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Under 15 A-B

Le statistiche parlano chiaro, il futuro del calcio italiano è qui: ecco la formazione dei migliori 2011!

Gol, assist, porte inviolate e sogni ancora da raggiungere: per lo Scudetto siamo a metà strada, ma tra poco si ricomincia

Giovannoni e Bernasconi

UNDER 15 A-B • Giovannoni e Bernasconi, tra i leader delle due squadre di Milano

Metà stagione. Un confine netto tra ciò che è già successo e tutto quello che deve ancora accadere. Nessun verdetto definitivo, ma tante indicazioni sì. Perché in questi mesi c’è chi ha lasciato il segno, chi ha alzato il livello e chi ha dimostrato di avere qualcosa in più. Il talento non aspetta: si prende la scena. Ed è proprio osservando partita dopo partita che prende forma una selezione speciale, una Top 11 dei classe 2011 che hanno fatto la differenza in questa prima parte di annata. Non è una promessa per il futuro, è un premio per il presente. Allacciate le cinture: si parte.

LA TOP 11

Sull’attenti: ciak, si rigira. Prima metà di stagione archiviata, si parte con destinazione playoff. Troppo presto? Non lo è mai. Intanto, in attesa della ripresa, ecco i migliori undici talenti che si sono contraddistinti in questa prima parte di stagione. Né dalla retroguardia, né dall’attacco: partiamo dal centrocampo. La parola d’ordine? Qualità. Parola che va a nozze con Marco Damioli (Atalanta), tra i registi più interessanti del girone. Ma anche fisicità, portata in campo ampiamente da Gabriel Matrisciano (Cremonese). E concretezza, termine che sta particolarmente a cuore a Carlo Caramori (Monza). E ora bombardieri o difensori? Poco importa, la qualità è ovunque. Tra i pali una sorprendente rivelazione, quella di Alessandro Posocco (Udinese). Appena davanti, a guidare una difesa solida, i capitani delle due milanesi Alessandro Grigioni (Inter) e Andrea Bernasconi (Milan). Ai lati invece due veri e propri sprinter. A destra il velocista Mirko Danza (Atalanta), a sinistra un talento puro come quello di Diego Fazari (Monza). E infine i marcatori, quelli che decidono le partite a suon di gol, quelli con il fuoco dentro. Il puntero non può che essere Filippo Giovannoni (Inter), che ha chiuso il girone d’andata da capocannoniere con 8 centri. A lavorare ai suoi fianchi Leonardo Cenedese (Milan), subito prolifico nel nuovo ruolo assegnatogli. E Ndrec Saka (Como), una vera certezza ogni stagione tra gol e assist riportati. È la squadra più forte d’Italia?

1. ALESSANDRO POSOCCO (UDINESE)

Dopo varie selezioni con l'Italia è stato scelto dal ct Battisti per la prima spedizione ufficiale in Inghilterra come portiere della nazionale. In campionato ha riportato cinque clean sheet e ha trascinato l'Udinese a suon di parate miracolose. Energia fisica e mentale: Posocco è solo l'ultimo di una sfilza di talenti cresciuti tra i pali dei friulani. E chissà dove potrà arrivare...

2. MIRKO DANZA (ATALANTA)

Gli scienziati negli ultimi tempi hanno scoperto varianti genetiche legate alla capacità di sprint e alla resistenza nei cavalli. Tutta Italia, alcuni già da tempo e altri solo ora, hanno scoperto che Danza possiede il gene della velocità, proprio come i migliori purosangue. Capello rosso inconfondibile, sfreccia sulla fascia dell'Atalanta e della nazionale, rivelandosi spesso decisivo.

3. DIEGO FAZARI (MONZA)

Numero 6 atipico per un terzino. Tecnica impressionante, velocità di una macchina di lusso appena uscita dal concessionario. E il serbatoio? Capiente, molto capiente. Negli 80 minuti e più di gara Fazari non termina mai la benzina, arrivando spesso e volentieri ad essere concreto anche in fase offensiva: lo dimostrano i tre assist, così come il gol vittoria contro il Verona. Treno.

4. MARCO DAMIOLI (ATALANTA)

L'ingegnere del centrocampo. Con goniometro, righello e tutti gli accessori del mestiere riesce a creare geometrie e traiettorie davvero impensabili. Scavalca la difesa, gestisce il pallone con estrema qualità, smista per i compagni e fa girare la squadra in un modo che pochi saprebbero fare. Eleganza, raffinatezza, maestria: semplicemente Marco Damioli.

5. ALESSANDRO GRIGIONI (INTER)

Piccolo elenco per descrivere Grigioni: capitano dell'Inter, difensore centrale, mediano, mezzala, giocatore chiave, duttile, polivalente, giocatore della nazionale. Ok, proprio piccolo non era. Ovunque lo metti riesce a dare un suo ampio contributo. Magari non spicca per numeri, ma poco importa. "Grigio" è l'imprescindibile dell'Inter di Solivellas.

6. ANDREA BERNASCONI (MILAN)

Fascia da capitano al braccio, portamento da difensore d'altra epoca e perno difensivo del Milan, che non a caso è lì in vetta. Pulisce palloni, difende da veterano e coordina i suoi compagni per la buona riuscita delle partite. Impressiona per la sua maturità, riesce a dare qualità e idee anche grazie ai suoi lanci precisi. Non uno dei tanti, il solo ed unico Andrea Bernasconi.

7. GABRIEL MATRISCIANO (CREMONESE)

Direttamente dalla Campania con... furore sì, ma anche un'immensità di talento. Centrocampista molto fisico, bravo a collaborare con i compagni di squadra e incisivo sotto porta. Cinque gol e quattro assist in dodici partite giocate, il tutto nella stagione d'esordio con la Cremonese. Dal Progetto Giovani di Marigliano all'Italia intera: il passo non è poi così lungo.

8. CARLO CARAMORI (MONZA)

Giocatore in grado di abbinare tecnica e fisico a fantasia e senso del gol. Giocatore in grado di decidere una partita con un gol da fuori, con un colpo di testa o con una punizione. Insomma, un giocatore totale dal talento cristallino. A centrocampo domina, il Monza lo sa e se lo tiene più che stretto. Sì perché Carlo Caramori è un calciatore fuori dal comune.

Menti del centrocampo: Gabriel Matrisciano della Cremonese e Carlo Caramori del Monza

9. FILIPPO GIOVANNONI (INTER)

"Piacere, mi chiamo Filippo Giovannoni". "E di mestiere cosa fai?". "Segno a manetta, ma nulla di serio". Impatto all'Inter? Devastante a partire dalla primissima giornata contro il Como. E poi altri sette gol, di cui uno indimenticabile nel derby della Madonnina contro il Milan. Attaccante puro, fiuto del gol incredibile e tiro impressionante. Falco.

10. LEONARDO CENEDESE (MILAN)

L'anno scorso faceva il terzino. Poi, verso fine anno, è stato avanzato ad ala. E questa stagione, lì davanti, sta facendo faville. Miglior marcatore del Milan di Cresta con cinque gol, conditi da due assist, come non bastasse. Rapido, estremamente concreto nei modi di fare e semplice, nella sua forma più pura, nella sua forma più bella. Di quelle che non si trovano più in giro...

11. NDREC SAKA (COMO)

Costanza. Perseveranza. Determinazione. Ogni volta. Ogni partita. Ogni stagione. Chiude la prima parte di campionato con sei gol, prestazioni sempre convincenti e la palma di "giocatore chiave" del Como di Volontè. Che sia sulla destra, che sia sulla sinistra. Che sia contro l'Inter, che sia contro il Cagliari o il Sudtirol. Ndrec Saka segna, fa fare gol e incanta tutti.

ALLENATORE: LORENZO CRESTA (MILAN)

Chiude per il secondo anno consecutivo al primo posto dopo la prima metà di stagione, laureandosi ancora campione d'inverno con il Milan Under 15. Sistema qualche ruolo, trova la quadra già a partire dalle prime uscite stagionali e fa giocare i suoi classe 2011 nel modo più semplice e concreto possibile. L'obiettivo? Nessuno, la sua squadra deve porsi come unico limite il cielo.

ALCUNI NOMI BONUS

Undici posti non bastavano per citare tutti i ragazzi meritevoli. Come del resto non ne bastano altri due aggiuntivi, ma ci si prova. E quindi ecco altri due nomi bonus, di classe 2011 che hanno fatto benissimo in questa prima metà di stagione.

1. ANDREA VRAPI (COMO)

Impossibile non metterlo almeno tra i giocatori bonus. Con il Como incide praticamente ogni partita. Che sia aiutando "semplicemente" nella fase difensiva, che sia portando al gol dei compagni di squadra. Oppure che sia segnando: sì perché Vrapi ha già superato la soglia dei gol fatti la passata stagione, arrivando a quota 3. Da tenere d'occhio.

Talenti comaschi e albanesi: Andrea Vrapi, terzino di spinta e Ndrec Saka, ala goleador

2. ALBERTO BELLEI (ATALANTA) 

Incisivo. Esplosivo. Muscolare. L'arrivo di Bellei all'Atalanta ha portato tanta fisicità e una grandissima dose di opportunità in più sotto porta. Quattro gol e tre assist, ma uno come lui può stare tranquillamente in cima alla classifica marcatori. Poco importa, prima o poi arriva tutto. Intanto è bello godersi questo giocatore pazzesco.

3. OUSSAMA KHADIRI (MONZA)

Sorpresa? Sorpresissima. Sì perché Khadiri agisce sempre un po' nell'ombra, senza mai farsi vedere troppo, senza che i riflettori siano puntati su di lui per troppo tempo. Eppure segna tantissimo, con una costanza da far paura e ora si trova in testa alla classifica marcatori. E chi l'avrebbe mai detto?

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