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Il debutto in prima squadra a 17 anni, la maglia della Nazionale e ora l'approdo in Serie B: il talento corre veloce

L’acquisto del centrocampista classe 2008 è una mossa da visionari e racconta molto della strategia arancioneroverde

VIS PESARO SERIE C - EDOARDO MARIANI

VIS PESARO SERIE C - Edoardo Mariani, centrocampista classe 2008, nel campionato in corso conta 7 presenze

C’è un istante che spiega tutto: al minuto 46 di una domenica di primavera, un ragazzo nato nel 2008 entra in campo al «Benelli» per la sua prima volta tra i professionisti contro il Milan Futuro. Testa alta, pochi tocchi, la scelta giusta che spezza la pressione. Quel ragazzo è Edoardo Mariani e oggi quell’istante si allunga fino alla laguna: il Venezia ha definito il suo arrivo a titolo definitivo dalla Vis Pesaro, un’operazione costruita con pazienza e chiusa prima che le grandi di Serie A affondassero il colpo. La notizia illumina un asse che da mesi unisce Pesaro e Venezia e dice molto della linea arancioneroverde: investire sui talenti Under prima che diventino inavvicinabili.

CHI È MARIANI, UN CENTROCAMPISTA MODERNO
Classe 2008, cresciuto interamente nel vivaio della Vis Pesaro, Mariani ha completato la trafila dall’Under 15 alla prima squadra, dove ha debuttato tra i Professionisti il 27 aprile 2025 contro il Milan Futuro. In pochi mesi è entrato con continuità nelle rotazioni di Roberto Stellone, guadagnando minuti da interno e da regista basso grazie a letture pulite e gestione del primo giro palla. Il suo profilo tecnico è stato tracciato nel corso dell’ultimo anno da più osservatori nazionali: visione verticale, disciplina posizionale e una sorprendente lucidità in spazi stretti per l’età. Lo confermano i riscontri dei media che hanno seguito l’ascesa pesarese e il valore simbolico dell’esordio in C tra i più giovani del 2008 a scendere in campo nel girone, con la prima presenza a soli 17 anni. Alla crescita in club si è affiancato l’azzurro: la prima convocazione nella Nazionale Italiana Under 18 è arrivata il 2 ottobre 2025 per la doppia amichevole con l’Austria a Vienna.

I MOTIVI DELL'OPERAZIONE
Per capire la presa su Mariani bisogna leggere la mappa strategica arancioneroverde. Dall’arrivo di Filippo Antonelli nel ruolo di direttore sportivo la costruzione della rosa ha seguito una rotta chiara: sostenibilità, valorizzazione e un settore giovanile integrato nel progetto tecnico, affidato a una struttura metodologica che nell’ultimo triennio ha portato oltre 20 ragazzi del vivaio a vestire maglie delle rispettive Nazionali giovanili. L’idea è quella di colmare in anticipo il divario di mercato con gli investimenti mirati su profili che possono salire di livello in laguna, in un contesto tecnico definito.

IDENTIKIT TECNICO
La scelta di Mariani si inserisce proprio qui: un regista/mezzo centro con capacità di lettura, adatto a un calcio di posizione che chiede al mediano di attivare sotto pressione l’uscita pulita e creare superiorità con il corpo orientato. Un prospetto che può crescere senza fretta tra Primavera e prime tracce di coperture in prima squadra, alternando minuti in Coppa Italia e fine gara in campionato, un percorso già visto a Venezia per altri giovani innestati con gradualità. È anche una mossa coerente con la politica di blocco dei migliori Under italiani prima che il prezzo salga: in passato, l’asse con la Vis Pesaro ha già prodotto operazioni intelligenti, dal difensore Giovanni Di Renzo (acquisito dal Latina e girato a Pesaro) al ritorno di Lorenzo Busato, oltre al trasferimento a titolo definitivo del 2005 Federico Tavernaro proprio dalla laguna alle Marche. Segni di un canale tecnico affidabile tra i due club che facilita scouting, minutaggio e plusvalore futuro.

COSA PORTA MARIANI AL VENEZIA
1) Identità di ruolo: mezzala-regista con inclinazione naturale al primo passaggio «progressivo». Il Venezia guadagna un profilo che può interpretare sia la costruzione bassa che l’uscita sulla seconda linea, con intelligenza posizionale e orientamento del corpo da scuola. 2) Gestione del ritmo: sa alternare verticalità e consolidamento, qualità preziosa nella Serie A di oggi dove i momenti della partita si «gestiscono» almeno quanto si «forzano». 3) Personalità: il salto tra i grandi a 17 anni, più che un record, è un marcatore di carattere. In C ha già mostrato attitudine a giocare semplice sotto pressione, caratteristica che scala bene di livello. 4) Margine fisico: struttura già buona per l’età (1,81 m) e coordinazione efficace nei cambi di direzione. Con un lavoro mirato su forza specifica e resistenza lattacida, il passo può diventare da Serie A.

IL VALORE PER L'ITALIA UNDER 18: UN TASSELLO IN CABINA DI REGIA
Per la Nazionale U18, Mariani è un profilo che completa il mosaico di una generazione che esprime qualità proprio nel reparto centrale. La sua attitudine a comandare ritmo e pressioni può accelerare l’alternanza di sistemi (4-3-3, 4-2-3-1) all’interno delle selezioni di categoria. Il salto in un club metodologicamente esigente come il Venezia, dove la pulizia tecnica è prerequisito, non orpello, può portare benefici immediati anche a Coverciano quando si lavora sui princìpi condivisi. La convocazione di ottobre 2025 era un avviso; l’operazione di gennaio 2026 diventa un investimento per tutto il movimento giovanile. In conclusione, l’arrivo di Edoardo Mariani al Venezia non è solo una riga in più nel tabellone del mercato invernale. È la conferma che in Italia chi sa leggere per tempo i segnali, un debutto a 17 anni, una convocazione azzurra, una maturità fuori scala per l’anagrafe, può ancora costruire valore senza inseguire le aste.

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