Serie C
07 Gennaio 2026
BENEVENTO SERIE C - Lorenzo Carfora, centrocampista classe 2006 della «Strega», ha debuttato giovanissimo in Serie B nel campionato 2022-2023
Un istante sospeso nella nebbia, il pallone che scende veloce e una scelta da grandi: coordinazione, coraggio, lucidità. Quando Lorenzo Carfora colpisce al volo, al 90’+2 di una partita che il suo Benevento stava rincorrendo con ostinazione contro il Crotone, il tempo si ferma. Poi parte il boato: non c’è solo la gioia per un 2-1 ribaltato nel finale, c’è la sensazione tangibile che quel gesto tecnico, figlio di un’idea ripetuta in settimana, di un’intesa coltivata, di una fiducia reciproca, metta una bandierina nella stagione. Una di quelle che, a distanza di mesi, si riconoscono. Perché proietta i giallorossi al primo posto a 44 punti, supera il Catania fermo a 42 e certifica una crescita che ha radici precise: lavoro, codici chiari, responsabilità condivise.
LA NOTTE DEL VIGORITO: CRONACA DI UNA SVOLTA
La gara del 5 gennaio è il distillato di un campionato che nel Girone C vive di margini sottili. Il Crotone colpisce al 73’ con Zunno, nonostante l’inferiorità numerica della ripresa (espulso Sandri), sfruttando il momento più confuso dei sanniti. Serve un guizzo d’istinto per riaprire: Guglielmo Mignani, classe 2002, inventa una rovesciata all’83’ e rimette in linea la partita. Poi, quando il pareggio sembra scritto, ecco il movimento che cambia tutto: attacco dello spazio, lettura dello sviluppo, esecuzione pulita di Carfora per il 2-1. Il Benevento sorpassa in vetta, il Vigorito esplode e l’inerzia del campionato si sposta di qualche grado verso il Sannio.
«QUESTO GOL LO ASPETTAVO DA TEMPO», LA VOCE DEL PROTAGONISTA
Il protagonista è un ragazzo del 2006, cresciuto a pane e pallone tra San Giorgio a Cremano e il vivaio giallorosso: Lorenzo Carfora. Il suo racconto si muove tra emozione e lucidità. Parla di un gol «pesantissimo», atteso «da tantissimo», fortemente desiderato al Vigorito. Parla soprattutto di un legame: quello con Antonio Floro Flores, allenatore e riferimento, con cui condivide radici e linguaggio calcistico. «Le parole del mister mi hanno colpito. Ci siamo capiti subito: entrambi napoletani, stesso modo di vivere il calcio», dice, sottolineando come la stima del tecnico lo abbia accompagnato anche nei momenti in cui giocava meno. Il messaggio è trasparente: allenarsi forte, farsi trovare pronto, trasformare in campo il lavoro quotidiano.
IL SEGRETO NEI DETTAGLI: UNO SCHEMA PROVATO
C’è un passaggio che illumina più di altri la vittoria: l’azione del 2-1 non nasce dal caso. «Con Davide è una giocata che proviamo spesso: lui va sopra la linea, io taglio alle spalle. Ci siamo guardati un attimo e ci siamo capiti», spiega Carfora. Quel «Davide» è Davide Lamesta, esterno che in questo Benevento interpreta in modo moderno il ruolo: attacca, sponda, riempie l’area, sa rifinire. Una relazione tecnica coltivata giorno dopo giorno, che al Vigorito diventa soluzione, come già si era intravisto nell’azione del pari quando la sponda da destra innesca la reazione. Non improvvisazione, ma «movimenti codificati», come ribadisce il classe 2006. È la differenza tra cercare un gol e produrlo.
FLORO FLORES, LA FIRMA DELL'ALLENATORE
Se c’è un filo che lega l’episodio a un percorso, porta direttamente alla panchina. Dall’11 novembre 2025, il Benevento è affidato a Antonio Floro Flores, promozione interna dopo l’esonero di Gaetano Auteri. Una scelta che ha inserito nel gruppo una miscela non scontata di rigore e prossimità umana. Floro Flores, ex attaccante abituato alle notti di pressione, ha portato un linguaggio diretto e una cura maniacale per i dettagli offensivi, accompagnandoli con una relazione di empatia con i più giovani. Non è un caso se, a caldo, il tecnico definisce la rimonta «reazione da squadra vera» e invita tutti a «godersi» Carfora: «Non si trovano molti 2006 con le sue qualità, soprattutto mentali». Parole che pesano quanto un gol, perché fissano una gerarchia di merito e responsabilità.
LA CLASSIFICA CHE CAMBIA, IL CONTESTO CHE CONTA
La vittoria sul Crotone non è un episodio isolato, ma il tassello di una tendenza. Con questi 3 punti, il Benevento sale a 44, supera il Catania a 42 e allunga sulla Salernitana ferma a 38 (sconfitta a Siracusa per 3-1), mentre la Casertana aggancia proprio i granata. Numeri che raccontano una squadra capace di reggere il peso delle ambizioni in un girone logorante per intensità, rivalità e viaggi. La fotografia aggiornata after-match aiuta a misurare l’impatto del colpo: primato in solitaria, attacco da 43 gol e miglior differenza reti a +30 dopo 20 turni. Indicatori che non garantiscono nulla, ma spiegano perché la serata del Vigorito sia più d’un segnale. Il protagonista ha 19 anni e si chiama Lorenzo Carfora. La sua traiettoria (debutto in Serie B nel marzo 2023 a 17 anni e 53 giorni, primo 2006 a partire titolare in un campionato Professionistico italiano pochi giorni dopo) racconta di un profilo che cresce dentro un club che sa fargli spazio.