Serie C
04 Gennaio 2026
GIUGLIANO SERIE C - Alessio Nepi, attaccante classe 2000 arrivato in Campania nel gennaio 2025 dopo una prima parte di stagione all'Artigiano Valchiampo
La scena è questa: un tardo pomeriggio di mercato, telefoni che vibrano, dirigenti che incrociano agende e promemoria. In mezzo al frastuono, un nome rimbalza con insistenza: Alessio Nepi. Attaccante classe 2000, nativo di Ancona, 6 gol nel girone d’andata con la maglia del Giugliano e un dossier tecnico che, da qualche settimana, ha preso posto fisso sui tavoli di 4 società di Serie C. Non è l’ennesima voce d’inverno: è una vera asta, confermata da chi il mercato lo vive minuto per minuto. Le pretendenti? Cosenza, Crotone, Gubbio e Perugia. E tutte, per motivi diversi, hanno bisogno esattamente di quel profilo: un centravanti fisico da 1,90 che attacca la profondità, sporca i palloni difficili e capitalizza nei 16 metri.
CHI È ALESSIO NEPI
Punta centrale di ruolo, utilizzabile anche da esterno mancino per aprire il campo, Nepi è un prodotto dei vivai marchigiani (inizio all’Ascoli, crescita nella Fermana) e ha messo benzina vera in Serie C con prestiti mirati e tappe che hanno forgiato carattere e letture: Montegiorgio e Jesina in D, poi Fano, Fermana, Lecco, Alessandria, Renate e il passaggio alla Pro Vercelli prima della stagione ad Arzignano Valchiampo. Da lì, a fine gennaio 2025, la svolta: firma con il Giugliano (allora con scadenza al 2026), poi rinnovo fino al 2027 ufficializzato a inizio settembre 2025. Una traiettoria lineare, con un dettaglio che oggi pesa sul tavolo delle trattative: chi lo vuole, deve parlare con un club titolare di un contratto lungo. Dal punto di vista anagrafico e fisico, la carta d’identità è chiara: 25 anni, 1,90 m, piede destro, ruolo centravanti con possibilità di adattamento sull’esterno. Una combinazione che in C vale oro, specie se abbinata a numeri in crescita.
I 4 CLUB: INCASTRI TECNICI E BISOGNI IMMEDIATI
Perugia. Classifica complicata, bisogno di concretezza e peso specifico in area nel Girone B. I numeri delle prime 14 giornate raccontano una produzione offensiva intermittente e una squadra che ha faticato a trasformare le risorse di manovra in gol puliti. Un profilo come Nepi può fungere da terminale diretto e al tempo stesso da «faro» per gli inserimenti dei trequarti. Crotone. La traccia è emersa già a inizio autunno: i pitagorici hanno provato a bussare dopo l’avvio roboante del centravanti gialloblù, anche in relazione a scossoni in attacco. La risposta del Giugliano, allora, fu una blindatura, presto seguita dal rinnovo al 2027. Oggi l’interesse resta, ma l’asticella per trattare si è alzata. Gubbio. Struttura solida, margini per innestare un nove di riferimento che apra spazi per le mezzepunte. Il profilo fisico-tecnico di Nepi è coerente con un 4-2-3-1 o 4-3-3 che favorisca cross e seconde palle. L’attenzione eugubina rientra nella logica di una squadra che, per restare nel gruppo playoff, cerca un upgrade nell’area piccola. Cosenza. Dopo la retrocessione dalla B, il club ha rifondato con ambizione: servono gol per blindare il percorso di risalita. Un centravanti che regge duelli e attacchi la profondità, come Nepi, integra bene un contesto che ha bisogno di riferimenti chiari in avanti. La discesa in C ha reso i rossoblù aggressivi sul mercato, con margini economici e appeal tecnico ancora da categoria superiore.
IL CONTESTO GIUGLIANO
Il Giugliano non è un semplice «serbatoio»: è un club che negli ultimi anni ha costruito un’identità precisa nella terza serie, con saliscendi tecnici ma una traccia gestionale che oggi permette di fare scelte. Sul piano della panchina la stagione 2025-2026 è stata movimentata (cambi in corsa e assestamento nell’autunno), ma in attacco la decisione più pesante è arrivata il 4 settembre 2025: rinnovo di Nepi fino al 30 giugno 2027. Tradotto: i gialloblù hanno tempo, diritti sportivi e forza contrattuale. Chi bussa deve presentarsi con un’offerta coerente, perché l’impatto del centravanti in avvio di annata (4 gol in 3 gare tra Coppa Italia e campionato a inizio settembre) ha reso l’attaccante un elemento cardine. L’aspetto tecnico non è secondario. Il Giugliano ha valorizzato Nepi costruendogli intorno situazioni da attaccare «di prima» e un corridoio preferito: il mezzo-spazio sinistro, dove può sia incidere di fisico sul primo palo, sia accompagnare lo sviluppo corto-lungo.
LA MAPPA DELLA CARRIERA, UN GIOCATORE CHE È DIVENTATO PRONTO
Il salto qualitativo dell’ultimo anno non è casuale. Dalla trafila giovanile al minutaggio distribuito in Serie C con più maglie, Nepi ha accumulato oltre un centinaio di presenze tra i professionisti prima di trovare la continuità campana. Le tappe alla Pro Vercelli (con firma contrattuale fino al 2026 prima delle esperienze in prestito), il biennale ad Arzignano e il trasferimento a Giugliano nel gennaio 2025 hanno trovato un filo comune: stabilità tecnica e ruolo definito. Oggi che il pacchetto è completo, età, struttura, gol, contratto, non stupisce che 4 club lo abbiano messo in cima alle priorità di gennaio.
LA CHIOSA TECNICA
Nell’orizzonte tattico della Serie C attuale, i 9 «lunghi» che sanno giocare di sponda e finalizzare su cross rasoterra sono merce rara. Nepi appartiene a questa categoria e ha aggiunto al repertorio una fame visibile nelle gare chiave: l’esempio di Picerno resta il fotogramma più nitido del suo momento. A 25 anni, con 6 gol già consegnati alla prima metà del campionato e un club che lo ha rinnovato fino al 2027, l’asta di gennaio è una conseguenza logica. La domanda, ora, è se qualcuno avrà la forza di trasformare un interesse in un’operazione. Il cronometro del mercato è partito.