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08 Gennaio 2026
Semenyo, il compleanno perfetto: un gol al 95’ che spegne il Tottenham e apre la porta del City
È il minuto di recupero che sembra non finire mai. La palla rimbalza al limite, il pubblico trattiene il fiato, Antoine Semenyo si apre una finestra microscopica con un controllo di anticipo e scarica un destro teso, radente, che s’infila nell’angolo. Il Tottenham crolla al 95’, il Bournemouth esplode, l’impianto affacciato sul mare diventa un piccolo vulcano. È la chiusura perfetta di una serata già scritta per i romantici: compleanno numero 26, applausi a scena aperta, giro di campo, e l’ombra lunghissima di un trasferimento imminente al Manchester City per circa 65 milioni di sterline. Un epilogo da cinema che restituisce alla squadra di Andoni Iraola tre punti e ossigeno, ma anche la consapevolezza che, se l’addio si consumerà, perderà il suo giocatore più determinante.
Il 3-2 al Tottenham non è solo una fotografia da appendere in salotto. Spezza una serie di 11 gare senza vittorie e riaccende una stagione che stava scivolando verso abitudini pericolose. Il match è un’altalena: avanti gli Spurs con Mathys Tel al 5’, rimonta Cherries con Evanilson (22’) e il talento Eli Junior Kroupi (36’), risposta londinese con la rovesciata di João Palhinha (78’), fino alla firma finale di Semenyo. Nella sceneggiatura ci sono anche un rigore revocato agli ospiti (fallo di Micky van de Ven poi tolto al monitor) e una parata di puro istinto di Djordje Petrovic che tiene in piedi il pareggio prima del colpo da tre punti. È il tipo di vittoria che vale doppio: muove la classifica e, soprattutto, resetta la testa.
Da mesi Iraola lo ripete: Semenyo non è solo gol. È meccanica offensiva, è uscita palla, è pressione sulla prima costruzione avversaria, è profondità quando la partita chiede campo. In questo campionato ha raggiunto la soglia delle 10 reti, un traguardo che incornicia il suo salto di qualità. Al netto dei numeri, il valore sta nell’influenza: è stato direttamente responsabile del 41% dei gol del Bournemouth in Premier League (solo reti segnate, senza contare gli assist), una quota da “giocatore-sistema” che raramente si vede fuori dalle big. Nella produzione offensiva, ha già scoccato circa 49 tiri, centrando lo specchio 27 volte: volume e precisione, con un profilo shot-first che però non sacrifica l’assist e la rifinitura tra le linee. Dati che spiegano, più delle parole, perché le luci dell’Etihad si siano accese su di lui.
La cifra circolata — circa £65 milioni, clausola compresa da £60m più £5m di bonus — colloca Semenyo in una fascia premium del mercato. Perché Pep Guardiola (e la struttura di reclutamento del City) dovrebbe puntare su di lui?
Le cronache di mercato parlano di visite mediche imminenti e di una preferenza del calciatore per l’Etihad rispetto ad altre corteggiatrici di prima fascia. Segnale che, a meno di colpi di scena, la chiusura sia più una questione di orologio che di volontà.