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Serie C

In attacco è una garanzia e farà di tutto per salvare la neo promossa, il 31enne ha ancora tanta fame di gol

Un colpo di spessore che significa consolidamento, il club inserisce in rosa un giocatore affidabile nel reparto offensivo

CASARANO SERIE C - VITO LEONETTI

CASARANO SERIE C - Vito Leonetti, attaccante classe 1994, nella prima parte di stagione al Campobasso ha totalizzato 17 presenze e 5 reti

La scena è questa: notte gelida di gennaio, fari accesi sul Giuseppe Capozza, tribune che sussurrano aspettative. Nel silenzio di un allenamento di rifinitura, una sagoma in maglia rossazzurra riceve palla spalle alla porta, la scherma, poi si gira in un fazzoletto e calcia sul secondo palo. È il gesto tipico di Vito Leonetti, classe 1994, attaccante pugliese cresciuto a Bari, abituato a muoversi tra area e mezzaluna, a vivere d’istinto e coordinazione. Il Casarano lo ha appena preso dal Campobasso: un arrivo mirato, pensato per una neopromossa in Serie C che vuole consolidarsi, migliorare i propri numeri offensivi e mandare un segnale al campionato. L’ufficialità è arrivata con una formula semplice, quasi asciutta; il resto lo diranno il campo e i gol.

L'OPERAZIONE: COSA HA UFFICIALIZZATO IL CASARANO
Il comunicato che ha acceso la notte del mercato è netto: il Casarano ha acquisito le prestazioni professionali di Vito Leonetti, attaccante classe 1994, reduce da 17 presenze e 5 gol in stagione col Campobasso. La nota richiama anche la lunga trafila del giocatore, esordiente nel Bari e poi passato da club fra Serie C e Serie D. Per comprendere il peso di questa mossa bisogna partire dal progetto. Il Casarano è tornato in Serie C nella stagione 2025-2026, chiudendo un digiuno che durava da 27 anni. La promozione, suggellata in primavera con un convincente 4-0 alla Fidelis Andria, è stata raccontata dall’emozione del presidente Antonio Filograna: «Una soddisfazione per città e tifosi, il giusto epilogo di un percorso iniziato la scorsa estate». Parole che hanno fatto da ponte a un’estate di pianificazione. Il quadro d’insieme lo confermano i dati di calendario e classifica: il Casarano compete nel Girone C con un percorso fatto di alti e qualche fisiologico inciampo da matricola. Proprio in questo equilibrio, l’inserimento di un profilo come Leonetti aggiunge alternative, minutaggio esperto e,  soprattutto, gol «pesanti» in partite bloccate.

L'IDENTIKIT TECNICO
A 31 anni compiuti a marzo 2025, Leonetti porta con sé un bagaglio di esperienze che copre più latitudini della terza serie. Da Turris a Matelica, fino alle avventure più recenti tra Cerignola, Team Altamura e Campobasso, il suo score complessivo in Serie C racconta di un attaccante affidabile nella doppia cifra «allargata». Il suo biennio migliore per continuità è stato quello con la Turris: tanto movimento senza palla, tagli diagonali e capacità di trasformare cross e seconde palle in conclusioni pulite. In diversi match-chiave ha timbrato il cartellino o fornito assist, confermando di sapersi ritagliare ruolo e peso nelle rotazioni di un attacco a tre.

L'ULTIMO ANNO E MEZZO: NUMERI E SEGNALI
1) Con il Campobasso in 2025-2026: 17 gare e 5 reti fino alla sessione invernale, un passo da uno ogni 3-4 partite in un girone competitivo e con i molisani impegnati nel complesso Girone B, avvio a Ravenna e bagaglio di trasferte «pesanti». Non un dettaglio: i Lupi hanno affrontato il torneo con una penalizzazione di 2 punti, condizionando l’inerzia psicologica delle prime settimane. In questo contesto, il rapporto minuti/gol di Leonetti resta positivo. 2) Al Team Altamura in 2024-2025. Il dato parla di 12 gol in 26 presenze. La sostanza, per il Casarano, è che la stagione altamurana ha restituito un attaccante di nuovo «centrale» e a suo agio nel cuore dell’area.

LA CORNICE TATTICA: COME PUÒ USARLO DI BARI
La guida tecnica dei rossazzurri è affidata a Vito Di Bari, allenatore attento a equilibrio e aggressività organizzata. Nella sua gestione, il Casarano ha alternato moduli proattivi e adattivi, muovendo il baricentro in base all’avversario. L’innesto di Leonetti consente due piani partita: 1) Piano A: tridente «verticale», con Leonetti vertice centrale e due esterni capaci di rifinire e attaccare mezzo-spazio. 2) Piano B: attacco a due con partner complementare (prima o seconda punta), per lavorare su sponde e attacchi a rimorchio delle mezzali. In entrambe le soluzioni il nuovo arrivato diventa il «perno mobile» che permette di risalire il campo con più qualità nella rifinitura bassa e nella ri-occupazione dell’area sulle seconde palle. La sua «specialità» è ripulire palloni complessi e trasformarli in tiri a 1-2 tocchi.

IL CAMBIO DI MAGLIA: LIVELLO E PRESSIONI NON SONO UN SALTO NEL VUOTO
Il Campobasso che salutava Leonetti stava affrontando un Girone B tosto, con trasferte storicamente complicate e l’ombra di una piccola penalizzazione (-2). Il passaggio al Casarano, nel Girone C, non riduce il livello competitivo, ma sposta il baricentro emotivo: qui il calore del Salento, la novità della categoria per la piazza e l’inerzia di una neopromossa affamata creano condizioni perfette per un attaccante che vive di energia collettiva e cross a tagliare l’area. In più, il sistema di produzione offensiva del Casarano, già discreto per volume, guadagna una soluzione in più sul primo palo e una presenza che assorbe marcature centrali. In tutti e tre i casi, il Casarano guadagna una risorsa che sa muoversi sul filo sottile tra istinto e disciplina tattica: qualità che in Serie C fanno spesso la differenza di 2-3 punti a fine mese.

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