Serie C
04 Gennaio 2026
GUIDONIA MONTECELIO SERIE C - Ernesto Starita, attaccante classe 1996, nella prima parte di stagione con la Sassari Torres ha collezionato 14 presenze e 2 reti
Una sala conferenze di un centro direzionale, un pomeriggio d’inverno, e un numero che dice molto più di quanto sembri: 23. È la maglia scelta da Ernesto Starita, napoletano, classe 1996, nuovo rinforzo del Guidonia Montecelio 1937 FC. Un trasferimento in prestito dal Benevento che, a prima vista, sembra la classica operazione di mercato di gennaio. In realtà è molto di più: è il segnale che il club laziale, dopo una scalata rapida e sorprendente, intende continuare a crescere con profili già formati per la categoria. La conferma è nei dettagli: presentazione ufficiale fissata per mercoledì 7 gennaio 2026 alle ore 15. Un linguaggio, quello dei fatti, che, nel calcio, vale più di qualsiasi proclama.
CHI ERNESTO STARITA
Nato a Napoli il 3 marzo 1996, Ernesto Starita ha il curriculum di chi la Serie C la conosce in ogni sfumatura. Esterno offensivo/seconda punta, destro naturale, capace di partire largo per poi stringere, alternando conduzione e attacco alla profondità. Cresciuto tra Padova e Pro Vercelli, in carriera ha vestito, tra le altre, le maglie di Pisa, Cesena, Pro Vercelli, Bisceglie, Casertana, Monopoli e, più recentemente, Benevento e Torres. I numeri raccontano affidabilità: con il Monopoli ha totalizzato circa 123 presenze e 36 gol in 4 stagioni (dal 2020 al 2024), tappa chiave della sua maturazione. Un salto in giallorosso nel gennaio 2024, con un accordo pluriennale fino al 2027, ha consolidato il suo status tra i profili stabili della categoria. Nella prima parte della stagione 2025/26, in prestito alla Torres, ha collezionato 14 presenze e 2 gol in campionato: un rendimento lineare in un contesto tecnico complicato per i sardi, che hanno vissuto un girone d’andata in salita.
PERCH IL GUIDONIA INVESTE SU DI LUI
Il Guidonia Montecelio 1937 FC, nato dalla rilocalizzazione del progetto sportivo ex Monterosi Tuscia e reduce da una stagione storica, vittoria del Girone G di Serie D 2024-2025, e promozione tra i Professionisti, è un club che ha dimostrato pragmatismo. Ha curato l’identità tecnica e la costruzione della rosa senza accontentarsi dell’etichetta di neopromossa. Un lavoro che parte dalla guida in panchina: Ciro Ginestra, tecnico con percorso significativo nelle categorie, ha dato solidità tattica, spesso con un 3-5-2 adattabile, capace di valorizzare sia i riferimenti d’area sia gli esterni che sanno strappare tra le linee. In questa cornice, Starita è una scelta coerente: aggiunge gamba, uno contro uno, attacco dello spazio sul secondo palo, ma anche letture da seconda punta.
COSA PORTA STARITA AL SISTEMA DI GINESTRA
Più varianti di modulo: nel 3-5-2, Starita può muoversi da «tuttocampista offensivo» accanto a una punta strutturata come Bernardotto, attaccando lo spazio creato dai movimenti a venire incontro del centravanti. Nel 3-4-2-1, può fungere da rifinitore largo o da esterno alto che si accentra, tenendo collegata la trequarti al corridoio laterale. In un eventuale tridente situazionale, si adatta da ala con compiti di diagonale difensiva. Un repertorio di conclusioni interno all’area: nella fase migliore al Monopoli, Starita ha segnato tanto con attacchi sul primo tempo di movimento, sfruttando cross tesi e seconde palle. Quei 36 gol in biancoverde sono un pedigree significativo per una squadra che ha bisogno di alzare la pericolosità interna all’area. Pressione attiva e riaggressione: l’abitudine alla C di vertice lo rende utile nelle uscite in pressione. In una struttura collettiva che ha lavorato molto sulla densità centrale, un esterno capace di contropressare dopo la perdita è un valore tattico.
UN'OPERAZIONE SOSTENUTA DA UNA REGIA CHIARA
La dinamica di mercato racconta di un percorso coerente che parte da Benevento. Il club giallorosso aveva prelevato Starita nel gennaio 2024 dal Monopoli, investendo su un contratto fino a giugno 2027. La scelta di mandarlo in prestito, prima alla Torres e ora al Guidonia, rientra in una politica di valorizzazione dell’asset tecnico, mantenendo il controllo sul cartellino e cercando contesti in cui il calciatore possa esprimere minutaggio e continuità. Sul fronte Guidonia Montecelio, la rapidità con cui è stata definita l’ufficialità, con tanto di dettagli logistici sulla presentazione e indicazione del numero di maglia 23, è coerente con la comunicazione del club in questi mesi: lineare, concreta, orientata a scandire tappe e obiettivi. Un modo per ribadire alla piazza, e alla Serie C, che non si vive di rendita sulla promozione dell’anno scorso, ma si prova ad alzare gradualmente la qualità della rosa.
LA CHIOSA SUI NUMERI
In carriera, Starita ha dimostrato di saper viaggiare in doppia cifra in Serie C (emblematico il 2019-2020 con la Casertana, 10 gol), e di mantenere una media realizzativa credibile da esterno/seconda punta nelle stagioni al Monopoli. Nel recente passato, al Benevento, la competizione interna e un contesto tattico differente ne hanno modulato l’utilizzo. Al Guidonia Montecelio, la domanda non è se segnerà, ma quanto riuscirà a trasformare in vantaggio competitivo il suo repertorio: tagli, letture sul lato debole, attacchi sul primo/secondo palo, gioco spalle alla porta e rifinitura sul breve. Sono le giocate «piccole» a cui i sistemi di Ginestra sanno dare grande valore. Il prestito di Starita al Guidonia Montecelio è un’operazione che unisce logica tecnica, visione di medio periodo e consapevolezza del contesto. Per il calciatore, è l’occasione di rimettersi al centro di un progetto ambizioso. Nulla di rivoluzionario, tutto tremendamente utile. E nel calcio, spesso, è esattamente questo che fa la differenza tra una stagione anonima e un cammino capace di lasciare il segno.