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Serie D

Stangata per il tecnico ex Professionista: 12 turni di squalifica dopo i fatti dell'ultima giornata

Un gesto che fa il giro del web, una sentenza durissima e un campionato che si interroga su uno sfogo che è costato caro

VIRTUS FRANCAVILLA SERIE D - ROBERTO TAURINO

VIRTUS FRANCAVILLA SERIE D - Roberto Taurino ha pagato caro lo schiaffo alla mano dell'arbitro alla fine della partita di domenica 4 contro il Barletta

C’è un’immagine che resta incollata alla memoria: il cartellino rosso che sfugge di mano all’arbitro dopo una manata, mentre attorno ribolle il post-partita di Barletta-Virtus Francavilla. In mezzo, l’allenatore biancazzurro Roberto Taurino, espulso, furente, trascinato via dai suoi. Poche ore dopo, la risposta più pesante possibile dal Giudice Sportivo: 12 giornate di squalifica per il tecnico. Una decisione che non chiude il caso, anzi lo apre: alle conseguenze tecniche sulla stagione della Virtus Francavilla, agli interrogativi sulla gestione della tensione a bordocampo, al tema, grande, scomodo, attualissimo, del rispetto verso i direttori di gara.

COSA È SUCCESSO AL «PUTTILLI» DI BARLETTA
La sequenza è netta, ripresa dai video e confermata dai resoconti. Al termine di Barletta-Virtus Francavilla, gara del Girone H di Serie D finita 0-0, il tecnico ospite Roberto Taurino si avvicina all’arbitro Gabriele Sciolti (sezione di Lecce) per protestare in modo veemente su alcuni episodi della partita. Il rosso scatta immediato; la reazione è il gesto che cambierà la sua stagione: una manata che fa cadere a terra il cartellino. Le immagini fanno il giro delle redazioni e dei social nell’arco di poche ore. La gara, valevole per la 18ª giornata del girone, aveva avuto un finale ad altissima tensione: la Virtus aveva concluso in inferiorità numerica per un’espulsione contestata e il recupero era andato oltre il tempo indicato in prima battuta, fattori che hanno alimentato nervosismo e proteste. Ma nessuna circostanza, per quanto tesa, giustifica un contatto fisico con l’arbitro, neppure se «limitato» alla mano che regge il cartellino: questa è la cornice essenziale, dentro e fuori il calcio professionistico.

LA SENTENZA: 12 GIORNATE A TAURINO
Il Giudice Sportivo ha deciso: 12 giornate effettive di squalifica a Roberto Taurino. La motivazione ufficiale ricostruisce con precisione i passaggi: approccio «con fare minaccioso», espressioni irriguardose, una stretta di mano «in maniera irridente», il primo allontanamento, quindi il ritorno verso il direttore di gara costretto a indietreggiare per evitare il contatto; infine, «uno schiaffo violento sulla mano dell’Ufficiale di gara». Contestualmente, quattro giornate di stop per il vice, Angelo Tartaglia. Per il tecnico della Virtus Francavilla sarà uno stop di oltre tre mesi lontano dal campo, con impatto diretto sulla guida tecnica e sulla quotidianità di un gruppo in piena corsa dentro un girone tradizionalmente competitivo come l’H.

LE SCUSE DEL TECNICO: «GESTO FRUTTO DELLA TENSIONE, ACCETTO OGNI RESPONSABILITÀ»
Dopo lo shock, erano arrivate le parole. Taurino ha diffuso una nota di scuse tramite i canali ufficiali del club poche ore dopo la partita: «Desidero esprimere le mie più sincere scuse… Il gesto compiuto nei confronti del direttore di gara è stato frutto della tensione del momento e non rispecchia i valori che considero fondamentali nello sport. Accetto ogni responsabilità… e mi impegno affinché episodi simili non si ripetano». Un passaggio doveroso, che non ha attenuato  la sanzione ma ha riaffermato un codice etico indispensabile, tanto più in una piazza che ha fatto della serietà un tratto identitario.

TAURINO, UN RITORNO FORTE ORA IN SALITA
Per capire l’impatto di questa maxisqualifica, va ricordato il profilo del tecnico. Classe 1977, leccese, Taurino è uomo di casa a Francavilla: da calciatore è stato capitano e parte della risalita con la conquista dell’Eccellenza e della Serie D, oltre a due Coppe Italia (regionale e nazionale dilettanti). In panchina ha mosso i primi passi proprio in biancazzurro, poi Nardò, Bitonto (con una vittoria del campionato di Serie D), Viterbese, di nuovo Virtus Francavilla nella stagione 2021-2022 e un passaggio in Serie C con Avellino nel 2022; tra 2023 e 2025 esperienze a Monterosi, Monopoli e Gubbio. Il 28 ottobre 2025 il ritorno ufficiale alla Virtus Francavilla, con un accordo fino al 30 giugno 2027. Una scelta pensata per dare continuità a un progetto di rilancio, dopo l’atterraggio in Serie D.

UNO SGUARDO OLTRE: ARBITRI ED EDUCAZIONE SPORTIVA
C’è poi un tema che esce dai confini del Nuovarredo Arena e del «Puttilli»: la tutela dei direttori di gara, specialmente nelle categorie dove la prossimità tra pubblico, panchine e campo è maggiore. Ogni episodio «alto» legittima, suo malgrado, comportamenti «bassi» nel calcio di base. Al contrario, ogni sanzione ferma e proporzionata, accompagnata da un’assunzione di responsabilità pubblica, è un tassello di educazione sportiva. Per questo la squalifica di 12 giornate non è «solo» una pena: è un messaggio. Che parla agli allenatori, custodi del codice emotivo delle loro squadre, ai dirigenti, alle tifoserie. E che chiama i club a investire non soltanto in moduli e principi di gioco, ma in formazione e prevenzione: gestione dello stress, comunicazione con il quarto uomo, protocolli interni su come «scaricare» la tensione senza superare il limite.

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