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Serie C

Debutta tra i Professionisti e ci mette 11 minuti per segnare il suo 1° gol: l'attaccante è già una stella!

Dall’ombra alla luce in pochi metri: il colpo di testa della novità decide il match e apre scenari tecnici e psicologici inattesi

TRAPANI SERIE C - BOGDAN STAUCIUC

TRAPANI SERIE C - Bogdan Stauciuc, attaccante classe 2002, era stato prelevato nei giorni scorsi dal Fasano

La scena è questa: minuto 79’ del 4 gennaio 2026, lo stadio Provinciale è sospeso tra la tensione di una classifica segnata dalla penalizzazione e il bisogno di un segnale. Calcio d’angolo corto, cross tagliato dalla sinistra, inserimento feroce sul primo palo. La palla sbatte in rete e il boato inghiotte tutto. In quell’istante, un ragazzo di 23 anni che due giorni prima indossava un’altra maglia in Serie D si prende il centro del palcoscenico della Serie C Girone C: è Bogdan Stăuciuc, esordiente assoluto tra i Professionisti, e il suo colpo di testa firma l’1-0 che consegna al Trapani di Salvatore Aronica 3 punti che pesano più del metallo.

UN GOL CHE CAMBIA IL RACCONTO DI UNA PARTITA
Fino a quel momento, la gara contro il Casarano era stata un elastico: ospiti meglio nel primo tempo, granata in crescita alla distanza. L’equilibrio si spezza proprio con il neoacquisto, entrato nella ripresa e subito dentro la trama decisiva: corner giocato corto, traversone di sinistro e stacco vincente. La distinta racconta che l’attaccante è subentrato nella seconda metà e che l’azione nasce da palla inattiva. L’istantanea, il colpo di testa dell’esordiente, è la didascalia perfetta di un pomeriggio denso, in cui il Trapani ha resistito quando serviva e colpito nel momento giusto.

«EMOZIONE PURA», LA PRIMA VOCE DEL PROTAGONISTA
Nel dopopartita, Bogdan Stăuciuc mette ordine nell’adrenalina con parole semplici: «Sinceramente prima della partita non pensavo a nulla, volevo solo godermela: era la mia prima tra i Professionisti… Sono stato chiamato in causa, ho dato tutto e fortunatamente è andata bene». E ancora: «Il boato del pubblico? L’ho sentito, anche se pensavo ad altro: è stata un’emozione bellissima». La sua disponibilità tattica è un altro messaggio: «Non ho preferenze di ruolo. Ho giocato a due, a tre davanti e anche da esterno. Mi adatto a ciò che mi viene chiesto». È l’istantanea di un esordiente che non vuole incasellarsi: più che una posizione, una soluzione.

CHI È STAUCIUC, PERCORSO E PROFILO TECNICO
Classe 2002, 1,93 m di statura, doppia cittadinanza rumena e anche italiana: Bogdan Stăuciuc è un centravanti strutturato che abbina fisicità e attacco dell’area. È cresciuto nel vivaio del Torino, ha assaggiato i piani alti del dilettantismo con Montevarchi, Virtus Matino, Flaminia e soprattutto Brindisi, con cui ha vinto un campionato di Serie D nella stagione 2022-2023, prima di una parentesi produttiva al Gravina e del passaggio estivo al Fasano. Al Trapani è arrivato a titolo definitivo il 2 gennaio 2026, con un bagaglio recente di 19 presenze, 2 gol tra campionato e Coppa con i pugliesi. Un investimento dal basso profilo mediatico ma con coordinate chiare: prendere un 9 che sappia giocare fronte e spalle alla porta e che accetti la sfida del salto di categoria.

LA PARTITA DENTRO IL CONTESTO: 3 PUNTI CHE PESANO
La vittoria sul Casarano va letta dentro una cornice più larga di una normale giornata di campionato. Il Trapani è partito nella stagione 2025-2026 con una penalizzazione di 8 punti per violazioni amministrative, sanzione confermata in appello dalla Corte Federale il 20 giugno 2025. Un marchio che ha complicato la corsa a una posizione più serena di classifica e che ha richiesto al gruppo un surplus di «resilienza» competitiva. Non solo. A inizio dicembre 2025, la Procura Federale ha chiesto un’ulteriore penalizzazione di 8 punti in relazione a inadempienze di ottobre: una nuova sentenza è attesa, secondo le cronache, per l’8 gennaio 2026. Il club ha respinto le ipotesi di irregolarità e rivendicato la propria posizione; nel frattempo, però, la classifica è diventata una corda tesa su cui camminare con cautela. È anche per questo che il successo contro il Casarano assume un valore che va oltre l’ordinario: rimettere benzina nel serbatoio della fiducia mentre fuori dal campo si attende un verdetto è un capitale psicologico non trascurabile.

LA CHIUSURA DEL CERCHIO: DAL «GODERSELA» AL «PRENDERSELA»
C’è un dettaglio nelle parole di Bogdan Stăuciuc che vale più di un aggettivo: «Volevo solo godermela». Non un manifesto di timidezza: semmai, l’anticamera della lucidità. Chi entra per godersi il gioco, spesso è quello che gioca senza tremare. Nel giro di 48 ore dal suo arrivo in Sicilia e in poco più di 10 minuti dal suo ingresso in campo, l’attaccante ha trasformato un desiderio semplice in una realtà complessa: prendersi la scena quando la scena pesa. Il Trapani aveva bisogno di un segnale. Lo ha trovato nella cosa più antica del calcio: un cross, un taglio, un colpo di testa. Il resto, la classifica, il calendario, le sentenze, lo dirà il tempo. Intanto, resta la fotografia nitida di una «emozione pura» diventata risultato.

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