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Serie C

Dopo una vita tra i Dilettanti a 24 anni diventa supereroe: prima tripletta tra i Prof e big del girone schiantata

Un uomo in meno, due rigori e un protagonista assoluto: nell'emozionante match spicca tutto il repertorio dell'attaccante

PIANESE-ASCOLI SERIE C - LEONARDO BELLINI

PIANESE-ASCOLI SERIE C - Leonardo Bellini, attaccante classe 2001, in campionato finora conta 10 reti in 19 partite disputate

Il taglio netto del vento che scende dall’Amiata non copre il rumore di fondo: è l’onda lunga del boato che accompagna il pallone dagli undici metri al cuore della rete. Quando Leonardo Bellini si presenta per la seconda volta sul dischetto, in pieno recupero del primo tempo, lo stadio Comunale di Piancastagnaio trattiene il respiro. Davanti c’è un’Ascoli ferito e orgoglioso, in 10 uomini ma capace di rimettere la partita a gambe all’aria con il ribaltone firmato Milanese e Silipo. Il destro di Bellini è una lama: 2-2. Il resto è una squadra che non smette di crederci, un centravanti che non vuole più scendere dalla giostra e un finale che diventa memoria collettiva: la Pianese vince 4-2 nella gara del 3 gennaio 2026, confeziona l’ennesimo risultato di peso del suo campionato e trova il proprio uomo-copertina nella prima, scintillante, tripletta tra i Professionisti del numero 11 bianconero. È il suo 10° gol stagionale, un traguardo rotondo per un giocatore al 1° anno in Serie C.

GLI EPISODI CHE CAMBIANO L'ARIA: IL ROSSO A CURADO E I RIGORI
La partita prende una piega netta intorno alla mezz’ora. Su un duello in area tra Gorelli e Curado, l’arbitro va alla revisione al video: l’episodio è giudicato da rigore per la Pianese e secondo giallo per il difensore bianconero, che lascia l’Ascoli in inferiorità numerica dopo circa 30 minuti. Dal dischetto, Bellini è glaciale: 1-0. L’inferiorità, però, non ferma il Picchio: cinque minuti e Milanese svetta di testa per l’1-1; al 43’ ecco anche il controsorpasso con Silipo, bravo a chiudere un’azione manovrata in area. Sembra il prologo a un intervallo in dolcezza per gli ospiti, ma nel recupero arriva un altro check FVS/VAR su un contatto Rizzo–Martey: secondo rigore. Ancora Bellini, ancora preciso: 2-2 all’intervallo, e inerzia da ricalibrare completamente.

RIPRESA DI NERVI SALDI, IL COLPO DEL BOMBER
Il secondo tempo è una corda tesa. La Pianese ragiona, l’Ascoli, pur in 10, resta corto e prova a ripartire negli spazi. Al 30’ i toscani credono di aver trovato il nuovo vantaggio con Sodero, ma l’intervento della FVS/VAR cancella la gioia. È solo un rinvio dell’inevitabile: al 36' il diagonale di Bellini da posizione defilata si infila alle spalle di Vitale. È la firma più pesante della serata, il 3-2 che indirizza il punteggio e chiude la serata-monumento del centravanti. Nel recupero, a partita spezzata, proprio Sodero aggiunge il sigillo del 4-2. Un poker che vale ben più di 3 punti, per come arriva e per quello che racconta.

PIANESE, LA NOTTE DEI GRANDI: BELLINI LEADER TECNICO ED EMOTIVO
C’è un confine sottile tra chi segna molto e chi segna gol che spostano i destini. Leonardo Bellini sta tentando l’attraversamento a passo deciso. La sua è una tripletta da attaccante completo: freddezza dagli 11 metri, tempi d’area e aggressione del lato debole quando la partita richiede killer instinct. Quella contro l’Ascoli è la sua prima tripletta tra i Professionisti, suggellata dal traguardo dei 10 gol in campionato: una cifra che lo proietta ai piani alti della classifica marcatori del Girone B e che, soprattutto, corrobora la sensazione che la Pianese di Alessandro Birindelli abbia trovato una piattaforma tecnica affidabile su cui poggiare il suo cammino.

L'OTTAVA UTILE CONSECUTIVA
Il 4-2 consolida un trend: i toscani infilano l’ottavo risultato utile consecutivo in campionato, confermando la crescita di un gruppo giovane che si abbina a un’idea di calcio propositiva, elasticamente capace di adattarsi alle partite sporche. È un dato che vale anche psicologicamente: vincere contro una «grande» dichiarata come l’Ascoli, al netto dell’inferiorità numerica avversaria, ha il valore di un test di maturità superato. Ma se il 4-2 di Piancastagnaio ridefinisce il medio periodo della Pianese, consolidamento in zona playoff e messaggi alla concorrenza, l’Ascoli invece è chiamato a una risposta subito tangibile nel prossimo turno: l’avversario annunciato è la Ternana, un esame che misura la capacità di metabolizzare in fretta una serata nata bene, raddrizzata con carattere e poi scivolata via tra episodi e mancanza di controllo degli ultimi 15 minuti.

IL TABELLINO DELLA PARTITA
PIANESE-ASCOLI 4-2
RETI: 30' rig. Bellini (P), 35' Milanese (A), 43' Silipo (A), 48' rig. Bellini (P), 36' st Bellini (P), 45' st Sodero (P).
PIANESE (3-4-2-1): Filippis, Ercolani, Gorelli, Chesti, Sussi, Proietto, Bertini, Martey (16' st Amey), Tirelli (49' st Peli), Puletto (16' st Sodero), Bellini (49' st Fabrizi). A disp. Bertini, Reali, Balde, Simeoni, Chiavarino, Spinosa, Bigiarini, Xhani, Nicastro. All. Birindelli.
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale, Alagna, Rizzo, Curado, Guiebre, Corradini (30' st Bando), Milanese (35' st Ndoj), Silipo (30' st Oviszach), Rizzo Pinna (31' Pagliai), D'Uffizi, Chakir (30' st Gori). A disp. Brzan, Barosi, Nicoletti, Corazza, Menna, Palazzino, Cozzoli, Zagari. All. Tomei.
ARBITRO: Frasynyak di Gallarate.
ESPULSI: 27' Curado (A).
AMMONITI: Sodero (P), Curado (A), Guiebre (A), D'Uffizi (A).

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