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Kings World Cup Nations

È l'Italia più bella di sempre! Demolisce 8-0 la Francia e spaventa il pianeta all'esordio Mondiale

Perrotti fa 5 gol, Gilli para un rigore a Rami e mantiene la porta inviolata: la Nazionale illumina il Brasile

Italia Kings World Cup Nations

KINGS WORLD CUP NATIONS ITALIA • L'abbraccio degli Azzurri e del presidente Blur (Foto Kings League)

8-0, sulla Francia, all'esordio in un Mondiale, in Brasile. No, i pizzicotti non servono, è la pura realtà dei fatti. Quelli che raccontato di un'Italia che vola al di sopra di ogni immaginazione. Un po' come Perrotti, capace di segnare 5 gol in una partita, un po' come Gilli, fondamentale nei momenti chiave e in grado di vantare un clean sheet in una competizione dove mantenere la porta inviolata è più unico che raro, un po' come tutto il gruppo di 13 calciatori dilettanti partiti per il Sud America con un solo sogno nella testa, anzi, forse un obiettivo. Per arrivarci la strada è ancora lunghissima, e da studiare, perché la Francia dell'ex Milan non pare proprio al livello della competizione, richiamando dunque i piedi al terreno per capire quale sia il reale valore di una vittoria così larga, ma intanto la realtà parla: è il punto di partenza più bello di sempre.

ACCELERATORE PERROTTI, GILLI BLINDA IL VANTAGGIO

4211 giorni, un numero talmente grande da essere difficile da quantificare, anche snocciolandolo: 602 settimane, 138 mesi, 11 anni e mezzo. Sì, più di un decennio. Più di un decennio dall'ultima volta in cui l'Italia giocava una partita di calcio in un Mondiale, e non uno qualunque, quanto quello nella patria di questo sport: il Brasile. Lì, dove 4211 giorni, 602 settimane, 138 mesi, 11 anni e mezzo dopo, un'altra Nazionale inizia il suo viaggio in una Coppa del Mondo, quella targata Kings League (clicca qui per saperne di più). Un altro pianeta, indubbiamente, ma le vibes sono quelle lì: senso di appartenenza, unione, un gruppo da tifare tutti assieme, senza distinzione di maglia. 

Una squadra che arriva in Sud America con un cambio last minute causa infortunio (fuori Altamura, dentro Massa) nei 13 calciatori dilettanti convocati per giocare dinanzi a Kakà, Agüero, Vidal, Sneijder e Lewandowski, giusto per citare alcune delle stelle riunite da Piqué nella sua competizione. Un quintetto a cui aggiungere il primo grande avversario dell'Italia di Blur nella partita di apertura del Mondiale, ovvero la Francia di Adil Rami. Quindi sì, è subito Italia-Francia, in una Coppa del Mondo, in Brasile, ed è subito vantaggio azzurro, o quasi. Uscito bene Gilli sul tentativo al volo di Sao (1'), la squadra di Blur trova l'1-0 nell'escalado proprio grazie al suo portiere, che di mancino incrocia e bacia il palo, ma la rete viene annullata per un fuorigioco micrometrico di Colombo, autore dell'assist (2'). Poco male, perché l'Italia ne ha di più. Lo fa capire prima il «Lungo» Marino con un mancino a lato da fuori (4'), poi Gelsi con un tiro ravvicinato su tacco di Colombo, parato da Lesec (5'), e infine Rossi, che su un recupero a centrocampo resiste a sinistra e sbatte sul portiere avversario (6'). 

Segnali che gli Azzurri provano a cavalcare giocando subito la propria carta speciale, ovvero lo star player, affidato al numero dieci: Matteo Perrotti. Lui che alla prima sgasata sblocca il Mondiale in Brasile: accellerata sul centro destra, inserimento tra due avversari, appoggio sotto le gambe del portiere e un gol che vale letteralmente doppio (11'). È l'effetto della special card azzurra, è la ricompensa per l'ottimo avvio dell'Italia, che trema però 30 secondi dopo, quando un errore in fase di impostazione porta al 2-1 firmato da Kodjia. Trema, sì, per qualche istante, perché il gol viene annullato per fallo netto sempre su Perrotti (12'). Il finale di primo tempo, tuttavia, passa nelle mani dei transalpini, che colpiscono un palo con il bolide di Scaramozzino da sinistra (15') e costringono Gilli a sporcarsi i guantoni in un momento cruciale. Entrati negli ultimi 120 secondi, da giocare con la regola del gol doppio, il portiere dei Ceasar deve infatti mettere in corner un mancino schiacciato su angolo (20') e togliere dalla porta con un super riflesso la girata di Kodjia a un metro di distanza (20').

UN ITALIA MONDIALE

Un primo tempo chiuso un po' in apprensione per due palle inattive, più del necessario visto il pochissimo gioco espresso dalla Francia e la miglior prestazione dell'Italia, chiamata però ad allargare quel 2-0. E quando arriva una chiamata, la Nazionale risponde. Lo fa in un dado che decreta tre minuti di uno contro uno giocati semplicemente alla perfezione dalla squadra di Micheli, che prima si gusta la doppietta di Perrotti, letale sia in dribbling per poi rifinire di destro sotto la traversa (21') sia incrociando di mancino sullo shootout regalato dal portiere avversario (21'), e poi ringrazia Gilli, bravo a parare un tiro centrale di Sao (22') e, soprattutto, a togliere con una mano il pallone dai piedi di Sano, spianando la strada per il piattone vincente di Colombo (23'). Tre minuti perfetti, tre minuti che vogliono dire 5-0 per l'Italia. Quel gap intravisto nel primo tempo prende dunque realtà, merito anche del lavoro difensivo di Di Dio, del sacrificio di Gelsi, degli sprazzi di qualità di Scienza, Massa e Lo Faso, lui che alla ripresa del gioco recupera palla e mette sotto le gambe del portiere il 6-0 azzurro (24').

Una rete immediata che spazza via qualsiasi ipotetica speranza di ribaltone dei francesi, ingiacchettati definitivamente poco dopo, quando la Nazionale attiva il rigore presidenziale, che Blur come sempre spedisce con una cannonata sotto la traversa (24'). Messa la settima, l'obiettivo diventa ormai provare a portare a casa anche la porta inviolata, missione affidata a un portiere che era destinato a volare in Brasile: Gilli. Un Gilli mostruoso, capace di volare alla sua destra, alzare la mano di richiamo e deviare sulla traversa il rigore presidenziale di un certo Rami. E si sa: traversa non è gol. È l'ultimo vero sussulto di un match che scivola via con l'Italia che cerca l'8-0 senza pressione, sprecando anche un paio di chance e affidandosi alle chiusure di Vlad, Evangelisti e Rossi nelle retrovie, dove ancora Gilli deve inglobare giusto due tentativi da fuori e uscire una volta dai pali. Scattato il 36', si entra dunque nel Matchball, quando il regolamento impone alla squadra in vantaggio di segnare un'ultima rete e a quella sotto nel parziale di ribaltarlo completamente. Un'utopia per la Francia, a cui, però, gli Azzurri non concedono nemmeno il gusto del gol. Sì, perché a chiudere il cerchio dell'esordio idilliaco ci pensa chi lo ha aperto: Perrotti si invola a destra, viene steso senza remore da Scaramozzino e trasforma lo shootout che vuol dire cinquina personale all'esordio Mondiale e 8-0 Italia.

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