Kings World Cup Nations
08 Gennaio 2026
KINGS WORLD CUP NATIONS ARGENTINA • (Foto Kings League)
No, non era previsto. Non lo era per quanto successo un anno fa, quando il Marocco sfiorava la finale del Mondiale, non lo era per quanto visto all'esordio, pochi giorni fa, quando i Leoni dell'Atlante si prendevano la vendetta sui vice-campioni del mondo della Colombia, non lo era per le modalità in cui ha preso vita il risultato più inaspettato di questa Kings World Cup Nations: 6-1, la new entry Cile batte 6-1 il Marocco. La sorpresa più grande, seguita da un'altra vittoria che sa invece di conferma giunti a metà della seconda giornata della fase a gironi
Non più a mostrare i muscoli in mezzo al campo, ma seduto sul divano di casa con un microfono in cui esultare a squarciagola, e con un grandissimo motivo per farlo. Arturo Vidal, ex Juve, si gode infatti la vittoria più inaspettata del torneo. Quella del suo Cile, alla prima partecipazione nella Coppa del Mondo targata Kings League, e capace di superarsi dopo il successo agli shootout con l'altra debuttante del Girone A, ovvero l'Olanda. Sì, perché alla seconda giornata i sudamericani riescono nell'impresa di battere il Marocco, arrivato fino alla semifinale della scorsa edizione e vittorioso all'esordio sui vice-campioni del mondo della Colombia. Non solo, però, il Cile non si limita a vincere, ma demolisce la formazione africana in un match senza appello: Araya segna nell'escalado, Herrera fa tripletta e Vidangossy non sbaglia la carta shootout, scrivendo sul tabellino un 5-0 che dura fino al 40', quando l'ex Pallone d'Oro Nadir sigla il gol della bandiera marocchina. Poco dopo, infatti, Herrera completa il poker personale che vuol dire 6-1 e testa del girone per gli uomini di Vidal.
Un primo posto che si tinge di Sud America anche nel gruppo B, dove anche l'Argentina si ripete dopo aver vinto agli shootout il primo match della sua avventura. Un percorso ancora poco chiaro, perché con il Giappone, di certo non una delle favorite, lo 0-0 dura tutto il primo tempo. E anche il dado di inizio ripresa mantiene tutto in equilibrio, con Miyashita che risponde a Martínez, prima che i rigori presidenziali facciano effettivamente la differenza: l'amato Junichi calcia poco sopra la traversa, Navaja invece apre bene il mancino e fa 2-1. Per mettere al sicuro la vittoria, però, serve uno dei gol più belli della competizione: Sánchez fa un miracolo nel due contro due prendendo il pallone sulla riga con la mano di richiamo, poi si alza e con un rinvio che sfiora il tetto dell'arena incastona la palla direttamente nella base della porta opposta. La giocata decisiva per tenere l'Argentina a punteggio pieno, in attesa dell'arrivo del Kun Agüero.
Inutile dire che gli occhi siano puntati direttamente sul secondo match, quello delle 23, quando il Brasile sarà chiamato al riscatto dopo la pesante sconfitta all'esordio con la Spanga. Un 7-3 da cancellare non vincendo, ma piazzando una goleada al Qatar, capace sì di stupire tutti battendo al debutto assoluto il Perù, però avversario più che alla portata dei Campioni del Mondo in carica. Loro che potranno contare pure su un presidente d'eccezione, ovvero Ricardo Kakà, chiamato a calciare il penalty presidenziale dei verdeoro. Un momento attesissimo, anche se per viverlo bisognerà prima gustarsi India-Messico, sfida tra squadre sconfitte alla prima. Un match che vede i sudamericani nettamente favoriti, sia per blasone sia perché gli asiatici dovrebbero giocare nuovamente senza portiere, espulso con l'Indonesia per aver parato con le mani a centrocampo.