Serie C
08 Gennaio 2026
GIUGLIANO SERIE C - Roberto Ogunseye, attaccante classe 1995, nella prima parte di stagione conta 10 presenze e un gol in campionato con il Perugia (FOTO FB Giugliano Calcio 1928)
Una valigia, un paio di scarpini e un numero inciso nella testa: 9. È la cifra che racconta ruoli e responsabilità di Roberto Ogunseye: non un «jolly» di reparto, non un adattabile tuttofare. Un attaccante. Un centravanti. Uno che ama prendere contatto con i difensori, fissarli, far salire la squadra e andare a chiudere l’azione nell’area di rigore. È con questa identità che il classe 1995 nato a Mantova si presenta al Giugliano: prestito dal Cesena, ultimo tratto di stagione da scrivere in Campania, dove servono gol, mestiere e una mentalità consolidata nelle sfide che contano. L’operazione è stata ufficializzata dai media con la nota del club: prestito secco dal Cesena FC al Giugliano Calcio 1928, dopo i primi mesi 2025-2026 al Perugia. Un colpo pensato per dare peso all’attacco e alternative reali nelle partite a punteggio basso, quando basta una giocata spalle alla porta per cambiare la geografia del match.
LA SUA STORIA CALCISTICA
La sua traiettoria parla di un profilo che si è fatto nel tempo: dalle giovanili dell’Inter all’esordio vero nella Lega Pro, poi una crescita continua tra realtà che lavorano sui dettagli: Prato, Olbia, Cittadella, Modena, Foggia, Arezzo, Perugia, e il passaggio proprietario al Cesena nel 2023. Ogni tappa ha aggiunto un tassello: minutaggio, gol, letture, responsabilità. E soprattutto una competenza specifica: essere un numero 9 da campionato lungo, da sequenze di duelli, da fasi sporche in cui la squadra ha bisogno di respirare a metà campo e riempire l’area con i tempi giusti.
COSA PORTA AL GIUGLIANO
Il Giugliano cerca concretezza in area e una piattaforma di gioco su cui stabilizzare il possesso offensivo. Ogunseye offre entrambe: 1) gioca da perno, protegge palla, assorbe le uscite aggressive dei centrali; 2) sa orientare il corpo per aprire il campo a mezzali e ali; 3) dentro l’area attacca il primo palo con tempi riconoscibili e si posiziona bene sui traversoni bassi; 4) in transizione offensiva lavora come «punto d’arrivo» per alzare la squadra di 20-30 metri e dare la seconda ondata sugli scarichi. È il profilo giusto quando servono duelli aerei, sponde pulite e la gestione di partite in equilibrio sottile, con punteggi stretti. È anche un attaccante che conosce i «mestieri» dei playoff: saper subire fallo, spezzare il ritmo avversario, alzare l’indice di pericolosità facendo vivere alla difesa rivale la partita in area. La sua storia in Serie C, tra promozioni, finali e traguardi di Supercoppa, certifica l’attitudine.
ROTAZIONI E INCASTRI
Con Ogunseye, il Giugliano può: 1) passare con naturalezza da un 4-3-3 a un 4-2-3-1 in cui la punta fissa l’area e i trequartisti occupano i mezzi spazi; 2) alternare l’uso del cross tradizionale alla palla bassa e tesa, soluzione in cui il centravanti è efficace; 3) utilizzare più spesso il «gioco diretto» quando il palleggio dal basso non è possibile, senza perdere il secondo possesso. Questo non significa semplificare l’idea: al contrario, avere un riferimento vero consente di allargare il ventaglio delle soluzioni, soprattutto se le ali amano stringere il campo e arrivare alla conclusione dal limite. L’arrivo in prestito, peraltro, mitiga i rischi: costo e orizzonte temporale sono sotto controllo, l’impatto può essere immediato.
LA TRAIETTORIA RECENTE: PERUGIA, RIENTRO AL CESENA E PARTENZA PER GIUGLIANO
L’estate 2025 ha portato Ogunseye in biancorosso: prestito annuale con diritto di opzione dal Cesena, mossa utile al Perugia per aggiungere chili e area. Tra campionato e coppa, un bottino iniziale contenuto, un gol in 10 apparizioni di campionato, che racconta una prima parte di stagione di adattamento all’ecosistema tecnico del Curi che ha visto alternarsi 3 allenatori nel girone di andata. Dopo i mesi umbri, il nuovo incastro di mercato: rientro formale al Cesena e via libera al prestito al Giugliano fino a giugno 2026, con l’obiettivo di ritrovare volume di minuti e «presenza» nelle due aree. Per i gialloblù, un innesto credibile per alzare il valore specifico del reparto in vista della volata del girone di ritorno nella quale non ci sarà più Alessio Nepi, a sua volta finito proprio al Perugia.
UN FILO ROSSO: PROMOZIONE, PLAY OFF, SUPERCOPPA
Nel suo percorso c’è una costante: i progetti che ambiscono a crescere si sono spesso affidati a Ogunseye per portare peso specifico nelle partite-chiave. La promozione con il Modena (2021-2022), la finale playoff con il Foggia (2022-2023), i trofei in Romagna con il Cesena (2023-2024) raccontano una familiarità con la pressione. Non è un dettaglio estetico: in Serie C la stagione si decide di frequente su un 1-0 cercato con pazienza e difeso col corpo. L’esperienza dell’attaccante aiuta ad «abitare» quei momenti. La differenza, adesso, la farà la velocità con cui si allineeranno intese e dettagli agli ordini del tecnico Ezio Capuano. Se succederà in fretta, il suo impatto potrà misurarsi non solo nei numeri, ma nei punti pesanti che cambiano una stagione.