Serie A
06 Gennaio 2026
PISA SERIE A - Francesco Coppola, difensore classe 2005, ha giocato nella Juventus dal 2019 al 2022
È il minuto 90 al «Benelli» di Pesaro e il corner pesa più di una sentenza. La Vis Pesaro ha bisogno di ossigeno, il pallone spiove, il traffico è denso. In mezzo alla folla si alza una sagoma lunga, asciutta, magnetica: Francesco Coppola anticipa tutti, gira il collo come una molla e indirizza. Non è solo un colpo di testa, è un messaggio: in una categoria in cui i dettagli scrivono i risultati, la fisicità con giudizio è un’arma. A 20 anni, con un cognome comune e una storia particolare, Coppola ha messo il proprio nome nel quaderno degli osservatori per una qualità rara: saper «stare» dentro le partite con il corpo e con la testa. La stessa che gli ha permesso di debuttare in Serie A oggi, martedì 6 gennaio, con il Pisa, sfidando niente meno che Nico Paz e il Como.
IDENTIKIT ESSENZIALE
Nato a Torino nell’aprile 2005, doppia cittadinanza italo‑cubana, piede destro, altezza intorno a 1,95 m. Cresciuto tra Torino e Juventus, maturato calcisticamente nel settore giovanile del Pisa Sporting Club. Contratto lungo con i nerazzurri fino al 30 giugno 2029. Nella scorsa stagione Coppola è stato tra i protagonisti dell'ottimo campionato giocato dalla Vis Pesaro di Roberto Stellone, arrivata a giocarsi anche la fase nazionale play off. Nella regular season il suo contributo è stato di 29 presenze e 3 gol, alle quali vanno aggiunte altre 6 partite di post campionato.
DALLE GIOVANILI GRANATA AL BIANCONERO, POI IL PISA
L’inizio è nei campi del Torino, dove il giovane Coppola apprende la grammatica difensiva: postura, marcature, riferimenti. Il passaggio alla Juventus a 14 anni lo proietta in un contesto di standard elevati, routine metodiche, attenzione ai dettagli. È qui che il centrale mette in ordine i fondamentali: primo controllo pulito, uscita palla a terra, lettura degli intervalli tra terzino e centrale. Nella seconda parte dell’Under 17, però, la traiettoria cambia: il Pisa lo prende, con intuito e coraggio, per farne il perno della futura Primavera. L’operazione, definita nel gennaio 2022 (prestito dalla Juventus con diritto di riscatto, poi esercitato), si rivelerà lungimirante. In nerazzurro il classe 2005 sale di grado: minuti, leadership, fino alla fascia. Nella stagione 2023-2024 trova continuità e incide anche in zona gol. È la preparazione al salto tra i grandi. L’estate 2024 apre la porta giusta: prestito secco alla Vis Pesaro in Serie C, destinazione per molti «mestiere» più che vetrina. Per Coppola sarà entrambe le cose.
IL PRESTITO ALLA VIS PESARO 2024-2025: IMPATTO
I numeri dicono 29 presenze e 3 gol nel girone, più 6 gare di playoff, tutte giocate con responsabilità crescente. È un dato che, isolato, vale già una «spunta» nel taccuino di chi valuta i centrali: pochi 2005 in terza serie hanno garantito continuità, presenza e produzione offensiva su palla inattiva come lui. L’impatto non è stato solo statistico: Coppola ha fatto quello che ci si aspetta da un difensore strutturato, tenere alta l’attenzione, vincere i duelli, pulire l’area, e ha aggiunto qualcosa in più nella gestione dei momenti caldi. Nelle settimane centrali della stagione arriva una chiamata simbolica: la prima convocazione in Nazionale Under 20 di Bernardo Corradi, per Turchia‑Italia del 20 marzo 2025 a Istanbul. Un segnale di riconoscimento federale per il lavoro fatto a Pesaro.
CHE TIPO DI DIFENSORE È
Coppola è un centrale di taglia superiore: attorno a 1,95 m, leva lunga, allungo che «mangia» metri. La prima qualità che balza all’occhio non è però la stazza, bensì il controllo del corpo. Negli spazi brevi usa bene la postura, accompagna l’avversario verso zone di minor pericolo, evita l’azzardo in scivolata. La sua è una fisicità «funzionale», raramente fine a sé stessa. L’area è casa sua. Sugli sviluppi laterali, i tempi di stacco sono puliti e il timing pressoché costante. I 3 gol a Pesaro arrivano da situazioni «studiate»: palla inattiva, corsa dal blocco esterno, linea di ingresso sul primo o sul secondo palo. In fase difensiva, la percentuale di duelli aerei vinti è stata alta per la categoria (dato suggerito dall’osservazione delle partite e coerente con il profilo), con impatto anche nella gestione dei secondi palloni. Nella prima uscita preferisce la soluzione «a due tocchi»: controllo orientato e scarico sul mediano. All’occorrenza verticalizza con il destro, soprattutto sul lato corto dell’esterno che taglia dentro. Non è, al momento, un «quarterback» difensivo, ma sa stare nei tempi del possesso.
LE SIRENE DEL MERCATO: RIFIUTI PESANTI E AMBIZIONI DICHIARATE
Ogni crescita reale genera attenzione. Il Lens bussa a gennaio con un’offerta vicina ai 4 milioni di euro: il Pisa dice no. In primavera, si registra l’interesse del Tottenham, ma anche in quel caso i nerazzurri alzano il muro. Il club toscano, di fronte a proposte economicamente significative, ha scelto la via più ambiziosa: trattenere il calciatore e costruirgli attorno un percorso. Coppola, da parte sua, mantiene una linea chiara: guadagnarSi una chance in Serie A con il Pisa. Del resto, quando il pallone sorvola l’area e il tempo sembra fermarsi, lui c’è: sale, impatta, decide. E questo, nel calcio di oggi, è ancora una forma di leadership.