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Serie B

È tra i migliori giovani d'Italia tra i pali ma non gioca mai, il portiere cambia squadra e regione per imporsi

Un classe 2006 alla prova del fuoco di un campionato impegnativo, perché l’arrivo del 20enne può cambiare le gerarchie

SAMPDORIA SERIE B - TOMMASO MARTINELLI

SAMPDORIA SERIE B - Tommaso Martinelli, portiere classe 2006 in arrivo dalla Fiorentina, nelle ultime 2 stagioni non è mai sceso in campo in campionato

C’è un momento, nel calcio, in cui un ragazzo smette di essere «prospetto» e diventa «scelta». A Genova, poco dopo mezzogiorno del 7 gennaio, la Sampdoria ha deciso che quel momento è arrivato per Tommaso Martinelli: il portiere nato a Bagno a Ripoli il 6 gennaio 2006 si trasferisce in blucerchiato «a titolo temporaneo» dalla Fiorentina, con un accordo che lo lega al club ligure fino al 30 giugno 2026. Un dettaglio temporale insolito per un prestito aperto nel cuore del mercato invernale, ma chiarissimo nel comunicato ufficiale del club genovese. Un segnale: qui non si cerca solo copertura; qui si vuole affidare a un talento del 2006 un pezzo di futuro tra i pali.

CHI È TOMMASO MARTINELLI
1) Classe 2006, nato a Bagno a Ripoli il 6 gennaio 2006. Cresciuto nel vivaio della Fiorentina, dove è approdato giovanissimo e con cui ha completato l’iter di formazione fino al salto tra i Professionisti. 2) Altezza indicata in 194 cm (stima variabile a seconda delle fonti), profilo longilineo e coordinazione sopra la media per struttura: un mix che a 18-19 anni lo ha reso uno dei numeri uno più seguiti della sua generazione. 3) L'11 ottobre 2023, The Guardian lo inserisce tra i «Next Generation» di quell’annata: i 60 migliori talenti mondiali nati nel 2006. È un riconoscimento che negli anni ha spesso anticipato carriere importanti.

I NUMERI CHE CONTANO
Debutto in Serie A il 2 giugno 2024 in Atalanta–Fiorentina 2-3: è la sua prima volta da titolare e coincide con una vittoria di prestigio a Bergamo. Le cronache sottolineano interventi decisivi nel finale e la personalità con i piedi in costruzione. Secondo i dati diffusi all’indomani dell’esordio, a 18 anni e 148 giorni è il portiere più giovane della storia recente della Fiorentina a giocare in Serie A (era dei 3 punti), oltre a essere il primo calciatore nato nel 2006 schierato da titolare in un match di Serie A. Un primato che racconta l’eccezionalità della chiamata e della fiducia ricevuta. Nel percorso successivo, tra 2024-2025 e 2025-2026, trova spazio anche in Europa con la Conference League, aggiungendo minuti internazionali utili per maturare letture e tempi d’uscita. 

IL CONTESTO SAMPDORIA: PERCHÈ SERVIVA UN INNESTO TRA I PALI
La fotografia dello spogliatoio blucerchiato aiuta a capire l’operazione. Negli elenchi convocati e nelle note ufficiali dell’ultimo periodo, la Sampdoria ruota su più profili nel ruolo: Simone Ghidotti (arrivato dal Como con obbligo di riscatto, contratto fino al 2027), Nicola Ravaglia, Gaëtan Coucke e giovani come Andrey Krastev. È una batteria numerosa, ma con equilibri in evoluzione tra esperienza, momenti di forma e prospettiva. Dentro questo mosaico, l’arrivo di Martinelli rappresenta un upgrade di talento puro e un’alternativa tecnica che può incidere sul medio periodo. Sul piano della guida tecnica, la Sampdoria è oggi affidata ad Angelo Gregucci (con Salvatore Foti nello staff): un assetto definito nell’autunno 2025 e consolidato nelle settimane successive. Per un portiere giovane, il binomio tra un allenatore esperto e uno staff strutturato può fare la differenza nella gestione degli errori fisiologici e nella crescita quotidiana sul campo.

COSA PORTA MARTINELLI: IDENTIKIT TECNICO E TATTICO
1) Reattività e coordinazione: due qualità che, unite alla statura, lo rendono efficace sulle conclusioni ravvicinate. Le relazioni internazionali lo descrivono come portiere «agile» e già dotato di una buona distribuzione palla a terra, aspetto diventato centrale nel calcio posizionale moderno. 2) Formazione «da grande club»: essere cresciuto nella Fiorentina significa aver interiorizzato principi di uscita bassa, conduzione con il piede forte, gestione del corpo sull’attacco alla palla. Dalla Primavera ai primi allenamenti con i «grandi», questo bagaglio lo rende spendibile in diversi piani gara, dal possesso più paziente alla verticalità immediata. 3) Tenuta mentale: l’esordio a Bergamo in una gara ad alta intensità, e con dentro la narrativa emotiva del recupero stagionale, è un indicatore non banale della sua capacità di restare dentro il flusso della partita anche quando l’inerzia si muove veloce.

UN TALENTO AZZURRO, IL PERCORSO NELLE GIOVANILI
Il nome di Martinelli rimbalza regolarmente nelle convocazioni della Nazionale Under 19 di Alberto Bollini, tra stage di febbraio 2025 e Elite Round di marzo 2025: presenze che certificano status e prospettiva all’interno della generazione 2006. A queste chiamate si sommano passaggi precedenti con le selezioni Under 17, a testimonianza di un percorso federale coerente e continuo. Il reparto blucerchiato, come detto, non è sguarnito. Ma la durata del prestito, fino al 30 giugno 2026, lascia intendere che la Sampdoria veda in Martinelli più di una semplice soluzione d’emergenza. In definitiva, la squadra blucerchiata si è assicurata un portiere giovane ma già «testato» dall’alto livello, inserendolo in un ambiente tecnico che può accompagnarlo nella transizione più delicata: diventare, da promessa, una risposta. La data è fissata, 30 giugno 2026, ma la vera scadenza, per chi ha ambizione, è sempre la prossima partita.

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