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Ha 16 anni e si allena con la Juventus di Spalletti, l'attaccante bianconero del futuro è già qui!

Un talento nato nel 2009 che corre più veloce del calendario, i segnali dalla Continassa sono sempre più chiari

JUVENTUS SERIE A - DESTINY ELIMOGHALE

JUVENTUS SERIE A - Destiny Elimoghale, attaccante classe 2009, nella stagione in corso conta 9 presenze e un gol in Primavera e 4 apparizioni in Youth League

Una folata gelida taglia l’aria della Continassa nel primo pomeriggio di 1 gennaio 2026. In mezzo a volti affermati, spunta un ragazzo con la maglia addosso come se fosse una promessa scritta: è Destiny Elimoghale. Ha 16 anni, è nato a Torino da genitori nigeriani, gioca da mancino partendo a sinistra. Mentre i compagni alzano l’intensità del primo allenamento dell’anno, lui conclude un torello con un tacco di prima e scappa via, allungando il campo come se la linea laterale fosse il filo di una fionda. Non è un cameo. È la seconda volta in pochi giorni: già il 23 dicembre 2025, alla vigilia della trasferta di Pisa, il classe 2009 aveva lavorato con il gruppo della prima squadra di Luciano Spalletti. Oggi è di nuovo lì. Per caso? Difficile, quando la traiettoria è così nitida. La presenza del baby bianconero tra i «grandi» è un segnale che racconta la direzione della Juventus: integrare, accelerare, responsabilizzare i profili che possono reggere il salto. E il suo nome è cerchiato in rosso.

IL FATTO: DUE CHIAMATE CON I «GRANDI» IN 10 GIORNI
Il primo allenamento del 2026 della Juventus ha visto nuovamente aggregato Destiny Elimoghale alla prima squadra. La notizia è stata rilanciata anche da più testate che seguono quotidianamente le vicende bianconere. Il ragazzo si era già allenato con i «grandi» il 23 dicembre 2025, a ridosso di Pisa–Juventus (poi finita 0-2 con firme di Kalulu e Yildiz). Due passaggi ravvicinati che rafforzano un messaggio: il club osserva da vicino il processo di maturazione del 16enne, ne testa i tempi, misura la tenuta sul ritmo della Serie A. La galleria del club sul lavoro del 1 gennaio e i resoconti specializzati compongono il quadro.

IL CONTESTO: UN 16ENNE ALLA SUA PRIMA VERA STAGIONE IN «PRIMAVERA»
A questa altezza del cammino, Elimoghale è alla sua prima annata piena in Primavera. Tra campionato e Youth League ha 13 presenze complessive, con 1 gol: un bottino che, letto alla luce dell’età e del minutaggio, fotografa più la qualità dei contributi che il volume assoluto. La tendenza è chiara: Destiny c’è, incide, e lo fa da sotto-età. Nella UEFA Youth League 2025-2026, ad esempio, risulta in lista e impiegato come attaccante esterno dal tecnico Simone Padoin, comparendo nelle schede ufficiali del torneo. Contemporaneamente, in Primavera 1, si è ritagliato spazio dentro una rotazione che la Juve sta costruendo con metodo, senza bruciare tappe ma senza frenare il passo.

LA SPINTA DELLA NAZIONALE: GOL PESANTI IN UNDER 17
L’orizzonte non è solo bianconero. In azzurro, Elimoghale ha già firmato pagine utili a definire l’«identikit agonistico» del talento. Il 22 marzo 2025 a Lučko, contro l’Ucraina Under 17, è suo il gol del sorpasso al 92’ in una rimonta da 0-1 a 2-1. Quattro giorni più tardi, il 26 marzo 2025, a Karlovac, colpisce ancora all’89’ contro la Croazia Under 17 e spinge l’Italia alla qualificazione alla fase finale dell’Europeo di categoria. Due reti «a orologio» che raccontano freddezza, tempi d’ingresso, capacità di arrivare lucidi a fine partita. Non è un caso se, in autunno, Massimiliano Favo lo ha tenuto al centro del gruppo anche nel percorso che porta al Mondiale Under 17 in Qatar. In questi contesti internazionali, la riprova è duplice: tecnica e mentale. Sotto-livelli diversi, stesso impatto.

DAL QUARTIERE ALLA CONTINASSA: LE RADICI CONTANO
La mappa biografica è lineare, ma densa. Destiny Onoguekhan Elimoghale nasce a Torino il 23 aprile 2009, cresce tra i campi del GAR Rebaudengo e il settore giovanile della Juventus. Identità doppia, italiana e nigeriana, con una storia di pallone che corre parallelamente a quella scolastica e familiare. Negli ultimi 18 mesi attraversa una curva di crescita ripida: Under 15 da protagonista, salto rapido verso l’Under 17, parentesi Under 16 quasi simbolica per via di un infortunio alla spalla e del successivo rientro. La postseason 2024-2025 lo vede protagonista nel titolo Under 16 della Juventus, con un impatto tecnico riconosciuto da più osservatori e un’«aura» da trascinatore che in quel contesto giovanile fa la differenza. Tutto questo prima di diventare, pochi mesi dopo, un 16enne di Primavera aggregato alla prima squadra. I passaggi chiave, qui, non sono le etichette ma la costanza nell’allenamento e la resilienza dopo lo stop.

23 DICEMBRE 2025-1 GENNAIO 2026: LA CONFERMA CHE NON VALE UN SOLO POST
Il giorno di Capodanno la Juventus torna in campo per preparare Juventus–Lecce del 3 gennaio. La galleria ufficiale fissa volto e intensità del lavoro; le cronache di settore attestano la nuova presenza di Elimoghale nel gruppo. L’informazione, di per sé, non garantisce convocazioni o minutaggi imminenti: segnala però un criterio, quello che la Juve sta applicando scientificamente con i 2006–2009 più «pronti» della filiera tra Under 19, Youth League e Next Gen. Non un premio, non una gita: una valutazione tecnica. Se a 16 anni reggi certi carichi, se con i «grandi» non affoghi nella densità, allora il club ti deve conoscere meglio. Perché il salto di livello non avviene una volta sola; avviene, spesso, a strappi successivi.

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