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Serie D

Il Bomber scende tra i Dilettanti e verrà allenato da un ex Serie A, parte la caccia al 1° posto in classifica

Un innesto che può cambiare gli equilibri del campionato: il club, 5° in graduatoria, affida all'attaccante i gol della rincorsa

PISTOIESE SERIE D - SIMONE SAPORETTI

PISTOIESE SERIE D - Simone Saporetti, attaccante classe 1998, nella prima parte del campionato con il Forlì in Serie C ha totalizzato 13 presenze e un gol

La scena è questa: nel vialetto del «Morgagni» di Forlì, i cartoni con gli scarpini e una borsa leggera. È il pomeriggio di fine anno, le luci di Natale ancora accese, e un attaccante che saluta in fretta per ricominciare altrove. Nella giornata del 30 dicembre 2025, Simone Saporetti risolve il contratto con il Forlì; poche ore più tardi il suo nome rimbalza verso Pistoia, dove la Pistoiese, fresca di cambio in panchina con l'arrivo di Cristiano Lucarelli, lo accoglie come tassello immediato per una seconda parte di stagione tutta da scrivere. È ufficiale: Saporetti torna in Serie D e lo fa in arancione, in una squadra che punta dritta al ritorno tra i Professionisti.

IL CONTESTO: PISTOIESE, CLASSIFICA CORTA E UN PROGETTO CHE ALZA L'ASTICELLA
In classifica la Pistoiese occupa il 5° posto con 31 punti, dietro a Lentigione (38), Pro Sesto (35), Piacenza (35) e Desenzano (34). È una graduatoria elastica, con margini ridotti e incroci diretti che possono cambiare la gerarchia nel giro di due o tre partite. Il club arancione ha appena chiuso il girone d’andata con lo 0-0 in casa del Cittadella Vis Modena, confermando la solidità difensiva ma evidenziando, per contro, la necessità di una scossa offensiva. Di qui l’accelerazione su Saporetti. La svolta non è solo tecnica: dal 26 dicembre 2025 la guida è passata a Cristiano Lucarelli, chiamato a riaccendere intensità, pressione alta e verticalità. È un ritorno: Lucarelli a Pistoia c’era già stato nel 2014-2015. Ora rientra con un bagaglio di esperienza maturato tra Serie B e Serie C, compresa la stagione dei record con la Ternana in C. L’obiettivo dichiarato è semplice e ambizioso: tornare a competere per il salto di categoria, riducendo il gap dalla vetta.

L'OPERAZIONE: PERCHÈ SAPORETTI ADESSO
La firma di Saporetti ha una doppia logica: numerica e identitaria. Numerica perché la Pistoiese ha segnato meno di quanto prodotto in termini di occasioni, specie negli scontri d’alta quota. Identitaria perché l’attaccante è un profilo che, in Serie D, sposta davvero: col Ravenna nella stagione 2021-2022 ha firmato numeri da cannoniere, mentre col Carpi ha contribuito in maniera decisiva alla promozione in Serie C del 2023-2024, completando poi il percorso tra i Professionisti. Più di recente, a Forlì, è rimasto sotto traccia, 1 gol in 15 presenze, in un contesto in trasformazione dopo il ritorno in C: numeri che non raccontano da soli l’efficacia del suo bagaglio tecnico, ma spiegano la scelta di ripartire in un ambiente dove possa essere riferimento immediato.

IL DISEGNO DI LUCARELLI: PRESSIONE, CORAGGIO E GOL
L’arrivo di Cristiano Lucarelli cambia soprattutto i principi. Il tecnico ha ribadito in presentazione di voler costruire una squadra «aggressiva, verticale e che produca più di dieci occasioni a gara». È la sua grammatica storica: riconquista alta, ampiezza piena e attacco diretto alla porta. L’ingaggio di Saporetti è coerente con questa visione, perché offre un terminale rapido da servire dopo la prima uscita, senza rinunciare alla qualità nell’ultimo passaggio. Un dettaglio non secondario: nello staff di Lucarelli c’è Richard Vanigli come vice, pistoiese di nascita e profondo conoscitore della piazza. Un ponte con l’ambiente che può accelerare l’integrazione dei nuovi e tenere alta la temperatura competitiva del gruppo.

DOVE PUÒ CAMBIARE L'ATTACCO ARANCIONE
Con Saporetti la Pistoiese guadagna: 1) Estro nel mezzo spazio: ricezioni tra le linee e conduzioni corte per provocare l’uscita del difensore centrale avversario. 2) Tiri ad alta frequenza: il mancino consente conclusioni rapide in area e dal limite, aumentando la «densità di gol attesi» della squadra. 3) Soluzioni da palla inattiva: traiettorie forti sul secondo palo e tagli sul primo, movimenti che in D fanno la differenza contro marcature non sempre preventive. La costruzione del reparto dipenderà dagli equilibri con gli altri riferimenti offensivi: alternanza di un centravanti fisico per liberare lo spazio dietro la linea o attacco «leggero» con tre giocatori tecnici e scambi di posizione continui. È verosimile che Lucarelli sperimenti subito un 4-3-3 o un 4-2-3-1 elastico, con Saporetti esterno a piede invertito per massimizzare il tiro sul sinistro.

LA CHIOSA: UN CAPODANNO ARANCIONE
Il calcio è fatto di tempi e di luoghi. Qui il tempo è un Capodanno che coincide con l’inizio del girone di ritorno, e il luogo è una città che ha fame di Serie C. Con Cristiano Lucarelli in panchina e Simone Saporetti a caccia di gol, la Pistoiese si è data un’identità chiara: ambizione misurabile, dentro una classifica corta. Da oggi in avanti, ogni dettaglio conterà: i tagli sul primo palo, la pressione sul portatore, le scelte negli ultimi 30 metri. La rincorsa parte adesso, con un attaccante che sa come si vince in D e un allenatore che ha riportato energia e metodo. E con una certezza: nel Girone D, l’arancione torna un colore che si vede da lontano.

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