Una partita iniziata subito nel modo peggiore, con due gol incassati nei primi quattro minuti per mano degli spagnoli Alvarez e Guanam. Un colpo durissimo, che spegne sul nascere ogni entusiasmo e taglia le gambe ai classe 2013 dell’Inter, incapaci di trovare una reazione. Il Siviglia, campione in carica, affonda i nerazzurri con un 2-0 netto, un risultato che parla chiaro e non lascia spazio a interpretazioni. E ora continuare il cammino ne La Liga Futures per i ragazzi di Chinelli diventa una salita ripidissima...
MENTAL BREAKDOWN
Dopo il pareggio nella prima gara contro il Villarreal, l’Inter nel secondo turno affronta il Siviglia, che in mattinata aveva ottenuto uno 0-0 contro il Valencia. L’intento è chiaro per entrambe le squadre: vincere la prima partita del proprio torneo. Chinelli schiera i giovani nerazzurri con Lozano tra i pali, il terzetto difensivo composto da D’Alessandro, Ingala e Piran, Valcarenghi davanti alla difesa e la coppia Bolzoni–Rabhani in avanti.
Detto? Fatto. I giovani nerazzurri temporeggiano nei primi minuti, mostrando qualche segno di stanchezza. Il Siviglia non se lo fa ripetere due volte e nel giro di 120 secondi fissa un 2-0 che fa malissimo. Prima, sugli sviluppi di un corner, Alvarez stacca più in alto di capitan Ingala e sigla il vantaggio con un’incornata stupenda, su cui Lozano può ben poco. Poi Del Rio serve sulla sinistra Guanam che, lasciato completamente solo, mette il pallone sul secondo palo per il raddoppio fulminante. Il contraccolpo psicologico si fa sentire e l’Inter continua a soffrire: un tiro di Luz finisce di pochissimo fuori, un altro di Corbacho termina tra le braccia di Lozano. I nerazzurri sembrano spenti, con poche idee. Gli unici che ci provano in qualche modo sono Bolzoni, che come mostrato anche contro il Villarreal si abbassa a prendere palla per impostare, e Piran, terzino longilineo che ha dato tutto sé stesso nella prima metà di gioco.
Edison Javier Guanam che calcia in porta per il 2-0 osservato da Leonardo Bolzoni
NO REACTION
Ci si aspettava una reazione, anche piccola. Un barlume di speranza, una conclusione, un’azione pericolosa. E invece no: l’Inter di Chinelli si arrende al Siviglia restando, di fatto, “con le mani in tasca”. Anzi, continuando a subire. A salvare il risultato è Magnoni, subentrato a Lozano. Prima con una grandissima risposta su un tiro da fuori di Nico Garcia. Poi rimediando a un suo errore – l’uscita dall’area con la palla in mano – quando Sosa calcia benissimo una punizione sul primo palo e Magnoni, con un gran tuffo, gli nega la gioia.
Le occasioni sono pochissime e la gara termina 2-0 in favore degli spagnoli. Nel terzo e ultimo turno l’Inter affronterà il Valencia e, per passare il turno, non dovrà soltanto vincere, ma farlo segnando il maggior numero di reti possibile.
Alessandro Piran che conduce palla al piede osservato da due avversari del Siviglia
IL TABELLINO
SIVIGLIA-INTER 2-0 RETI: 2’ Alvarez (S), 4’ Guanam (S). SIVIGLIA: Benitez, Guanam, Garcia, Corbacho, Rodriguez, Anguas, Sosa, Campos, Fuentes, Alvarez, Luz, Del Rio. All. Fernandez. INTER: Lozano, Piran, Refrontolotto, Valcarenghi, Ingala, Bolzoni, Rabhani, Magnoni, Brunori, Veronelli, D’Alessandro, Zapparoli. All. Chinelli. ARBITRO: Grana (Spagna). ASSISTENTI: Ruano (Spagna) e Barrenechea (Spagna). QUARTO UOMO: Cardos (Spagna).
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