Serie A
08 Gennaio 2026
CREMONESE-CAGLIARI SERIE A • Yael Trepy
C’è un momento, nella carriera di ogni giovane calciatore, in cui l’attesa finisce e il sogno bussa forte alla porta. Hai fatto la gavetta, hai brillato in Primavera, hai aspettato senza mai smettere di crederci. Poi arriva quella sera, quella chiamata, quell’allenatore che ti conosce e decide di fidarsi. Non puoi sbagliare, nemmeno se cascasse il cielo. Yael Trepy entra all’84’ di Cagliari-Cremonese, partita di Serie A. Quattro minuti dopo riceve palla da Mazzitelli e scarica in rete un destro potentissimo, chirurgico, per il 2-2. Un lampo. Un’esplosione. Un biglietto da visita urlato al calcio dei grandi: Yael Trepy è arrivato, ed è sotto gli occhi di tutti.
Yael Trepy non è certo un volto nuovo per Fabio Pisacane. L’attaccante classe 2006 ha lavorato a lungo sotto la guida dell’attuale tecnico del Cagliari durante il percorso in Primavera, costruendo nel tempo un rapporto basato su fiducia, conoscenza reciproca e lavoro quotidiano. Una familiarità che pesa, eccome, quando si tratta di fare scelte delicate. I numeri raccontano bene la sua crescita: nella scorsa stagione Trepy ha collezionato ben 42 presenze con la Primavera del Cagliari, impreziosite da 6 gol, diventando una pedina fondamentale per continuità e affidabilità. In questa annata, invece, ha già eguagliato quel bottino realizzativo in appena 13 presenze. Segnali chiari, che hanno convinto Pisacane a portarlo con sé per la sfida di Serie A contro la Cremonese.
Velocità, dribbling, fiuto del gol e una duttilità che gli consente di muoversi sia da punta centrale sia da esterno offensivo: Trepy in Primavera ha mostrato un bagaglio tecnico completo e moderno. Pisacane ne conosce pregi e margini di crescita, ma soprattutto sa quanto il ragazzo sia pronto mentalmente. E la risposta è arrivata immediata. All’esordio assoluto in Serie A, bastano quattro minuti per lasciare il segno: Mazzitelli lo serve in verticale, controllo pulito e destro violentissimo nell’angolino alle spalle di Audero. Gol, esultanza e applausi. Non male, davvero, per presentarsi al grande calcio. Per Yael Trepy, il futuro non è più una promessa lontana: è già cominciato.