Serie C
04 Gennaio 2026
CAMPOBASSO-RAVENNA SERIE C - Antonio Gala, centrocampista classe 2004, nel campionato in corso conta 19 presenze e 4 reti
C’è un momento, preciso, in cui il rumore del pallone taglia l’aria più forte dei cori. Minuto 35’ della ripresa: al «Selva Piana» di Campobasso, Gala riceve, sterza, manda a vuoto un avversario e col sinistro infila l’angolo. Il cronometro si ferma un attimo per tutti, non per il Ravenna. È il 2-1 che ribalta la geografia del Girone B di Serie C e ridefinisce gli equilibri psicologici della corsa al primato: i romagnoli perdono la partita e, soprattutto, perdono la prima posizione, che passa nelle mani dell’Arezzo, reduce dal colpo in pieno recupero a Forlì. Nel giro di 90 minuti cambia la narrazione di un campionato dove i margini sono sottili e gli episodi pesano come macigni.
IL FILM DI UNA GARA DECISA DAGLI EPISODI
Il primo tempo, compatto e a tratti bloccato, racconta un Ravenna sufficientemente ordinato e capace di costruire due chance importanti, senza però affondare il colpo. La ripresa, invece, s’accende subito: al 7’ il Campobasso colpisce con Gala, che danza sul limite, finta su finta, e sorprende un Anacoura non perfetto nell’intervento. Pochi giri d’orologio e l’inerzia si ribalta: sul traversone di Spini, il tocco di mano di Cerretelli è evidente, l’arbitro indica il dischetto e Luciani trasforma con freddezza all’11’. È l’1-1 che riapre ogni discorso e carica la squadra di Marco Marchionni, che prova ad alzare l’asticella col cambio di passo in mezzo al campo. Ma il finale premia ancora i molisani: al 35’, di nuovo Gala fa la differenza, brucia il neoentrato Rrapaj e non lascia scampo al portiere giallorosso. Il tabellino resterà così sino al fischio finale: Campobasso-Ravenna 2-1.
LE SCELTE DEI TECNICI, CORAGGIO E DETTAGLI
Non è una partita qualunque e lo si capisce anche dalle scelte in panchina. Il Campobasso di Luciano Zauri si dispone con un 3-4-1-2 elastico, dove Gala recita da raccordo tra le punte e la mediana, con libertà di svariare alle spalle di Bifulco e Padula. L’ampiezza la danno Pierno e Martina, mentre la cerniera difensiva con Lancini e Papini mette centimetri e fisicità nella gestione delle seconde palle. Sul fronte opposto, Marchionni conferma la vocazione verticale del suo 3-5-2: Spini e Luciani attaccano la profondità, Tenkorang e Lonardi cercano di schermare le linee centrali, Falbo spinge e cerca il fondo. Nel finale, l’ingresso di Viola aggiunge qualità tra le linee e l’assalto prende corpo, ma l’ultimo passaggio non trova la precisione necessaria.
IL GOL CHE FA DISCUTERE
Sull’acuto decisivo, il Ravenna protesta per un presunto tocco di braccio nella gestazione dell’azione. Le immagini e le ricostruzioni del post gara alimentano il dubbio: contatto sospetto prima che Gala si liberi al tiro. L’arbitro lascia correre e col senno di poi la scelta diventa spartiacque. La cronaca, attenta ai dettagli, parla di «probabile» irregolarità a monte; la panchina romagnola ingoia amaro e riparte dal dato che conta: errori propri da limare e cinismo altrui da riconoscere. In un campionato dove gli episodi decidono almeno il 60-70% degli scontri diretti tra squadre di vertice, la gestione dell’area resta un capitolo da perfezionare.
LA SITUAZIONE IN CLASSIFICA
La sconfitta di Campobasso pesa perché coincide con la contemporanea vittoria dell’Arezzo al Morgagni: successo in rimonta, sigillo al 94’ di Mawuli, peraltro con i toscani in 10 uomini nell’ultimo quarto d’ora, e una parata pesantissima del portiere faentino Venturi. Due punti che diventano la nuova distanza tra i granata e il Ravenna: la fotografia del 4 gennaio dice Arezzo +2. È un sorpasso costruito con grande resilienza dagli amaranto e che, per i romagnoli, suona come una sveglia: il margine d’errore si assottiglia, ogni viaggio in trasferta vale doppio. Dopo Campobasso, il quadro si inclina verso Arezzo, ma la distanza resta colmabile e il calendario offrirà incroci diretti e controprove. Tradotto: non è una resa dei conti, è l’inizio della vera corsa.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
CAMPOBASSO-RAVENNA 2-1
RETI: 7' st Gala (C), 11' st rig. Luciani (R), 35' st Gala (C).
CAMPOBASSO (3-4-1-2): Tantalocchi, Martina (41' st Serra), Lancini, Papini, Pierno (28' st Cristallo), Gargiulo, Brunet, Cerretelli (28' st Armini), Gala (48' st Leonetti), Bifulco, Padula (41' st Di Livio). A disp. Rizzo, Muzi, Lombari, Magnaghi, Parisi. All. Zauri.
RAVENNA (3-5-2): Anacoura, Donati (38' st Motti), Esposito, Scaringi (38' st Da Pozzo), Solini, Tenkorang, Lonardi, Di Marco (14' st Viola), Falbo (28' st Rrapaj), Luciani, Spini. A disp. Borra, Stagni, Bianconi, Calandrini, Castellacci, Corsinelli, Menegazzo, Mandorlini, Zakaria. All. Marchionni.
ARBITRO: Spina di Barletta.
AMMONITI: Lancini (C), Cristallo (C), Spini (R).