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Serie C

L'attaccante torna nella città in cui giocò da ragazzino, è un colpaccio che abbina gol e romanticismo

Un’operazione ragionata e un innesto subito utile: perché il rientro del giocatore può diventare la mossa-chiave del mercato invernale

PERUGIA SERIE C - ALESSIO NEPI

PERUGIA SERIE C - Alessio Nepi, attaccante classe 2000, arriva dal Giugliano e aveva già giocato nel Grifo nel settore giovanile

Alle 11:30 di una mattina di gennaio, il viavai a Pian di Massiano racconta più di qualsiasi comunicato: trolley leggero, sguardo concentrato, la stretta di mano con i medici e poi la porta che si chiude alle spalle del nuovo arrivato. È il momento di Alessio Nepi, attaccante marchigiano classe 2000, che rientra a Perugia da protagonista: visite mediche, firma e, se i tempi tecnici lo consentiranno, immediato inserimento in gruppo agli ordini di Giovanni Tedesco in vista del prossimo impegno casalingo. Una scena essenziale, senza fronzoli, che restituisce la sostanza della scelta: il Perugia ha deciso di puntare su un profilo pronto, in grado di alzare subito la qualità dell’attacco e di ampliare le soluzioni di manovra.

IL CONTESTO DI MERCATO: CONCORRENZA, VALUTAZIONI E TEMPISTICHE
L’operazione nasce in un contesto competitivo. Il Perugia ha dovuto resistere e al contempo accelerare di fronte agli interessamenti, concreti, secondo le ricostruzioni, di Crotone, Cosenza e Gubbio. Una corsa che ha imposto ai biancorossi di affondare il colpo nella prima finestra utile, forte anche della volontà del calciatore. È un dettaglio che vale: scegliere Perugia oggi significa sposare un progetto che punta a consolidarsi, mentre si difende una posizione di vertice nel girone e si alza l’asticella della competitività interna. Il percorso operativo è lineare: visite in mattinata, firma, primo saluto allo staff e inserimento negli allenamenti di giornata, un passaggio importante per valutare subito le condizioni e accorciare la distanza con la proposta tattica di Tedesco. L’obiettivo dichiarato è avere Nepi immediatamente «spendibile» nelle rotazioni, anche solo per uno spezzone nella prima gara utile.

IDENTIKIT TECNICO: COSA PORTA NEPI AL PERUGIA
Parliamo di un attaccante alto 1,90, che negli ultimi 18 mesi ha saputo mettere in vetrina una crescita evidente nelle letture dell’area e nel lavoro di raccordo. Il dato–chiave che ha convinto il Perugia è l’impatto recente: 6 gol in campionato con il Giugliano nel girone d’andata, più 2 in Coppa Italia, per un totale di 8 reti stagionali. Non una fiammata isolata, ma la continuità dopo un finale di stagione precedente già sopra la media, con la capacità, certificata a inizio 2025-2026, di incidere nelle prime gare con un ritmo realizzativo da «bomber di strappo».

LE IDEE DI TEDESCO E LE COMBINAZIONI POSSIBILI
La squadra di Giovanni Tedesco ha mostrato in questa prima parte di stagione una buona duttilità tra moduli a due punte e sistemi con riferimento centrale e trequartista. Con Nepi, le opzioni si moltiplicano: 1) 3-5-2 con Nepi seconda punta «elastica», in grado di compensare le uscite del compagno e di attaccare lo spazio alle spalle del braccetto avversario; 2) 4-3-3 «asimmetrico» con Nepi da esterno–attaccante che stringe sul centro-destra per trasformare la traccia in 4-4-2 in fase di non possesso; 3) 4-2-3-1 con Nepi da «falso esterno» e libertà di occupare l’area nei tempi del cross. Il vantaggio competitivo immediato sta nella capacità di scalare meglio le gerarchie senza snaturare i meccanismi, preservando identità e riferimenti di reparto. Per Tedesco, è un profilo che aggiunge soluzioni senza generare cortocircuiti tattici.

STORIA, CRESCITA E PICCOLI SNODI DI CARRIERA
Il percorso di Alessio Nepi racconta di una maturazione graduale, tra prestiti e tappe utili a costruire un bagaglio robusto: settori giovanili di Ascoli e Fermana, debutto tra i Professionisti con la Fermana in Serie C il 7 ottobre 2018, i passaggi a Montegiorgio e Jesina in D per fare minuti e gol, poi Fano, quindi Pro Vercelli con i prestiti a Lecco, Alessandria e Renate, fino alla chiamata dell’Arzignano e al trasferimento al Giugliano nel gennaio 2025, dove si impone con reti pesanti. Una strada non lineare, ma tipica del profilo che macina esperienze e arriva pronto quando la chiamata «giusta» bussa. Da evidenziare un particolare spesso dimenticato: un passaggio giovanile anche nel vivaio del Perugia, richiamato oggi dal club nel messaggio di benvenuto. Non è solo un dettaglio romantico: significa conoscere ambiente e aspettative, un vantaggio competitivo nelle settimane di ambientamento.

LA CHIOSA: MENO CLAMORE, TANTA SOSTANZA
Nel mercato d’inverno la differenza la fanno spesso le scelte sobrie. Alessio Nepi non è un colpo «da copertina» per nome, ma per funzionalità: porta gol, porta alternative, porta intensità. Il Perugia ha deciso di prendersi un attaccante nel suo momento migliore, pagando il giusto, senza specchiare l’operazione in sogni a lunga gittata. È una scommessa consapevole, che parla il linguaggio delle squadre che vogliono crescere senza rinunciare al principio della sostenibilità tecnica ed economica. Se i numeri degli ultimi mesi verranno confermati, anche solo parzialmente, i biancorossi avranno aggiunto al motore una risorsa in grado di muovere la classifica. E, soprattutto, di farlo a partire da subito.

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