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Serie D

Ha 18 anni, ha già esordito in Serie C e scende tra i Dilettanti per essere protagonista: l'attaccante ha fame di campo

Un trasferimento che racconta due storie: la voglia di crescere di un ragazzo e l’ambizione di un club che corre a ritmi da vertice

CAVESE SERIE C - FEDERICO D'INCORONATO

CAVESE SERIE C - Federico D'Incoronato, attaccante classe 2007, ha debuttato tra i Professionisti nella prima parte della stagione 2025-2026

Cava de’ Tirreni, un pomeriggio d’inverno. Il tabellino della Coppa Italia di Serie C scorre rapido, tra sostituzioni e ammoniti, finché non compare un nome che sposta l’attenzione dagli esperti di categoria ai talent-scout: Federico D’Incoronato, classe 2007, entra e assaggia il professionismo. Passano poche settimane, arriva anche il debutto in campionato contro il Casarano: minuti che pesano poco nella classifica della Cavese, ma molto nel curriculum di un esterno che ha fatto parlare di sé già con la maglia del Trastevere. Adesso il passo successivo: prestito all’Ancona in Serie D, con l’obiettivo di giocare, incidere, crescere. Un trasferimento sostanzialmente definito, raccolto e rilanciato in queste ore: «è fatta».

CHI È FEDERICO D'INCORONATO
Cresciuto nel vivaio del Trastevere, D’Incoronato si è imposto a livello dilettantistico nella stagione 2024-2025, prima di spiccare il salto verso i professionisti nell’estate 2025: la Cavese lo ha acquistato a titolo definitivo, siglando un accordo lungo e credendo nel suo potenziale. I numeri in D parlavano di 31 presenze e 2 gol con gli amaranto, oltre a una Viareggio Cup giocata con la Rappresentativa LND: un biglietto da visita interessante, soprattutto per caratteristiche. È un profilo da corsia, che ama ricevere sul piede forte per puntare l’uomo, con allungo sul breve, conduzione pulita e una certa disinvoltura nel tiro a rientrare. Alla Cavese, nel primo semestre tra i pro, lo spazio è stato ridotto: appena 3 presenze tra Serie C e Coppa Italia. Il battesimo nei professionisti è arrivato ad agosto in Coppa; poi, il debutto in campionato a Casarano a fine settembre, dentro a gara compromessa ma utile per mettere minuti nelle gambe e misurare l’impatto con la categoria. È proprio questo «gap» tra potenzialità e minutaggio a spiegare l’operazione appena imbastita: un prestito per accelerare la curva d’apprendimento.

PERCHÈ L'ANCONA
Nelle Marche la città ha rimesso in moto il proprio calcio con una nuova struttura e una collocazione nei Dilettanti nell'estate 2024. Attualmente, l’Ancona è nel gruppo di testa: terzo posto, dietro Ostiamare (a +6) e Teramo, con distanze ridotte e una corsa promozione apertissima. Nelle ultime rilevazioni di classifica aggiornate prima della sosta natalizia, i dorici viaggiavano a 36 punti in 17 giornate: numeri da outsider credibile verso la promozione. Il contesto è ideale per un giovane che vuole giocare: squadra con identità, ambizione dichiarata, ambiente caldo, allenatore esperto come Agenore Maurizi, e un obiettivo tecnico chiaro, aumentare profondità e imprevedibilità sulle corsie.

L'OPERAZIONE: FORMULA, TEMPISTICHE E LOGICA SPORTIVA
Secondo quanto filtrato, trasferimento in prestito secco alla S.S. Calcio Ancona. La logica sportiva è trasparente: la Cavese tutela un asset giovane sotto contratto fino al 2027, l’Ancona aggiunge gamba e uno contro uno in un reparto che, guardando i report più recenti, ha funzionato ma cerca alternative per non spremere sempre gli stessi interpreti. In Serie D un 2007 di qualità rappresenta un’arma tattica e, allo stesso tempo, un investimento di prospettiva. È anche un tassello coerente con l’indicazione istituzionale di rilanciare filiera tecnica e settore giovanile.

CHE TIPO DI ESTERNO È D'INCORONATO
1) Attacco alla profondità: parte spesso largo a destra, taglia dentro senza palla per attaccare il mezzo spazio. 2) Dribbling sul breve: usa il primo controllo per creare separazione; predilige l’uscita sul destro per cross o tiro a giro. 3) Pressione in avanti: generoso nel «riaggredire» dopo perdita, caratteristica spendibile in un sistema che vuole recuperare alto. 4) Finalizzazione: numeri ancora contenuti, ma già in Serie D ha fatto vedere tempi d’ingresso in area utili da esterno «terzo uomo». Sul piano fisico, i 174 cm e la struttura asciutta gli danno rapidità di appoggio; margini di crescita evidenti nel contatto spalla a spalla e nella resistenza agli urti tipici della Serie C e della Serie D di vertice. Il passaggio in un club che lotta per il primato gli offrirà partite “pesanti” ogni settimana: lo scenario migliore per allenare intensità e scelta.

CONCLUSIONI: UN AFFARE «WIN-WIN» CON UNO SGUARDO SUL FUTURO
La Cavese tutela un patrimonio tecnico e ne sospinge la maturazione; l’Ancona inserisce un profilo giovane, fresco e verticale, in linea con un progetto che guarda alla promozione e alla costruzione di valore tecnico. Per Federico D’Incoronato, la rotta è tracciata: più minuti, più responsabilità, più scelte da fare in velocità. Se saprà trasformare il talento in impatto, il prestito potrà diventare la svolta della sua carriera: un 2007 che impara a decidere partite nel calcio dei grandi. E, magari, il preludio a un ritorno da protagonista in Serie C. Nel calcio di oggi, dove i dettagli muovono gli obiettivi, puntare su un esterno d’attacco capace di saltare l’uomo e creare superiorità resta uno dei modi più semplici, e più complessi, per cambiare il destino di un campionato. L’Ancona ci prova con D’Incoronato. Il campo dirà presto quanto questa scommessa potrà pesare sulla stagione.

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