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Serie C

Ha giocato anche nelle squadre di Platini e Cantona, ora alzerà un muro in difesa per il paese di 5.600 abitanti

Un innesto per cambiare ritmo, il centrale è pronto a vestire il rossoblù con un bagaglio di campionati che parla da sé

AZ PICERNO SERIE C - DARIO DEL FABRO

AZ PICERNO SERIE C - Dario Del Fabro, difensore classe 1995, nella prima parte di stagione ha giocato nel Giugliano sempre nel Girone C di terza serie

C’è un momento, negli inverni di provincia, in cui il vento taglia la vallata di Picerno e lo stadio Donato Curcio sembra una cassaforte appoggiata sulla collina. In quell’aria tersa, la notizia corre più veloce delle nuvole: sta arrivando un difensore di 1,90. Un profilo che sa cosa significa reggere l’urto, perché ha visto e vissuto il calcio in Serie A, Serie B e oltreconfine. Si chiama Dario Del Fabro, classe 1995, e per i rossoblù può essere l’innesto che sposta gli equilibri del reparto arretrato. L’operazione, dalle prime ore di 2 gennaio 2026, è passata rapidamente dallo stato di trattativa avanzata all’ufficialità: risoluzione con il Giugliano e firma con l’AZ Picerno con scadenza 30 giugno 2027. Un segnale forte del club lucano, che sceglie personalità, centimetri e letture per mettere ordine dietro.

UN PASSAGGIO CHE FA NOTIZIA
Il primo tassello è la separazione consensuale con il Giugliano Calcio 1928, comunicata in via ufficiale e maturata dopo una prima parte di stagione in cui Del Fabro ha collezionato 11 presenze nel Girone C di Serie C. Un addio senza strappi, con i gialloblù che hanno ringraziato il calciatore per l’impegno. Subito dopo, l’annuncio della sponda lucana: l’AZ Picerno mette sotto contratto il centrale fino al 2027, con parole chiare del direttore generale Vincenzo Greco sul ruolo atteso dall’ex Cagliari nel dare «solidità, personalità ed esperienza» al reparto. Due note ufficiali, due messaggi che completano il quadro in poche ore.

DEL FABRO, IL PROFILO GIUSTO PER L'AZ PICERNO
Parlare di Del Fabro significa raccontare un percorso complesso e formativo. Cresciuto nel vivaio del Cagliari, ha debuttato in Serie A giovanissimo, prima di intraprendere una carriera che lo ha portato a misurarsi con vari ambienti tecnici: Ascoli, Pisa, Novara e Cremonese in Serie B; la parentesi con la Juventus Under 23; poi anche l’estero, tra Leeds United (Inghilterra), Kilmarnock (Scozia), ADO Den Haag (Paesi Bassi) e Seraing (Belgio). Esperienze che hanno affinato un difensore di fisico e responsabilità, chiamato a tenere insieme reparto, tempi e marcature preventive. Il suo curriculum include inoltre il passaggio alla Cittadella e una tappa in Svizzera con lo Yverdon-Sport, prima del rientro nel circuito italiano. Un bagaglio che, in Serie C, vale spesso quanto un gol.

UN ANNO INTENSO: AREZZO, CATANIA E GIUGLIANO
Se l’oggi dice Picerno, lo ieri recente racconta gli incastri di un centrale molto richiesto. Nel gennaio 2025 è arrivata la chiamata del Catania: trasferimento dall’Arezzo con formula temporanea e opzione, e ingresso immediato nelle rotazioni di una rosa costruita per obiettivi importanti. Il suo nome, la sua taglia e la sua affidabilità l’hanno reso una pedina utile in più slot stagionali. A fine estate 2025, la svolta definitiva: il passaggio a titolo definitivo al Giugliano con accordo fino al 2027, poi risolto a inizio 2026 per aprire la porta alla nuova avventura lucana. Un percorso lineare, scandito da comunicati e cronache locali, che conferma una costante: quando serve copertura, Del Fabro è un’idea che torna.

ALCHIMIA CON LO SPOGLIATOIO E CON LA GUIDA TECNICA
Il club lucano non improvvisa: negli ultimi mesi ha costruito un gruppo con ruoli chiari, sostenuto da una struttura societaria snella. Il nome del Direttore Generale Vincenzo Greco ricorre spesso nelle scelte di mercato e nelle strategie di medio periodo: rinnovare chi merita, inserire profili funzionali, preservare l’identità del progetto. In questo mosaico, Del Fabro porta uno status riconoscibile e una comunicazione essenziale, da leader silenzioso agli ordini del tecnico Valerio Bertotto. Il quadro dirigenziale e la continuità del lavoro raccontata dai canali ufficiali suggeriscono un ambiente pronto ad accogliere e valorizzare un profilo così.

CONCLUSIONE: LA SCELTA GIUSTA AL MOMENTO GIUSTO
Nel calcio, più che altrove, le decisioni contano quando diventano minuti giocati. Il Picerno ha scelto di intervenire presto e bene, indirizzando risorse su un ruolo-chiave. Dario Del Fabro è un nome che sintetizza esperienza, struttura e affidabilità. Ora tocca al campo raccontare il resto. Ma in una sera d’inverno, sopra la collina del Donato Curcio, l’aria sembra già un po’ più ferma. E questo, per una squadra che vuole «blindare» la difesa, è il miglior segnale possibile.

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