Serie C
08 Gennaio 2026
BENEVENTO SERIE C - Luca Caldirola, difensore classe 1991, nella prima parte di stagione ha giocato 12 partite di campionato con la Folgore Caratese in Serie D
La chiamata arriva in una mattina gelida dell'inverno milanese. Sul tavolo della sede della Folgore Caratese ci sono le distinte dell’ultima gara e la richiesta di liberare un leader arrivato pochi mesi fa e già diventato riferimento: Luca Caldirola. In poche ore il difensore che ha giocato in Bundesliga, ha segnato a San Siro contro l’Inter con il Monza e ha già indossato il giallorosso del Benevento torna tra i Professionisti. Non è il solito colpo di mercato: è il segno che anche la Serie D può creare valore, rapidamente, quando mette insieme idee, reputazione e un profilo che sposta equilibri.
CALDIROLA OGGI, UN CURRICULUM PESANTE E UNA SCELTA CONTROCORRENTE
Il nome di Luca Caldirola non ha bisogno di molte presentazioni. Cresciuto nell’Inter, esperienza estera tra Werder Brema e Darmstadt 98, quindi l’Italia con Benevento e Monza, fino al ritorno sorprendente tra i dilettanti nell’autunno 2025. La sua scheda racconta un centrale sinistro d’esperienza, classe 1991, capace di guidare la linea e incidere sulle palle inattive. La decisione di ripartire dalla Folgore Caratese in Serie D dopo la parentesi di 4 stagioni al Monza in Serie A non è stata casuale. L’ha spiegato lui stesso: cercava «un progetto che mi stimolasse», non lo stipendio. Una frase che, riletta oggi, aiuta a capire perché la sua parentesi in D sia durata il giusto per tornare a essere decisiva: 3 mesi per rimettersi in vetrina, ritrovare continuità e mettere assieme prestazioni capaci di convincere il Benevento a richiudere il cerchio.
NUMERI E IMPATTO
Il dato è secco: con la Folgore Caratese Caldirola ha collezionato 13 presenze tra campionato e Coppa. Il peso specifico del difensore nella stagione del club brianzolo è stato evidente. Il contesto, infatti, aiuta a leggere l’operazione: alla fine di dicembre 2025 la Folgore Caratese viaggiava in testa al Girone B di Serie D, un primato confermato anche a inizio gennaio 2026, a testimonianza di un progetto tecnico che, al netto della partenza eccellente di Chievo Verona e Casatese Merate, ha trovato nel mix esperienza–gioventù la propria leva competitiva.
IL RITORNO AL BENEVENTO: COME, QUANDO E PERCHÈ
Il tassello mancante si è incastrato tra il 6 e l’8 gennaio 2026. Segnale chiarissimo: Caldirola resta in panchina contro la Varesina, interruzione di una continuità fino ad allora assoluta. A stretto giro, le ricostruzioni locali anticipano l’intesa tra il Benevento e la Folgore Caratese per un trasferimento a titolo definitivo. Il difensore firma un accordo di circa 6 mesi, con scadenza al 30 giugno 2026, pronto a mettersi a disposizione dell'allenatore Antonio Floro Flores già per la trasferta di Caserta. È un ritorno che ha anche una forte valenza tecnica per i giallorossi. Il Benevento sta giocando un campionato di vertice nel Girone C di Serie C 2025-2026, reduce dal cambio in panchina che ha promosso Floro Flores dalla Primavera alla prima squadra nel novembre 2025. Dentro questo scenario, aggiungere un difensore esperto, già conoscitore dell’ambiente e della categoria, risponde a una logica sportiva limpida.
DENTRO IL BENEVENTO: COSA PORTA SUBITO CALDIROLA
Il Benevento di Antonio Floro Flores, promosso dalla Primavera alla prima squadra a metà novembre 2025, aveva una necessità netta: aggiungere esperienza pura nella gestione dell’area, soprattutto nelle partite a punteggio basso tipiche del Girone C. Il profilo di Caldirola risponde in modo puntuale a tre esigenze: 1) Letture preventive e guida della linea in un 4 o 3 dietro «elastico». 2) Pericolosità offensiva sulle palle inattive: la memoria dei suoi gol pesanti in Serie A con il Monza non è un dettaglio, ma un indicatore statistico replicabile in Serie C. 3) Personalità da campo nelle fasi calde della stagione, quando la pressione sale e gli episodi contano.
LA CHIOSA: UN'OPERAZIONE «WIN TO WIN»
1) La Folgore Caratese porta a casa un'uscita remunerativa e il merito di aver rilanciato un profilo di alto livello, con ricadute di reputazione e cassa. 2) Il Benevento si garantisce un difensore pronto-subito per il rush di primavera, all’interno di un progetto tecnico che, dopo il cambio in panchina, ha ritrovato slancio. 3) Luca Caldirola ritrova il professionismo nel luogo in cui, tra 2019 e 2021, ha già lasciato tracce importanti: il cerchio che si richiude, stavolta con una consapevolezza in più. Se c’è una lezione da imparare è che tra idee chiare, tempismo e qualità delle persone, possono generare un valore che non si misura soltanto in contabilità.