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Under 16 A-B

Soffrono, resistono e vincono con un guizzo: un gol a 120 secondi dalla fine manda in estasi l'Inter!

Menegazzo regala ai nerazzurri tre punti pesantissimi in una partita tesa contro l'Hellas Verona

Lucarelli e Menegazzo

INTER-VERONA UNDER 16 A-B • Lucarelli e Menegazzo, tra i protagonisti indiscussi del big match

Non perdevano da 78 giorni. Si erano presentati a Interello con la voglia di dimostrare, di far vedere che anche loro possono lottare per i primi posti. E lo hanno fatto, in pieno. Il Verona di De Paolini viene fermato soltanto da un palo spaccato da D'Ambrosi. L'Inter soffre, regge i vari urti e grazie alle forze fresche di Vanacore e Menegazzo ottiene la quarta vittoria consecutiva contro una squadra ostica. Dopo un dispendioso torneo a Miami una settimana fa, dopo la trasferta di Bolzano giovedì scorso: i classe 2010 dell'Inter vincono per 1-0 a 120 secondi dal termine, nel modo più bello possibile...

EPISODIO DUBBIO E OCCASIONI SPRECATE

Forse basterebbe parlare di due cose per presentare una partita che, in fondo, di presentazioni non ne ha nemmeno bisogno. Il Verona non perde da più di due mesi, precisamente dal 4 ottobre e si è sempre rivelata una squadra ostica, con solo una sconfitta all’attivo. E poi c’è l’Inter dei campioni d’Italia, quella di Dellafiore, che dopo aver perso di misura nel derby della Madonnina ha collezionato tre vittorie pesantissime, piazzandosi al secondo posto dietro ai cugini. I nerazzurri si affidano al classico 4-3-3, con Castellarin come punto di riferimento in avanti. Gli Scaligeri cambiano modulo e iniziano con un 4-4-2, con D’Ambrosi e l’ospite d’eccezione Egharevba (fisso in U17) a combattere con la difesa dei meneghini.

I primi minuti di gara non sono tra i più emozionanti della storia, ma regalano qualche spunto di riflessione interessante. Ad esempio che il Verona, un po’ come si è potuto evincere anche la passata stagione, difficilmente lascia giocare bene la squadra avversaria. Pressione alta, i due centrali Piccoli e Di Santo che lavorano benissimo in coppia per arginare le avanzate, Gurnari che dà qualità in mezzo e Tchouameni che fa legna. E se poi lì davanti c’è un trattore come Egharevba, tutto diventa più facile. O più difficile, dipende dai punti di vista: sicuramente per i nerazzurri si tratta della seconda opzione, nonostante nei primi 40 minuti Lucarelli e Di Carlo siano riusciti a contenere bene il bomber veronese. E le prime occasioni sono proprio dei padroni di casa, nei primi minuti di gara, entrambe a cura di Palmini. Prima sparando alto da solo davanti alla porta dopo aver ricevuto palla dalla destra, poi con un bel tiro deviato in corner da Tchouameni. Pian piano, poi, la gara rallenta nei ritmi. L’Inter sbaglia troppo nell’impostazione da dietro, ma D’Ambrosi e Furlan non sfruttano le occasioni. Il Verona tappa tutti i buchi inserendosi nelle maglie del 4-3-3 interista, mettendoli in difficoltà e giocando per lo più in ripartenza. È così che arriva un episodio molto dubbio: Egharevba imbuca perfettamente per Furlan, che in area di rigore viene travolto in scivolata da Lucarelli, ma l’arbitro fa cenno di proseguire. Rigore sì, rigore no, sta di fatto che la prima conclusione nello specchio dell’Inter arriva a 2 minuti dal termine della prima frazione: Pietro Omini con un mancino a giro dal limite dell’area la mette sul secondo palo, ma Pandian blocca senza troppi problemi.

PALO SALVA, MENEGAZZO LA CHIUDE

Il palo, il legno, quello che sta alle estremità della porta e che sorregge la traversa. Insomma, avete capito. Tutto per dire che, a volte, è il palo che può decidere una partita. In bene, in male: dipende sempre dai punti di vista. Da quello dell'Inter, almeno in questo caso, nettamente in positivo. Perché nella ripresa i nerazzurri non concludono praticamente mai in porta e, anzi, subiscono parecchio. Le squadre sono lunghe, il Verona è bravissimo a sfruttare le ripartenze ed il gioco è fatto. Prima Di Santo su assistenza del subentrato Sandrini non trova lo specchio in girata, poi un tiro insidiosissimo di Furlan viene parato grazie ai soliti riflessi da gatto di Costante. E ancora, a ruota: Egharevba recupera palla su un ennesimo errore in impostazione dell’Inter, ma tutto solo davanti a Costante si divora l’occasione concludendo centralmente. Poi, finalmente, si ritorna al concetto principale: il palo. Colpito da un tiro potentissimo rasoterra di D’Ambrosi, che ha funzionato un po’ da sliding door per i padroni di casa. L’ingresso di Vanacore in campo ha agevolato certamente il tutto, sia chiaro. Perché pochi secondi dopo il suo ingresso, l’ex Roma e Napoli si è messo in mostra con un gioco di prestigio sulla sinistra da standing ovation, prima di mettere la palla in mezzo: Keqi si avventa, ma i difensori del Verona proteggono il fortino ed esultano come per un gol. Ma si sa che con Vanacore non si può mai star tranquilli: altra azione sulla sinistra qualche minuto dopo, palla in mezzo e Menegazzo in girata trova l’1-0 a 120 secondi dalla fine della gara. E se la palla fosse entrata su quel tiro di D’Ambrosi? Non lo sapremo mai. E forse, ma solo forse, va bene anche così…

IL TABELLINO

INTER-VERONA 1-0
RETI: 38' st Menegazzo (I).
INTER (4-3-3): Costante 7, Foroni 7, Barcella 6.5, Omini G. 6 (24' st Keqi 6.5), Lucarelli 7, Di Carlo 6.5, Palmini 6, Ferri 6.5, Castellarin 6 (15' st Menegazzo 7.5), Omini P. 6.5, Penta 6.5 (24' st Vanacore 7). A disp. Locatelli, Puglisi, Bagnara, Seghezzi, Poltronieri, Marchesi. All. Dellafiore 7.5.
VERONA (4-4-2): Pandian 6.5, Ferrari 6 (34' st Fusaro sv), Salandini 6.5, Gurnari 6.5 (12' st Sandrini 6.5), Piccoli 7, Di Santo 7, Furlan 7, Tchouameni 6.5 (26' st Bennati sv), Egharevba 6, D'Ambrosi 7 (34' st Cillis sv), Saka 6 (12' st Maran 6). A disp. Bertolo, Bertazzon, Greco, Capitanio. All. De Paolini 6.5.
ARBITRO: Gippetto di Reggio Emilia 6.
ASSISTENTI: Eltantawy di Chiari e Bergamaschi di Bergamo.

LE PAGELLE

INTER
Costante 7
 Riflessi felini sui tiri ravvicinati degli attaccanti del Verona, sempre attento e reattivo anche nelle situazioni più caotiche. Trasmette calma e sicurezza al reparto: nervi saldi, una certezza tra i pali.
Foroni 7 
Spinge con continuità sulla corsia destra, arrivando spesso al cross con tempi giusti. Attento anche in fase difensiva, interpreta entrambe le fasi con grande equilibrio e affidabilità.
Barcella 6.5 
Prestazione ordinata e precisa: svolge i compiti richiesti senza sbavature, si fa trovare pronto e mette in mezzo palloni interessanti per gli attaccanti. Sempre nel vivo del gioco.
Omini G. 6 
Giornata complicata. Sbaglia diverse volte in impostazione ed è meno lucido del solito, probabilmente per stanchezza. Una prestazione sottotono che può capitare anche ai più affidabili.
24' st Keqi 6.5 Entra con l’atteggiamento giusto e la voglia di cambiare la partita. Gli viene murato un tiro da due passi, ma l’impatto è positivo: determinato e propositivo.
Lucarelli 7 
Duello ad alta intensità contro un colosso come Egharevba, che viene contenuto con scivolate pulite e grande forza fisica. Un guerriero vero, su cui Dellafiore può sempre contare.
Di Carlo 6.5 
Mostra personalità al fianco di Lucarelli, rendendosi duro da superare. La crescita rispetto alla scorsa stagione è evidente, soprattutto sotto il profilo della maturità difensiva.
Palmini 6 Si divora un gol clamoroso a tu per tu con il portiere dopo pochi minuti, poi prova a riscattarsi con una conclusione più angolata. Nel complesso, però, fatica a incidere come spesso riesce a fare.
Ferri 6.5 Prestazione ordinaria ma utile del capitano dell’Inter. Fa legna in mezzo al campo, smista palloni con precisione, anche se emergono segnali di stanchezza nel finale.
Castellarin 6 Lotta spalle alla porta contro i due centrali veronesi, che lo contengono con attenzione e gli concedono pochissimo spazio. Grande sacrificio, ma pochi palloni giocabili.
15' st Menegazzo 7.5 Impatto devastante: entra e decide la gara con una girata da vero bomber. Nel ruolo di punta sta trovando continuità e cattiveria sotto porta. Da tenere seriamente d’occhio.
Omini P. 6.5 Salta l’uomo con facilità, crea superiorità e va anche alla conclusione. Non è il solito Pietro capace di spaccare la partita, ma la sua prova resta più che positiva.
Penta 6.5 Corre senza risparmiarsi sulla sinistra, lotta su ogni pallone e nella ripresa si innervosisce, segno di coinvolgimento totale. Importante anche il contributo in fase difensiva, tutt’altro che scontato per un’ala.
24' st Vanacore 7 Entra e cambia volto alla partita: subito un numero da circo sulla sinistra, poi l’assist geniale per Menegazzo dopo una triangolazione con Palmini. Personalità e talento puro: semplicemente il crack Vanacore.

All. Dellafiore 7.5 Se l’Inter comincia a vincere anche partite sporche, di fatica, con poca lucidità e tanta stanchezza, allora il segnale è chiarissimo. Questa squadra è davvero devastante. Non a caso, sono i campioni d’Italia.

VERONA
Pandian 6.5 
Preciso e puntuale nelle parate e nelle uscite, anche se non viene chiamato a un lavoro eccessivo. Trasmette sicurezza al reparto: un portiere su cui la squadra può contare ad occhi chiusi.
Ferrari 6
Svolge i compiti difensivi senza errori evidenti e senza strafare. Prestazione ordinata, ma da un giocatore del suo livello ci si aspetta sempre qualcosa in più. (34' st Fusaro sv).
Salandini 6.5 
Terzino completo sotto il profilo fisico, atletico e tecnico. Contiene bene gli avversari e collabora con continuità alla manovra della squadra.
Gurnari 6.5 È la mente del 4-4-2 di De Paolini. Dà qualità e tempi giusti al gioco, impreziosendo la prestazione con giocate di livello e visione sopra la media.
12' st Sandrini 6.5 Entra con atteggiamento propositivo, portando energia e aiutando la squadra anche nei momenti più delicati della gara.
Piccoli 7 Difensore roccioso, sporco nel senso migliore del termine, quasi d’altri tempi. Dominante nel gioco aereo, svetta con autorità e offre una prestazione di grande solidità.
Di Santo 7 Capello rosso e fascia da capitano al braccio: è il leader della difesa. Scivolate sempre nei tempi giusti, letture perfette e personalità da centrale formidabile.
Furlan 7 Calcia tutti i corner e nella ripresa va anche vicino al gol con una conclusione che impegna Costante. Presenza costante tra sinistra e trequarti, copre una porzione enorme di campo: gran giocatore.
Tchouameni 6.5 Recupera numerosi palloni in mezzo al campo, risultando perfettamente complementare a Gurnari. Lavoro sporco, tanta sostanza. (26' st Bennati sv).
Egharevba 6 Parte forte con accelerazioni sulle corsie e una splendida imbucata. Nella ripresa, però, spreca una grande occasione calciando centralmente da pochi passi: da quella posizione uno come lui deve segnare.
D'Ambrosi 7 Spacca un palo con un tiro radente di rara potenza. Bravissimo nel legare centrocampo e attacco, l’ex Empoli è senza dubbio uno dei migliori in campo del Verona. (34' st Cillis sv).
Saka 6 Si vede poco durante la partita e non riesce a sprigionare la sua velocità sulla fascia destra. Rimane spesso fuori dal gioco.
12' st Maran 6 Entra con l’intenzione di cambiare l’inerzia della gara, ma per una serie di circostanze non riesce a incidere come vorrebbe.

All. De Paolini 6.5 Il Verona gioca meglio, domina a lungo e dà la sensazione di avere il controllo della partita, ma viene punito da un episodio a due minuti dalla fine. I segnali restano più che positivi e vanno ben oltre il risultato finale.

ARBITRO
Gippetto di Reggio Emilia 6 Quella scivolata in area su Furlan è molto dubbia e potrebbe aver condizionato la gara. Tuttavia riesce a gestire la gara in modo tranquillo.

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