Borsa 6.5 Porta freschezza e si va vedere.
Menon 7.5 Il gol che decide tutto. Attacca la profondità, calcia, insiste dopo la respinta e segna con determinazione. Sempre vivo e pericoloso.
30’ st Carbone 7 Entra con personalità, senza timore, aiutando la squadra a reggere l’urto finale.
All. Baldo 7 Il suo Milan gioca una partita di grande maturità. Sempre preciso, pulito, ordinato anche quando va sotto, senza mai perdere identità. La squadra sa cosa fare con e senza palla e lo dimostra soprattutto nella gestione della ripresa. I cambi alzano il livello e danno continuità a una rimonta costruita con calma e intelligenza.

ARBITRO
Rastellino di Seregno 7
Direzione complessivamente positiva. Qualche decisione discutibile, soprattutto nella gestione di alcuni contatti, ma mai perdita di controllo. Tiene sempre la partita in mano e accompagna bene un match intenso e nervoso, senza lasciarlo scivolare. 

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